Openjobmetis, cuore e canestri: vittoria strepitosa sul campo di Trento

La squadra di Roijakkers sbanca il campo della Dolomiti vincendo a rimbalzo, schierando i giovanissimi e affidandosi a bomber Keene. E l'esordio di Reyes fa dimenticare Gentile

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Dal nostro inviato – Altro che rotazioni a otto, altro che fatiche a rimbalzo, altro che parafulmini e capri espiatori tolti di mezzo. Altro che squadra derelitta e destinata a cadere al piano di sotto. La Openjobmetis demolisce tutti i luoghi comuni che hanno accompagnato le ennesime giornate burrascose di questa settimana e demolisce pure – in trasferta – un’Aquila Trento che cercava il terzo posto in solitaria contro il fanalino di coda biancorosso.

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Dolomiti Energia – Openjobmetis Varese 84-90 4 di 17

E invece, dopo quello calato con Venezia, la squadra ora al 100% nelle mani di Johan Roijakkers (che ha già capito quale quintetto vince le partite: incredibile!) ha messo sul tavolo della lotta salvezza un altro jolly pesantissimo: 84-90 sul campo della Dolomiti Energia (inviolabile sino a due anni fa) con un Marcus Keene di nuovo bollente al tiro (31 punti) ma con un collettivo pronto a sacrificarsi per lui – lo ha detto il coach di casa Molin -, di sporcarsi le mani e di affidarsi al cuore e alla forza di volontà come forse non si era mai visto quest’anno. E nel collettivo entrano a pieno titolo pure i babies Matteo Librizzi e Nicolò Virginio (Caruso, ottimo, lo consideriamo già vecchio), sguinzagliati sul campo da Roijakkers e utili a loro modo per l’esito dell’incontro.

Una gara emozionante: dieci situazioni di parità, dieci sorpassi e una OJM capace di fiutare l’aria della vittoria quando ha passato indenne qualche minuto (eravamo a fine terzo periodo) reso impervio da fischi e non-fischi avversi. All’ingresso nell’ultimo quarto, Varese ha avuto più benzina (Trento ha giocato spesso tra Serie A e coppa nell’ultimo periodo) ma anche maggiore lucidità, gestendo meglio diversi palloni e trovando quei blitz decisivi anche nelle altre voci statistiche, in particolare a rimbalzo. Dove tutti si attendevano una vittoria trentina, vista la perdurante assenza di un pivot in biancorosso, e dove invece Ferrero e compagni hanno catturato sette palloni in più, con 20 carambole agguantate in attacco.

Un fondamentale nel quale ha eccelso l’uomo misterioso, al secolo Justin Reyes: partito dalla panchina e destinato a sostituire l’ingombrante figura di Gentile, l’americano pescato a Città del Messico ha sciorinato una prestazione lucida, intelligente e molto produttiva. 17 punti, 7 rimbalzi, 7/8 dal campo in appena 15′. Abbastanza per essere “un grande fattore” dice Roijakkers, che ha perfettamente ragione. Era da una vita che uno straniero non regalava un esordio del genere a campionato in corso: il primo esame è passato con lode.

Ora, già domenica, ce n’è un altro sempre con la stessa avversaria. Le due formazioni viaggeranno in parallelo alla volta di Masnago, l’una alla ricerca di un bis prestigioso, l’altra con la voglia di vendicarsi. Difficile pronosticare chi potrà spuntarla ma Varese non parte più battuta come in molti si attendevano. Strana, monca, irregolare, ma una squadra c’è: ora a Solca e Arcieri il compito di non sbagliare l’innesto che la dovrà completare.

PALLA A DUE

Subito una sorpresissima alla lettura delle formazioni: Roijakkers dà fiducia a Librizzi oltre che a De Nicolao in quintetto base, spostando Beane in ala e tenendo così Keene e Reyes in uscita dalla panchina. Un modo per allungare le rotazioni e magari per togliere qualche riferimento a Molin che è senza Forray ma recupera Caroline. In quintetto ci sono due italiani per parte, Flaccadori e Mezzanotte quelli dei padroni di casa.

Pagelle Openjobmetis, Keene, 31 e lode. Ma che bello l’esordio di Reyes

LA PARTITA

Q1 – L’avvio della Openjobmetis è molto complicato: subito due falli di Librizzi e percentuali altissime di Trento con Williams a segno da sotto ma anche da 3 e bianconeri a +10 in un amen. Nel timeout però Roijakkers stringe le maglie in difesa: salendo di tono in retroguardia, Varese spreme uno 0-10 di parziale con Keene a segno e Reyes subito produttivo. Arriva così il sorpasso con la Dolomiti che in oltre 5′ trova solo 3 punti in lunetta di Flaccadori: Keene sbaglia l’ultima tripla ma è 23-24 Varese.
Q2 – Chi crede che la OJM è un fuoco di paglia si deve ricredere nel secondo quarto: i biancorossi concedono qualcosa alla fisicità trentina (Sorokas in particolare fatica in area) ma quando si tirano le somme Varese è sempre lì. Reyes, pulitissimo nei movimenti, trova punti in avvicinamento, Keene ogni tanto spara; peccato per De Nicolao che al tiro non me azzecca una, ma quand’anche Trento scappa avanti di 5 punti viene subito riacciuffata. E una schiacciata di Reyes a punire un cambio errato chiude la prima metà sul 42-42.
Q3 – Varese parte col freno a mano tirato (6-0 Dolomiti) ma si risveglia presto. Poi ecco qualche sbandamento degli arbitri, per 25′ impeccabili, intacca un po’ il terzo periodo: prima i grigi mollano un tecnico a Reynolds (quarto fallo) e minacciano di usare la stessa moneta con Molin (richiamo), poi però ingoiano il fischietto su 3-4 attacchi di Varese terminati con giocatori in volo e così la Dolomiti si rimette a condurre, seppure di poco. La OJM non ci sta, Virginio segna in tap in e Keene – dopo un tecnico per simulazione – si scatena e pareggia alla mezz’ora, 64-64.

Roijakkers che bontà: “Fiero dei ragazzi, sono restati uniti”

IL FINALE

Keene non si ferma e, con l’aiuto di Caruso, confeziona il primo scatto a +6 dei biancorossi, subito riassorbito dopo il timeout di Molin e una prodezza di Flaccadori. Tutto da rifare ma da qui in poi il naso avanti lo avrà sempre Varese anche perché Trento sbaglia qualcosa di troppo in lunetta. Si rivede Reyes con canestro in acrobazia, poi ancora Keene ma il divario resta ridottissimo a favore della squadra di Roijakkers. Il tempo però trascorre e quando si entra negli ultimi minuti Varese dà l’impressione di poterla portare a casa. Se Beane, stanchissimo, viene respinto, Keene ha ancora un paio di cartucce da sparare da lontano e quando Vene strappa l’ennesimo e preziosissimo rimbalzo d’attacco tutti capiscono che è fatta. Varese alza le braccia al cielo, il primo round del doppio confronto è biancorosso, 84-90.

 

DOLOMITI EN. TRENTO – OPENJOBMETIS VARESE 84-90
(23-24, 42-42; 64-64)

TRENTO: Saunders 15 (6-8), Flaccadori 23 (4-9, 2-4), Reynolds 12 (2-6, 2-8), Mezzanotte 7 (2-3, 1-3), Williams 18 (7-10, 1-2); Bradford 3 (1-2, 0-1), Conti 3 (1-1, 0-1), Ladurner 2 (1-2), Caroline 1 (0-1, 0-1). Ne: Gaye, Morina, Zangheri. All. Molin.
VARESE: De Nicolao (0-9, 0-2), Librizzi, Beane 15 (3-10, 2-6), Vene 8 (2-4, 1-3), Sorokas 6 (2-5, 0-1); Reyes 17 (7-8), Virginio 2 (1-1), Ferrero 3 (1-2 da 3), Caruso 8 (3-5), Keene 31 (6-8, 5-13). Ne: Cane. All. Roijakkers.
ARBITRI: Lanzarini, Vicino, Borgo.
NOTE. Da 2: T 24-42, V 24-50. Da 3: T 6-20, V 9-27. Tl: T 18-28, V 14-20. Rimbalzi: T 38 (10 off., Williams 11), V 45 (20 off., Reyes 7). Assist: T 16 (Flaccadori 5), V 14 (De Nicolao 4). Perse: T 9 (Williams, Reynolds, Saunders 2), V 6 (4 con 1). Recuperate: T 4 (4 con 1), V 4 (Caruso 2). Usc. 5 falli: nessuno. F. tecnico a Reynolds (23.35), Keene (29.10), Caruso (32.53). F. antisportivo: Reyes (36.42)

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Gennaio 2022
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