Candiani è da Sgarbi: “È la terza volta che eleggo un Presidente della Repubblica. Mai un clima come questo”

Il senatore leghista di Tradate parteciperà alle elezioni del Capo dello Stato: "Le trattative le conduce Salvini. Sosteniamo Berlusconi ma dovrà trovare i voti"

stefano candiani

Il senatore tradatese Stefano Candiani, in un modo o nell’altro, lo troviamo sempre dove accadono le cose che contano.

E quando decidiamo di contattarlo per una chiacchierata sulle elezioni del presidente della Repubblica lo troviamo niente meno che al fianco del “talent scout” del momento: Vittorio Sgarbi, l’uomo che insieme a Silvio Berlusconi sta sondando gli animi dei peones sulla candidatura del Cavaliere al Colle.

Di cosa state parlando Candiani?

Oggi si parla solo di arte. Io della bellezza della collegiata di Castiglione Olona mentre lui è un fiume in piena come sempre.

Non si parla di Quirinale?

Si parla solo di arte. Ma comunque non lo direi quindi…

Cosa ci può raccontare delle ultime grandi manovre in vista delle elezioni?

In questo momento sta andando tutto in “lockdown politico”. Tutte le azioni in questa fase sono di studio. Si trovano in giro tanti che raccontano cose e dicono che la sanno lunga ma la verità è che sono solo alla ricerca di uno spazio di notorietà.

Lei c’è già passato dalle elezioni di un Presidente della Repubblica, che clima c’è questa volta rispetto alle altre?

Questa sarà la terza volta che partecipo all’elezione di un Presidente della Repubblica. La prima è stata il bis di Napolitano, poi Mattarella e ora… vedremo. L’unica certezza è che entro la fine del mese ne avremo uno nuovo.

Questa volta è diverso?

C’è l’anomalia di una condizione che non rende agevole i rapporti, ci sono ad esempio molti colleghi in quarantena. Poi c’è un clima che è incomparabile rispetto alle altre esperienze. Adesso siamo al più basso livello di rappresentanza politica che io ricordi: con il covid il Parlamento è stato bypassato dall’azione del Governo. In questi due anni ci è toccato chiudere naso, orecchie e bocca e approvare votazioni di fiducia anche incoerenti perché servivano al Paese. Arriviamo a questa scadenza con un Parlamento molto frustrato. Faccio una citazione: “senatores boni viri, senatus autem mala bestia”, i senatori sono uomini perbene, ma il Senato è una cattiva bestia. Questo per dire che dopo un periodo così è anche difficile capire cosa potrebbe accadere nel segreto dell’urna, di sicuro tutti auspichiamo che sia ripristinata una corretta attività parlamentare.

Voi rimanete sul nome di Berlusconi?

Noi ci muoviamo su Berlusconi come centrodestra. Ma ci deve essere una volontà determinata di Berlusconi a raccogliere voti anche al di là della coalizione perché servono i due terzi. Io ho un po’ di perplessità che si riesca, anche in relazione alle tante quarantene, ma saremo leali. Resto comunque molto infastidito dall’atteggiamento di certa sinistra che è quello di mettersi sul pulpito a dare patenti di legittimità rispetto a chi può e chi non può essere essere candidato. Berlusconi può non piacere ma se vai all’estero tutti sanno chi sia. Ci sono figure che, simpatiche o antipatiche, hanno alle spalle una storia politica e anche di consenso elettorale adatta.

La Lega come si sta muovendo nelle trattative?

Chi si muove per quanto riguarda la Lega è Salvini. Per l’impostazione che ha la Lega non troverete correnti o veti incrociati. Sono altri i partiti che si muovono in mille direzioni diverse. Io ho esperienza diretta di un senatore del Pd che cercava di sondare il gradimento rispetto a Casini. Poi sono stato contattato da un altro dello stesso partito che mi chiedeva di Amato. In commissione c’era un altro senatore che mi chiedeva di Mattarella. Ecco.. noi no.

Insomma, non ci farà i nomi di altri candidati al vaglio della Lega?

Come no: Stefano Candiani, del resto ho appena compiuto 50 anni (Ride Ndr). No no, e ripeto: chi lo fa in questa fase è solo in cerca di un posto al sole che non gli spetta. Quello che posso dire è che per fortuna abbiamo un regime costituzionale che ci deve far dormire sonni tranquilli rispetto a queste elezioni. Non ci sono pericoli su chiunque possa essere eletto e per questo io penso anche ad altro, ad esempio alle bollette che crescono, ai problemi del covid e alla crescita dei prezzi. Il resto lo scopriremo entro la fine del mese.

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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Commenti

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  1. PaoloFilterfree
    Scritto da PaoloFilterfree

    “…Ma se vai all’estero, tutti sanno chi sia”. Confermo in pieno, ho viaggiato molto e i colleghi di ogni angolo del mondo si divertivano a chiamarmi “bunga-bunga”, con relative grasse risate al seguito. Questa era la reputazione del tempo, ben nota a chi andava all’estero.

  2. Scritto da Felice

    Spett. Candiani…sono particolarmente orgoglioso che nel mio Paese a cui pago regolarmente le tasse da 25 anni possa essere nata senza alcuna vergogna e pudicizia l’idea di candidare SB.
    Del resto potremmo avere il primo PdR che si concede la grazia da solo, oppure finalmente potremmo godere anche noi , quelli si ostinano a pagare ancora le tasse, di un regolare ed annuale condono fiscale. Finalmente le relazioni con l’Egitto riprenderanno la fiorente attività come nei passati tempi della nipotina e finalmente faremo luce sulla morte di Regeni (del resto è bastata una telefonata) . Finalmente potremmo godere tutti delle Corazzierine in bella tenuta e le più autorevoli figure giornalistiche italiane avranno un posto di rilievo nel raccontare la nuova storia italiana, come lo ha avuto Enzo Biagi prima dell’editto bulgaro.
    Dopo l’ottimo lavoro di Mario Draghi finalmente il paese verrà consegnato nella mani della politica della gente per la gente..la stessa che l’ha tenuto in stasi criogenica per quasi 3 decadi.

  3. Scritto da lenny54

    Incredibile come i leghisti riescano a sdoganare cose impossibili. Nella storia della repubblica ( dalla quale sino a poco tempo fa volevano la secessione) non e’ mai stato eletto un presidente o segretario di partito. SB candidato che ad agosto era impossibilitato a presenziare ai suoi innumerevoli processi per motivi di salute e adesso si propone per 7 anni di attivita’. E che dire del conflitto di interessi? Un PdR con meta’ dei canali TV di proprieta’? Siamo un Sudamerica o nelle ex-repubbliche sovietiche? Quanti parlamentari si lasceranno “comprare”???

  4. carlo_colombo
    Scritto da carlo_colombo

    Ho sentito ieri a “un giorno da pecora” che l’ex cavaliere con l’aiuto sia di Sgarbi che di un altro di cui non ricordo il nome, hanno fatto e stanno facendo telefonate a tutto spiano ai grandi elettori, soprattutto quelli di non centrodestra, per ottenere il loro voto. Mi piacerebbe essere una microspia per sapere cosa promette in cambio.

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