Solidarietà e Servizi e i nuovi progetti: “Co-progettazione, dopo di noi e autismo le nuove sfide”

La cooperativa bustocca nata nel 1979 oggi assiste 3708 persone e dà lavoro a più di 500. Il presidente Pietrantonio presenta il bilancio sociale di una realtà cooperativa imponente

«Bambini, disabili, casa, autonomia, lavoro sono i nostri fari. Assistiamo 3708 persone e diamo lavoro a 432 dipendenti diretti e ad altre 70 persone in maniera indiretta» – questa, in sintesi, è la fotografia attuale della cooperativa sociale Solidarietà e Servizi che dal 1979 è un punto di riferimento per il territorio per quanto riguarda i servizi alla persona. I dati sono stati presentati dal presidente del Consiglio di Gestione Domenico Pietrantonio, nell’ambito della conferenza stampa sul bilancio d’impresa sociale, a pochi giorni dall’inaugurazione di un nuovo centro socio-educativo proprio a Busto Arsizio.

In questi 43 anni di strada ne è stata fatta tanta, soprattutto se si pensa che Solidarietà e Servizi è stata la prima cooperativa sociale della provincia di Varese, poi la fusione con altre cooperative, fino alla nascita della fondazione SolSer nel 2020. Infine è arrivata la pandemia che ha colpito economicamente anche questo settore con i ricavi che avevano raggiunto il picco di 26 milioni di euro nel 2018 e nel 2019 per poi crollare a 20 milioni nel 2020.

«Nonostante queste difficoltà non abbiamo fatto passi indietro e oggi siamo impegnati nella sfida della co-progettazione con gli enti locali e nel “dopo di noi” con 10 case in cui vivono persone disabili che stanno costruendo il loro percorso di autonomia che passa anche dal lavoro. Abbiamo sviluppato housing sociale, residenze, comunità socio-sanitarie, appartamenti protetti e diamo lavoro a 78 persone grazie a partnership importanti con aziende piccole e grandi del territorio» – spiega ancora Pietrantonio che ha anche sottolineato come negli ultimi due anni siano stati spesi 300 mila euro per dispositivi di protezione individuale.

Importante anche la co-progettazione avviata con l’azienda speciale del Medio Olona con il servizio di inserimento lavorativo partito ad ottobre dello scorso anno e il progetto di finanza presentato al Comune di Busto Arsizio per un progetto integrato di servizi per persone disabili che include due centri diurni disabili già esistenti, un centro autismo e un’agenzia sociale.

La cooperativa ora guarda al futuro e continua ad implementare i servizi offerti alle amministrazioni di mezza Lombardia: «Per noi è fondamentale la co-programmazione e la co-progettazione. Non parliamo più solo di appalti di servizi ma di collaborazione vera e propria per aumentare l’efficacia degli interventi con obiettivi chiari da raggiungere» – conclude Pietrantonio.

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Gennaio 2022
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