Violentata dal marito dovrà restituire i benefici per la prima casa: “Non è un fatto grave”

La decisione della commissione tributaria provincia di Varese che rigetta il ricorso di una donna che voleva vendere tutto e cambiare vita dopo una tragedia famigliare

Generica 2020

Fa discutere la decisione della terza sezione della commissione tributaria provinciale di Varese chiamata a decidere sulla restituzione dei benefici fiscali per la prima casa da parte di una donna violentata in passato dal marito, fatti invocati dal legale della signora come elementi “di forza maggiore” tali da giustificare la vendita dell’immobile senza la perdita del beneficio. Invece le continue violenze, minacce e botte subite dal marito non sono un «caso di gravità estrema, assolutamente fuori da ogni possibile previsione, eccezionale ed inevitabile» secondo la commissione Tributaria di Varese che in questo modo ha deciso che la donna, 36 anni debba rimborsare all’Agenzia delle Entrate le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa (presa con l’uomo) e poi venduta prima che fossero passati cinque anni.

Una storia che somma il dolore per aver di fatto perso la famiglia dopo i gravi problemi psichiatrici dell’ex compagno, poi deceduto, a quello di dover pure pagare.

La necessità della donna di ricostruirsi una vita e fronteggiare le spese per la crescita del figlio l’hanno portata a vendere la “prima casa” prima dei cinque anni che la legge impone come termine per non perdere le agevolazioni fiscali. Così è stata condannata dall’agenza delle entrate al pagamento di 4.000 euro (imposta di rogito più sanzione), provvedimento impugnato dai legali milanesi della donna Filippo Caruso e Giorgio Prandelli. La Commissione Tributaria, con sentenza del 22 febbraio pubblicata il 6 maggio ha stabilito che deve pagare.

«La legge che vieta la cessione prima di cinque anni –  hanno spiegato i legali- prevede la deroga in caso di fatti gravi e imprevedibili, come ci sembra possa essere una vicenda terribile come una prolungata
violenza sessuale e psicologica. Eppure abbiamo scoperto che per i tre giudici della commissione Tributaria di Varese un dramma come quello ben descritto dai Carabinieri e dal Gip si possono considerare fatti non di estrema gravità».

I legali hanno annunciato ricorso dinanzi alla commissione tributaria regionale.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Maggio 2022
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Commenti

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  1. frenand
    Scritto da frenand

    vorrei conoscere i nomi dei componenti la Commissione; é un atto pubblico e non ci dovrebbero essere problemi, grazie

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