Addio al cavalier Renzo Cimberio, appassionato sponsor della Pallacanestro Varese

L'imprenditore di San Maurizio d'Opaglio si è spento a 83 anni. A capo di un'azienda modello, per sette stagioni diede il nome alla squadra biancorossa

renzo cimberio frank vitucci

È un lutto profondo quello che ha colpito oggi – domenica 15 maggio – la vasta comunità degli appassionati varesini di basket. A lasciarci è stato Renzo Cimberio, l’appassionatissimo industriale del lago d’Orta che per tanti anni ha sposato la causa della Pallacanestro Varese, dando suo nome – e quello della sua azienda – alla squadra cittadina per ben sette stagioni. (foto in alto: Cimberio con Frank Vitucci)

Renzo Cimberio, il Cavaliere, aveva 83 anni, era malato da tempo e si era ritirato dalla vita pubblica restando però sullo sfondo con la sua figura imponente e la sua personalità forte. A capo di un’azienda modello, specializzata nella produzione di valvole di ogni genere (al centro del distretto della rubinetteria), Cimberio era entrato nel basket a Borgomanero dove c’era una squadra arrembante e in crescita, poi accompagnata anche dopo il suo trasferimento a Novara.

A Varese arrivò nel 2007, portò con sé altri investitori e diede vita a un sodalizio durato sette stagioni con la Pallacanestro, prima diretta dalla famiglia Castiglioni (a capo della quale c’era un altro personaggio vecchio stampo come Gianfranco, anch’egli scomparso di recente), e poi confluita nel Consorzio. Sempre con la voglia di dare la propria opinione, talvolta tagliente, sempre di appassionato vero.

renzo cimberio gianfranco castiglioni
Renzo Cimberio e Gianfranco Castiglioni

Con il suo nome sulla maglia il cavaliere ha dovuto subire l’onta di una retrocessione dolorosa alla prima stagione. Altri avrebbero mollato, lui rilanciò e si godette l’immediato ritorno in A della squadra di Pillastrini. Poi ci fu il magnifico e maledetto 2013, quando la più bella versione della Cimberio arrivò a un passo da tutto senza conquistare nulla, fermata sul più bello da un’avversaria – Siena – poi cancellata da ogni albo d’oro perché colpevole di reiterate irregolarità. Renzo Cimberio, più di ogni altro, si sarebbe meritato un epilogo diverso: un trofeo da sollevare, stringere, portare in dono ai suoi amati dipendenti di San Maurizio d’Opaglio.

Amaro fu anche l’addio al basket sponsorizzato, in un’Italia che al posto di valorizzare gli imprenditori virtuosi li marca a uomo e li penalizza. Lasciata la maglia biancorossa però, non tolse il proprio apporto ai ragazzi del basket in carrozzina. Nel suo nome anche diverse iniziative benefiche come quelle legate alla Comunità di San Patrignano oppure a progetti legati all’Africa.

Da tempo il testimone imprenditoriale e sociale del Cavaliere è stato raccolto dal figlio Roberto: a lui e agli altri familiari vanno le più sentite condoglianze dei lettori e della redazione di VareseNews.
A Renzo Cimberio invece, un ultimo pensiero cordiale, per ringraziarlo di quanto ha fatto e per celebrare un uomo tutto di un pezzo.

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 15 Maggio 2022
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