Città di Varese verso i playoff, il presidente Amirante: “Futuro solido ma basta pregiudizi”

Domenica 22 maggio a Casale i biancorossi giocheranno il primo turno degli spareggi promozione. Le parole del numero uno biancorosso tra campo, società, tifosi e città

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Dopo un lungo campionato, al secondo anno di Serie D, il Città di Varese affronterà domenica 22 maggio (ore 16.00) a Casale il primo turno dei playoff. Un obiettivo voluto e raggiunto dal club nato nel 2019 e che potrebbe dare l’opportunità di essere ripescati in Serie C, facendo tornare il calcio professionistico in città dal 2015. A fare il punto sulla situazione della squadra, della società, ma anche del futuro biancorosso è il presidente Stefano Amirante.

Siamo alla vigilia dei playoff, quali sono le emozioni?
È bello perché, senza voler essere retorico, due anni fa ci hanno interrotto il campionato di Terza Categoria senza sapere come sarebbe andata. Dopo due stagioni essere a questo punto è una soddisfazione e ci andiamo convinti di fare bene a livello sportivo.

Il quarto posto in classifica era il traguardo previsto a inizio stagione?
Ho sempre detto che dovevamo puntare alla zona alta della parte sinistra della classifica, quindi sì. Abbiamo provato anche a fare meglio ma non ci siamo riusciti, ora l’obiettivo sarà vincere i playoff. Comunque vada resterà una stagione positiva, anche considerando che non abbiamo fatto follie a livello economico e organizzativo. Stiamo cercando di portare avanti il progetto e se non avessimo deciso di fare il campo in sintetico alle Bustecche, che abbiamo pagato noi perché non coperta dal credito sportivo, avremmo avuto 400mila euro in più per la squadra. Parliamo di importanti risorse che abbiamo deciso di investire sulle strutture e non per giocatori. Tra le squadre che faranno i playoff Sanremese e Casale hanno speso più di noi, il Bra non so. Sono contento perché vuol dire che abbiamo gestito bene ciò che avevamo a disposizione.

Quante possibilità ci sono che il Varese giochi in Serie C l’anno prossimo?
In questo momento non posso davvero dirlo perché dipende da una serie di incastri, dei quali uno dipenderà dal risultato di domenica, ma sappiamo che anche in caso di sconfitta avremo l’opportunità di un ripescaggio. Ci sarà un investimento economico e fare Serie C significa anche avere lo stadio a norma, che non dipende da noi. Stiamo provando a capire se ci sono le prospettive per la Lega Pro, ma ora non è facile anche fare il punto. La possibilità c’è ma non posso quantificare una percentuale.

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I festeggiamenti dell’ultima al “Franco Ossola”

Quali sono i costi da sostenere per l’iscrizione tra i professionisti?
Il comunicato ufficiale non è ancora uscito, ma stando a come è stato fino a oggi si parla di300mila euro a fondo perduto per la tassa di ripescaggio da versare subito con bonifico, poi ci sono 120mila euro per la prima affiliazione in Serie C (ricordiamo che il Città di Varese ha una matricola diversa rispetto alle passate società biancorosse, ndr) spalmabili in 10 mesi, poi 300 o 350 mila di fidejussione per l’iscrizione al campionato. Parliamo quindi di oltre 700mila Euro pronti per essere investiti. Poi c’è tutto il campionato da società professionistica che porta altri oneri importanti perché i calciatori e buona parte dei collaboratori diventano dipendenti, oltre a costi di gestione sono più alti. Qualcuno poi potrebbe pensare che aumentino i ricavi ma noi ci chiediamo: quanta voglia di Serie C c’è in città? Ci poniamo questa domanda e stiamo cercando di darci delle risposte, dalle istituzioni ai tifosi.

La società in questi anni ha aggiunto poche persone nei posti giusti. Sarà così anche in futuro?
Abbiamo cercato di fare passi avanti e ne abbiamo fatti di ottimi in brevissimo tempo. Oggi abbiamo una struttura che necessiterà di qualche piccolo ritocco per fare il professionismo. Abbiamo inserito figure, magari poco visibili, ma capaci: ad esempio per me Federico Mauro è una persona molto preziosa e lavora bene. L’aiuto di De Carli come segretario, Vincenzo Basso fa molto più dell’addetto stampa, Stefano Pertile si fa in quattro con il suo gruppo per far funzionare lo stadio. Verrà rivisto il settore giovanile, ma perché passeremo da un anno zero a un anno uno e questo vuol dire aggiungere personale tecnico. Roberto Verdelli sta facendo un signor lavoro e dalla prossima stagione possiamo dire che il Varese avrà un settore giovanile completo, tornando a dare ai ragazzi di ogni età la possibilità di giocare con la maglia del Varese.

Che balza all’occhio è la mancanza di investitori di Varese
Personalmente ho iniziato a farmi vivo dall’anno della terza categoria, cercando di far capire la nostra idea di calcio. Ho incontrato diversi imprenditori del territorio per farmi conoscere prima di chiedere. Ho una relativa sensazione di ottimismo per il futuro ma per ora di concreto non c’è nulla. Nei vari incontri molti si basavano su pregiudizi campati in aria. Alla terza stagione posso iniziare a parlare di fatti: aspettiamo la sorpresa che ci farebbe capire anche la voglia di Serie C alla quale facevo riferimento prima. A Varese credo che nessuno possa dire che la società Città di Varese non paga e non fa. Questo nostro progetto credo possa servire per ricucire il rapporto con una città che può dare molto ma è complicata.

Avete avuto contatti con imprenditori australiani che stanno parlando con la Pallacanestro Varese? 
Su questo preferisco non dire nulla, al momento non è un discorso che abbiamo affrontato chiaramente. Posso invece dire che abbiamo avuto un dialogo positivo con la dirigenza della Pallacanestro. L’impressione di Scola è ottima, si vede che è una persona capace non solo di campo ma anche dietro alla scrivania. Mi piacciono molte cose che sono state portare avanti dalla Pallacanestro Varese, che seguo da appassionato. Sono in linea con tante loro scelte.

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Il nuovo campo in sintetico del centro sportivo delle Bustecche

Come prosegue il grande progetto del Centro Sportivo delle Bustecche?
Abbiamo un problema pratico: fino a che ci saranno gli allenamenti non potremo proseguire i lavori sugli spogliatoi perché serve un cantiere più grande. Credo che appena sarà finita la stagione e si potrà chiudere il centro per un mese si potranno fare tante cose. Stiamo aspettando la firma definitiva con il credito sportivo dopo aver già versato e pagato tutta la parte di equity (quella parte di investimento che devi mettere di tasca tua altrimenti non ti danno il finanziamento, ndr). I 400mila euro spesi per il campo, già completato e funzionante, li abbiamo messi tutti di tasca nostra. Il prossimo passo sarà fare  il campo sopra, quello “ex Provincia”, del quale abbiamo comprato il terreno direttamente; abbiamo pagato l’anticipo e dobbiamo fare il rogito per un impianto che sarà di nostra esclusiva proprietà mentre il resto riguarda la convenzione con il Comune. Ritengo che l’accordo con Palazzo Estense (che è decennale ed è iniziato due anni fa, ndr) debba essere prolungato in base a quelli che sono stati gli investimenti da noi fatti, circa 1,8 milioni di Euro. La cosa certa è che alle Bustecche l’anno prossimo, con due campi a 11, quello a 5 e gli spogliatoi, daremo spazio a 13 squadre di settore giovanile, la Femminile, la Prima Squadra e l’Under 19. Stiamo parlando anche con Vharese, vorrei mettere loro a disposizione l’opportunità di fare attività. Stiamo trasformando anche la presenza in questo quartiere: siamo qua tutti i giorni e qualcosa si sta muovendo. Siamo in un quartiere che ha sempre avuto qualche difficoltà e cerchiamo di portare qualcosa di positivo.

Oggi la Femminile giocherà i playoff, come è andata la stagione delle ragazze biancorosse?
Stasera andrò a Milano per la gara dei playoff contro il Cus Bicocca. Vincere stasera potrebbe darci la promozione in Eccellenza. Ci tengo molto al femminile perché tante donne, ragazze, bambine hanno la passione del calcio ma è complicato. Siamo riuscite a fare la squadra con la collaborazione del Ceresium Bisustum. La squadra si è formata, ha iniziato con qualche difficoltà ma si è ripresa bene e ha fatto un buon campionato. Il gol più bello della stagione del Varese, di tutte le squadre intendo, per me è quello della Mauro in giorno di Pasquetta proprio contro il Cus Bicocca. Non ci fermiamo qui perché dopo i playoff abbiamo lavorato sotto traccia per dare un’ulteriore opportunità sul settore giovanile e andremo a presentare un polo di calcio femminile in provincia sul quale però non voglio anticipare nulla. Ci sarà l’opportunità a tutte le ragazze di giocare a calcio in provincia.

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La squadra femminile

E sul settore giovanile quali sono le prospettive?
L’anno prossimo avremo la filiera completa con tutte le annate, con un settore tecnico forse sovradimensionato rispetto alle attuali categorie. L’ agonistica sarà ancora senza retta proprio per sottolineare la voglia di avere qualità mentre i più piccoli saranno ancora in mano a Marco Caccianiga. Non sono solo parole: quest’anno comunque abbiamo portato in prima squadra tanti ragazzi, dimostrando nei fatti che le risorse interne le valorizziamo, come è stato fatto anche con l’allenatore. L’obiettivo è che chiunque venga a Varese possa ambire alla prima squadra, dando spazio alle nostre risorse. Battistella ha giocato titolare nelle ultime due partite da 2004 in un ruolo delicato. Il settore giovanile deve dare la possibilità ai piccoli di divertirsi e ai ragazzi di puntare a esordire con i grandi. Ci tengo a sottolineare che il discorso del premio “Giovani di Valore” ci punisce perché non avevamo il settore giovanile negli anni passati, ma siamo una squadra che i giovani li sa valorizzare.

Cosa invece deve ancora migliorare?
Indispensabile per la nostra crescita credo che ancora sia riuscire a ultimare il percorso di superamento dei pregiudizi. Non ci sono critiche verso la società, facciamo tutto rispetto alla realtà dei fatti, ma dobbiamo far capire che qualcosa è cambiato, ormai da qualche anno, ma non sono stato in grado io per primo a farlo capire. Mi è spiaciuto un po’ che il torneo dedicato a Cesare Bonazzi, che era di grande livello tecnico, sia passato un po’ inosservato, anche per il ricordo di Cesare. Continuerà la collaborazione con l’ospedale e un’ente che mi piacerebbe avvicinare è l’Università, sono sicuro ci sarà modo di collaborare anche con loro.

Il futuro del Città di Varese è roseo?
Anzitutto è solido. Recentemente mi sono sentito chiedere dalle istituzione se è vero che stiamo vendendo la società. La risposta è qui alle Bustecche: chi spende quasi 2 milioni per un centro sportivo? Il Città di Varese è la prima società che spende così tanto per delle strutture sportive che resteranno alla città. Credo sia evidente che un lavoro del genere sia fatto per una prospettiva a lungo termine.

Francesco Mazzoleni
francesco.mazzoleni@varesenews.it
Sport e Malnate, passione e territorio per comunicare e raccontare emozioni
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Pubblicato il 18 Maggio 2022
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