Il Ponte tra Sesto Calende e Castelletto potrebbe chiudere un mese in estate

Ad agosto manutenzione da 15 milioni di euro per il ponte ferroviario che collega anche Lombardia e Piemonte. La chiusura del transito veicolare non è ancora sicura, intanto la giunta studia accordi con autostrade

Lago Maggiore

Il prossimo agosto il Ponte di Ferro tra Sesto Calende e Castelletto Ticino rischia di restare chiuso per un mese in ottica di lavori di manutenzione. Una notizia che desta  preoccupazione sulle viabilità del Basso Verbano, quella annunciata dal primo cittadino sestese Giovanni Buzzi e dalla sua giunta, ma soprattutto che non riguarda unicamente le due città collegate dal ponte. Il passaggio sul Ticino unisce infatti anche Lombardia e Piemonte, oltre ad essere attraversato, al piano inferiore del ponte, dalla linea Ferroviaria Milano-Domodossola.

Rfi – proprietaria del ponte – e Anas sono già al lavoro su tre fasi per dare nuovo smalto al ponte: la prima – già ultimata – riguarda il ripristino delle opere civili e degli impalcati, a questa seguirà la sostituzione degli elementi metallici e la sabbiatura e verniciatura completa del ponte, e, infine, la chiusura del passaggio di quest’estate.

«Sicuramente ad agosto sarà chiuso il traffico dei treni – spiega il capogruppo di maggioranza Marco Colombo, in contatto con gli ingegneri Cavicchioli (Rfi) e Prisco (Anas) -. I Sestesi che vanno verso Milano non subiranno disagi, diverso sarà  in direzione Domodossola, dove ci saranno i pullman sostitutivi. Non ho ancora informazioni precise se chiuderanno anche il transito veicolare. Anche Anas deve rifare l’asfaltatura del ponte e la chiusura sarebbe dolorosa. A quel punto cercheremo di fare degli accordi con autostrade e calmierare o di annullare il pezzo di pagamento del tratto di autostrada».

L’intervento di ristrutturazione sarà dal valore complessivo di 15 milioni di euro, «L’obiettivo è quello di sistemare, ammodernare e mettere in sicurezza ancora di più il ponte, monitorato da parecchi mesi e senza alcun tipo di problema di stabilità – sottolinea il consigliere regionale della Lega -. Ad Rfi spetta circa il 70% delle spese (10 milioni) del ponte mentre il 30% ad Anas (5 milioni). Insieme stiamo inoltre portando avanti l’idea, dopo la verniciatura del ponte, di realizzare un progetto di illuminazione artistica del ponte, un’illuminazione per rendere il ponte “una porta della Lombardia”. Nei prossimi mesi avremo uno studio di massima anche su questo progetto».

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Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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