Rigenerazione urbana, a Saronno 5 milioni di euro dai fondi del Pnrr

In provincia di Varese il finanziamento dal Governo con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono stati assegnati anche ad altri due Comuni, Varese e Samarate

Generica 2020

È pari a cinque milioni di euro il totale del contributo a fondo perduto che arriverà al Comune di Saronno per gli anni 2021-2026 dal Ministero dell’Interno per progetti destinati alla rigenerazione urbana, “volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”.

È quanto prevede il decreto del 30 dicembre del Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile.

Sono stati 2.418 i progetti presentati a livello nazionale allo scorso giugno per ottenere i fondi confluiti in Italia nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 1.784 le opere ammesse e finanziate e 483 gli enti locali che complessivamente ne beneficeranno. In provincia di Varese il finanziamento dal Governo è stato assegnato anche ad altri due Comuni, Varese e Samarate.

Il bando ministeriale prevede l’assegnazione al Comune di Saronno di 704.450,71 euro per l’anno 2021, 707.737,31 euro per l’anno 2022, 1.437.095,28 euro per l’anno 2023, 911.501,71 euro per l’anno 2024, 661.049,73 euro per l’anno 2025, 578.165,25 euro per l’anno 2026.

IL PROGETTO

Per partecipare al bando ministeriale lo scorso maggio la Giunta comunale aveva approvato lo studio di fattibilità  denominato “Interventi pubblici di rigenerazione urbana volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, migliorando la qualità del decoro urbano mediante la ristrutturazione di impianti sportivi e luoghi sociali e culturali per l’attività indirizzate alla promozione di sport e cultura”.

Il progetto parla di due distinti programmi di intervento di rigenerazione urbana: quello relativo agli impianti sportivi, per interventi da 2.800.000,00 euro e quello relativo ai luoghi sociali e culturali, per interventi da 1.200.000,00 euro.

Tra gli impianti sportivi citati nel progetto ci sono lo stadio comunale Colombo Gianetti di via Biffi, la palestra Dozio di via Biffi, la palestra della scuola media “A. Moro” e della scuola elementare “V. da Feltre”, il centro sportivo comunale di via Sampietro, il centro sportivo comunale di via Sabotino, il centro sportivo comunale di ex via Trento, via Togliatti, via Volpi, il centro sportivo comunale di via fiume, il centro sportivo comunale di via Ungaretti.

Tra i luoghi sociali e culturali sono invece citati il cortile e il giardino di casa Morandi (per rassegna cinematografica ed eventi estivi); il giardino Villa Gianetti (per eventi estivi); corso Italia, via Don Griffanti, via Pagani, via Prampolini, zona pedonale; le piazze: Libertà, Mercanti, Schuster, De Gasperi, Volontari del sangue, Ugo la Malfa, Pertini; parco del Seminario; parco De Rocchi; parco Lura; circuito Carnevale; circuito rievocazione storica S. Antonio; circuito notte bianca; circuito Running; circuito StraSaronno; archivio della pretura di Saronno; archivi Ecclesiastici: archivi parrocchiali (Santuario, parrocchia s. Petro e Paolo. parrocchia di S. Giovanni battista, Regina Pacis, Sacra Famiglia e San Giuseppe); archivi Enti Reliogiosi: Istituto Padre Monti, Istituto S. Agnese, Suore di via Cavour, Orsoline; archivi di impresa: MILS, Lazzaroni, altre aziende (Illva, Parma, Lus, Cemsa, Isotta Fraschini e Fimi); archivi di Istituzioni Benefiche: Zerbi, Coop. Siciale Cassina Ferrara, Coop. Popolare Saronnese, ospedale di Saronno, Croce Rossa, Acli, case di riposo; archivi scolastici: pubblici e privati; archivi di associazioni; archivi privati: collezione il Tramway, archivio della società storica saronnese, Pro Loco, collezioni private.

Tra i luoghi storici infine figurano Villa Gianetti, l’ex asilo di via Manzoni, la chiesa di San Francesco, la chiesa di San Giacomo, la chiesa di Sant’Antonio, la chiesa di S. Pietro e Paolo, il museo della ceramica, il MILS, Casa Morandi e Sala Nevera, Santuario, l’ex seminario e Palazzo Visconti.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Gennaio 2022
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