La Pro Patria è in vendita, Citarella: “Ho il mandato per cercare acquirenti”

Le parole del presidente confermano le difficoltà del consorzio partenopeo proprietario della squadra di Busto Arsizio: “Cerchiamo compratori e imprenditori per permettere alla squadra di iscriversi al prossimo campionato”

Pro Patria - Legnago 1 a 1 (27.2.2022)

«Ho ricevuto il mandato per verificare se ci sono acquirenti della Pro Patria». A quarantotto ore dal fischio di inizio del match contro il Mantova che potrebbe consegnare alla Pro Patria la salvezza sul campo, il presidente Domenico Citarella conferma una notizia che nelle ultime settimane era nell’area e che purtroppo non sorprende i tifosi di calcio bustocchi: la Pro Patria è in vendita. La squadra di Busto Arsizio, ricordiamo, è anche l’unica della provincia di Varese a calcare al momento i campi del calcio professionistico.

Una gestione travagliata, quella del Consorzio Sgai come azionista di maggioranza (90%) dei tigrotti bianco-blu, cominciata sotto il brutto presagio dell’arresto del presidente della cordata partenopea Roberto Galloro alla vigilia del passaggio di testimone tra l’ex presidentessa (e attuale consigliere comunale) Patrizia Testa e i nuovi proprietari. Gestione costretta a terminare a breve vista l’impossibilità operativa di Sgai dopo i sequestri milionari dei crediti e dei conti corrente.

“Cosa spinge una cordata napoletana a rilevare una squadra del Varesotto? La passione per il calcio”. Così aveva risposta Citarella alla conferenza stampa di presentazione. Tuttavia la passione per il pallone non è bastata e il rapporto non è davvero decollato né con la piazza (presenti fin dall’insediamento striscioni contro Sgai) tanto meno con l’imprenditrice bustocca Patrizia Testa. Il punto di rottura tra le parti risale al 31 gennaio, data di scadenza delle clausole contrattuali, da lì in poi è seguita una serie di “botta e risposta” a suon di comunicati e note ufficiali. «Il consorzio Sgai – ci spiega Citarella al telefono – ha pagato la quota della Testa ma non le fidejussioni. Non essendo state ottemperate tutte le clausole contrattuali Patrizia Testa aveva la possibilità di riprendersi la società (con la restituzione di quanto ricevuto dal consorzio), trattenendo la penale segnata in contratto. Ciò non è avvenuto e il diritto non è stato esercitato».

«Di fatto, Sgai al momento non è operativo. Il consorzio ha detto di non essere più in grado di pagare – prosegue Citarella -. Noi siamo andati avanti grazie ai contributi e alle restrizioni fatte in società, che ci hanno portato fino ad oggi, ma siamo arrivati a un punto di non ritorno: se non si mettono i soldi non si può più andare avanti. Questa è la situazione».

Come se non bastasse, i tempi sono serratissimi: il 30 giugno è infatti l’ultimo giorno utile per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie C: «Se non completeremo l’iscrizione – sottolinea il presidente – verremo esclusi dal campionato. Se non ci sono soci per pagare i dipendenti purtroppo non ci sono altre soluzioni. Quando avvenne il passaggio di società, Patrizia Testa disse in conferenza stampa che nessun imprenditore bustocco o lombardo l’aveva supportata. Se c’è qualcuno che vuole intervenire per aiutare la squadra ben venga, anche solo con l’acquisto di una percentuale per dare un po’ di linfa alla squadra e permettere l’iscrizione al prossimo campionato».

«Rimpianti? Quando mi è stato proposto questo lavoro il programma di Sgai era completamente differente dalla situazione odierna. Ho ricevuto insulti da tutti senza averne colpe, anche per questo sabato non verrò allo stadio, anche se naturalmente la speranza è che la squadra vinca e possa raggiungere la salvezza aritmetica. Dopo aver discusso con gli ultras da vicino,  sui social ho smesso di scrivere delle partite della squadra per evitare commenti inutili».

Nel frattempo, la clessidra scorre e il campionato si avvicina al suo termine (rimangono appena 180 minuti di regular season). Quello che succederà dopo, fa male scriverlo, è tutt’altro che chiaro.

Pro Patria - Giana Erminio 5 a 1

Marco Tresca
marco.cippio.tresca@gmail.com

 

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Pubblicato il 14 Aprile 2022
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