Stipendi più alti nelle aree di confine: il Parlamento approva l’ordine del giorno che apre la discussione

Nella legge di Bilancio approvata in via definitiva accolto un ordine del giorno a firma dell’onorevole leghista Matteo Bianchi

Matteo Bianchi

Nelle pieghe della Legge di Bilancio approvata alla Camera dei Deputati in via definitiva, viene accolto un ordine del giorno a firma dell’onorevole leghista Matteo Bianchi, che strappa un’apertura del Governo a valutare azioni che riguardino un regime fiscale incentivante per i lavoratori nelle aree di confine.

La proposta non è nuova e giace all’interno di una proposta di legge depositata dallo stesso Bianchi nel 2018 ed elaborata grazie agli studi della Confartigianato di Varese.

Secondo le valutazioni accolte dal Governo, si tratterebbe di garantire un salario netto in busta paga più alto ai lavoratori impiegati entro i 20 km dal confine Svizzero.

“Secondo una recente indagine della Camera di Commercio, le 59 mila imprese del Varesotto hanno in programma di ricoprire oltre 23 mila nuove posizioni nel periodo iniziale dell’anno – spiega Matteo Bianchi -. Queste assunzioni sono un’opportunità di crescita enorme che deve essere messa a sistema e deve avere ricadute durature. Abbiamo il dovere di prevedere tutto ciò che è necessario per aiutare le aziende a mantenere ed attrarre sui nostri territori la manodopera più qualificata possibile, evitando che la stessa venga attratta da catalizzatori -come quelli elvetici- che offrono stipendi più alti. Oltretutto, questa impostazione ridurrebbe la pressione del frontalierato sul vicino Canton Ticino, in un’ottica di reciproco vantaggio e di collaborazione tra aree di confine che non deve mai venire meno”.

Ora la palla torna nel campo del Governo e della politica parlamentare dove si dovranno cogliere le sollecitazioni che arrivano da più parti della filiera territoriale varesotta, dalle Associazioni di categoria alle Amministrazioni locali, concretizzando in provvedimenti legislativi quanto riportato.

Soddisfatto il promotore Matteo Bianchi: “questo Governo si dimostra una grande opportunità per il mondo economico. Avere la possibilità di ragionare in concreto su qualcosa di interesse per la filiera economica delle aree di confine con la Svizzera è molto importante per evitare una desertificazione, oggi non tollerabile. Ora ci si aspetta che tutti, ognuno nei suoi ruoli, facciano la loro parte a prescindere dalle provenienze politiche o settoriali”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Dicembre 2021
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