La discesa dei casi covid è lenta, l’Asst Sette Laghi non può ancora ripartire a pieno regime

Nonostante la fase acuta della quarta ondata sia alle spalle, la situazione continua a essere complessa. Lo scenario probabile è che da inizio marzo si ricominci a pieno ritmo per recuperare quanto lasciato indietro

Lorenzo Maffioli e bed manager

La pressione sulle corsie cala. Ma molto lentamente. Quel numero piccolo di letti, non più occupati per l’emergenza sanitaria, è un tassello del quadro generale che va delineandosi nella direzione sanitaria dell’Asst Sette Laghi. Un foglio lungo e complesso, dove vengono segnati gli step della ripartenza, la ripresa piena e totale di tutte quelle attività che l’emergenza Covid ha cancellato o ridotto. Il direttore Lorenzo Maffioli studia scenari di ripartenza e prospetta carichi di lavoro per recuperare quanto lasciato da parte davanti alla risalita della curva pandemica.

SITUAZIONE ANCORA ALTALENANTE

« Oggi vediamo un calo consistente, ben 16 letti in meno – mostra sul grafico il direttore sanitario – ma il giorno prima ne avevamo avuto solo uno, e il giorno prima 4. Mentre in pronto soccorso la situazione è fluida con un andamento altalenante che ci induce alla cautela».

Da qualche giorno, il personale dell’Asst Sette Laghi vede ridursi la complessità della situazione. Da novembre è stato impegnato su più fronti: ricoveri, tamponi, vaccinazioni. Tutti campi che esigevano presenza crescente. 

IL FRONTE SI ALLENTA MA E’ PRESTO PER TORNARE ALLA NORMALITA’

Superato il picco di contagi, ricoveri e vaccinazioni, l’organizzazione permette qualche cambiamento ma non ancora il ritorno al passato “normale”. «A mano a mano che si riduce il lavoro – spiega il dottor Maffioli – il personale rientra nella sua postazione. Stiamo approfittando di questo momento per lasciar riposare i dipendenti davvero molto affaticati. Stanno facendo un periodo di ferie a gruppi così, quando si riparte, è possibile ritornare a livelli di piena operatività».

Lorenzo Maffioli e bed manager

IN DICEMBRE LE SEDUTE CHIRURGICHE ERANO 230 SCESE A 140 DURANTE LA QUARTA ONDATA

Le liste d’attesa, soprattutto chirurgiche, si sono decisamente allungate a causa di questa quarta ondata. Ancora una volta, l’azienda ha fatto fronte a tutte le urgenze, ma dalle 230 sedute operatorie alla settimana garantite a inizio dicembre, si è scesi a 140. Dall’inizio di questa settimana, grazie alla chiusura di alcuni letti covid e al rallentamento della campana vaccinale, le sedute sono risalite a 170 in particolare hanno riaperto Luino ( 1 seduta programmata),  Varese ( 3) e a Tradate. 

« I programmi sono già pronti, stilati dai singoli specialisti in base alla complessità e gravità del caso, sulla base delle indicazioni ministeriali – assicura il direttore sanitario – ma se la discesa dei casi Covid procede lentamente, i tempi per la ripartenza si allungano. Non dimentichiamo che la complessità dei letti “acuti” covid ha bisogno di presenza di personale superiore».

Lorenzo Maffioli e bed manager

LA CHIRURGIA DI ANGERA ATTENDE ANCORA

È tutto un gioco di incastri: « Al momento, la riapertura della chirurgia ad Angera non è ancora stata fissata, ma resta una delle nostre priorità. Con la presenza della chirurgia e dell’ortopedia le sale dovranno ripartire al Più presto». La data indicata è quella del primo di marzo anche se il dottor Maffioli spera di poter anticipare la riattivazione del blocco operatorio dell’Ondoli.

“SOLO” 150 ISCRITTI AL CONCORSO PER INFERMIERI

Il problema resta sempre e solo quello del personale: oggi i fondi a disposizione per pagare straordinari e sedute extra ci sono, ma mancano proprio i professionisti. Nonostante, da inizio pandemia, l’azienda abbia assunto circa 1000 dipendenti, le carenze rimangono a causa del turno over e dei pensionamenti: « Si sta per chiudere un nuovo concorso per infermieri – spiega il dottor Maffioli – ci son circa 150 iscritti. Ormai sono lontanissimi i tempi in cui si presentavano 1500 o 2000 candidati».

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

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Pubblicato il 17 Febbraio 2022
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