Si accende un Faro in largo Flaiano a Varese, partono i lavori della palazzina della Fondazione Ascoli

Per il prossimo Natale ci sarà una nuova, importante palazzina all'entrata della città di Varese: i cantieri della palazzina sociosanitaria della fondazione Ascoli sono partiti

Arriva in largo Flaiano il Faro, la palazzina socio-sanitaria della Fondazione Ascoli

Per il prossimo Natale ci sarà una nuova, importante palazzina all’entrata della città di Varese, tanto importante da essere chiamata “Il Faro“.

E’ la struttura per parenti di malati, ricercatori universitari e operatori sanitari che sta per essere realizzata dalla Fondazione Giacomo Ascoli, e i cui lavori sono appena iniziati e che «Se tutto andrà bene, per Natale potremo inaugurare» ha sottolineato Marco Ascoli, presidente della Fondazione Giacomo Ascoli e papà di Giacomo, scomparso a 12 anni per un linfoma non Hodgkin – Speriamo di essere pronti tra un anno quindi, per regalare alla città un edificio elegante e solidale, il Faro di Varese, un punto di riferimento capace di fare luce e offrire riparo anche nelle tempeste più buie, come quelle affrontate da chi lotta contro la malattia».

L’inizio dei lavori è stato presentato, per motivi meteo, all’interno della sede dell’Ordine degli Architetti di Varese, adiacente alla palazzina, alla presenza di tutte le autorità che hanno contribuito a rendere concreto questo ambizioso progetto.

Con Marco e Angela Ascoli c’erano il presidente della regione Attilio Fontana, il sindaco Davide Galimberti, il presidente della commissione sanità in regione Emanuele Monti, il rettore dell’Università dell’insubria Angelo Tagliabue: ma anche nomi notissimi che contribuiranno a ultimare la palazzina, come l’architetto Elena Brusa Pasquè, che è progettista e direttore lavori, o Daniele Zanzi, che si occuperà del verde e della compensazione ecologica.

Arriva in largo Flaiano il Faro, la palazzina socio-sanitaria della Fondazione Ascoli

«La Fondazione Ascoli è diventata parte integrante della città, dando grande aiuto e contributi al comparto sanitario – ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – in questi casi ha fatto qualcosa in piu, è iniziativa di piu ampio spessore, forse assolutamente nuova nel genere. Ed è stata realizzata unendosi tra istituzioni e realtà diverse. Tutti insieme stiamo realizzando una straordinaria esperienza».

«Ringrazio la Fondazione Ascoli per il regalo che fa alla città e al suo sistema socio – sanitario – ha aggiunto Davide Galimberti, sindaco di Varese – Avere all’ingresso della città un faro che focalizza ed evidenzia il ruolo centrale dell’ambito socio sanitario è straordinario e importante. senza contare l’importante ruolo della riqualificazione di un comparto, quello di largo Flaiano, che subirà cosi delle profonde trasformazioni in meglio. Questo è stato un importante lavoro di squadra delle istituzioni, capitanato bene dall’avvocato Ascoli».

Un lavoro che ha coinvolto Istituzioni pubbliche, ma anche associazioni, come l’Arcobaleno di Nichi, Organizzazione di  eventi e raccolta fondi in memoria di Nicholas, scomparso prematuramente all’età di nove anni a causa della leucemia, che farà da capofila per la raccolta fondi per i lavori del “Faro”.

«Fateci caso: ogni fondazione o associazione in aiuto a chi è colpito da malattia nasce da un dolore, è un modo per andare avanti, per dare un futuro migliore se non al proprio caro, agli altri – spiega a questo proposito Angela Ascoli – La medicina li cura: a volte vince, a volte perde, e nel tempo sono cambiate molte cose. Quante volte mi dico che se Giacomo si fosse ammalato in questi tempi, con le conoscenze di oggi, probabilmente sarebbe qui con noi. Noi ce ne prendiamo cura: che è un ruolo diverso, ma altrettanto complicato, dove però si cerca di migliorare sempre più la qualità della vita».

COME SARÀ LA PALAZZINA E A CHI SERVIRÀ

La struttura (tre piani fuori terra oltre a seminterrato e sottotetto), acquistata all’asta dalla Fondazione per 230 mila euro, sarà suddivisa in 9 piccoli appartamenti (bilocali e monolocali) funzionali e luminosi, destinati ad accogliere le famiglie dei pazienti ricoverati in ospedale, ma anche studenti e ricercatori universitari grazie alla convenzione con l’università dell’Insubria, ricordata dal rettore Angelo Tagliabue.

La progettazione, a cura dell’architetto Elena Brusa Pasquè, segue i criteri dell’efficienza energetica, della sostenibilità e della piena accessibilità grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’inserimento di un ascensore. La linea dell’edificio sarà alleggerita (i balconi saranno solo sul retro e su via Gradisca), ma di grande impatto sarà il recupero del sottotetto con un taglio in facciata costituito dal limite arretrato della vetrate a quota calpestio. Proprio a ricordare un Faro, luminoso per chi arriva da fuori, capace di offrire una costante relazione con la bellezza del panorama e la dinamicità della città per chi vi abita. 

Arriva in largo Flaiano il Faro, la palazzina socio-sanitaria della Fondazione Ascoli

«Leggerezza e luminosità sono caratteristiche di questa riqualificazione per un’architettura terapeutica, capace di trasmettere energia e fiducia in chi la abita, disegnando spazi che non solo accolgono, ma consolano e aiutano a ritrovare le forze», spiega l’architetto.

Nel sottotetto troveranno spazio due appartamenti, altri 6 saranno equamente suddivisi tra primo e secondo piano, mentre il piano rialzato, oltre ad ospitare il nono appartamento, accoglierà associazioni che condividono la missione della Fondazione mentre i seminterrato sarà dedicato delle aree comuni, tra cui una sala riunioni, un salottino e la lavanderia.

Presenti all’avvio dei lavori anche i diversi professionisti che prendono parte al cantiere, dall’agronomo Daniele Zanzi agli ingegneri Riccardo Perucchetti, Gabriele Meda e Carlo Ascoli, passando per le aziende Edil Napoli, MDR Impianti, ed Express Service.

 

DONAZIONI E RACCOLTE FONDI PER ARRIVARE A CONCRETIZZARE IL SOGNO

Complessivamente la ristrutturazione avrà un valore di 1,3 milioni di euro ancora in gran parte da raccogliere grazie alle donazioni (a questo link https://donazioni.fondazionegiacomoascoli.it/, tra cui particolarmente significativa sono quelle degli eredi di Giorgio Silvia, dei Lions International e le raccolte fondi avviate da gruppi vicine alla Fondazione.
Prima tra tutte quella promossa dall’Arcobaleno di Nichi che, in nome e in memoria del piccolo Nicholas Bertolla vuole contribuire a creare degli alloggi che permettano alle famiglie di stare vicino ai malati e di rimanere unite nella difficile lotta contro la malattia. Attivi anche i fondi Sorridi con Barbara, Per Giorgia e Fuck the cancer.

Contribuisce a Il Faro anche il progetto Italian district, cui Fondazione Giacomo Ascoli ha aderito assieme a diverse attività ed esercenti e che permette tramite app, a tutti gli amici e sostenitori di Fondazione Giacomo Ascoli, di destinare parte delle spese sostenute per i propri acquisti alla causa de Il Faro. Maggiori info per Italian District a questo link https://www.italiandistricts.it/it/distretti/fondazione-giacomo-ascoli-onlus.

 

 

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 10 Dicembre 2021
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Commenti

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  1. carlo_colombo
    Scritto da carlo_colombo

    Forse sarebbe stato meglio specificare che per “prossimo Natale” si intende quello del 2022 e non quello di qui a due settimane.

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