Accordo sul premio di risultato per la divisione elicotteri di Leonardo: 1800 euro in busta paga

L'accordo tra Fiom, Fim e Uilm e i vertici del gruppo prevede un consolidamento il cui importo è diviso in dodici mensilità. L'intesa è retroattiva e riguarda anche il 2021

Renzi, presidente del consiglio, agustawestland, finmeccanica

L’ultimo braccio di ferro sul premio di risultato tra i lavoratori di Leonardo e l’azienda risale al giugno 2021. La protesta dei dipendenti, con scioperi e presidi, andò avanti a lungo. In gioco c’era il taglio del 45% del premio a causa della pandemia, che nessuno poteva prevedere. Il problema riguardava la quota di premio relativa ad alcuni indicatori economici e finanziari a livello di gruppo e non dalle performance produttive delle singole divisioni. Tecnicamente si chiama Ebitda, ovvero il margine operativo lordo, che per Leonardo nel 2020 era stato di 938 milioni di euro, un livello non sufficiente per far scattare il pagamento della quota variabile del premio.

Una doccia gelata per i lavoratori che avevano fatto anche gli straordinari nel pieno della pandemia per permettere il rispetto dei tempi di consegna dei vari ordini. Un problema per il sindacato dei metalmeccanici che aveva sottoscritto quell’accordo per un premio di risultato che fino a quel momento non aveva mai avuto intoppi nella fase di pagamento, almeno fino alla comparsa sulla scena del Coronavirus.

L’accordo raggiunto in questi giorni si potrebbe definire “riparativo” rispetto a quanto è accaduto lo scorso anno. Il coordinamento nazionale di Fim, Fiom, Uilm e i vertici di Leonardo hanno siglato un’intesa sul consolidamento di una parte del premio di risultato per la divisione elicotteri pari a 1800 euro l’anno rispetto all’attuale importo teorico del premio che è di 6300 euro, con una percentuale di consolidamento superiore all’85% dell’importo, pari a 1550 euro per un quinto livello.

sciopero leonardo venegono superiore
lavoratori di Leonardo

Quella cifra verrà dunque inserita in busta paga e sottratta al rischio di decurtamento come era avvenuto lo scorso anno. «Con questo accordo abbiamo messo in quota fissa una cifra della parte variabile  – spiega Fabio De Rosa della Uilm, che ha partecipato al tavolo di trattative a Roma –  I 1800 euro sono divisi in dodici mensilità e l’accordo è retroattivo per cui a marzo quella cifra sarà liquidata una tantum anche per l’anno 2021».

In realtà il sindacato aveva sollevato perplessità, rispetto al premio di risultato così concepito, già nel 2016 quando la visione unica della One Company introduceva un meccanismo di calcolo che per il 55 per cento era basato sulla produttività del singolo stabilimento, mentre per il restante 45% sull’andamento complessivo del gruppo. La speranza è che il prossimo luglio, mese in cui viene liquidato il premio di risultato ai lavoratori di Leonardo, non ci siano sgradite sorprese.

Dimezzato il premio di risultato, sciopero negli stabilimenti Leonardo

Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.

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Pubblicato il 20 Gennaio 2022
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