Patto tra l’Università dell’Insubria e la Sorbona di Parigi per la collaborazione scientifica e didattica

L'obiettivo è quello di dare un nuovo baricentro alle collaborazioni scientifiche e didattiche in Europa con Italia e Francia chiamate a giocare un ruolo fondamentale

università insubria

Una giornata di amicizia e di collaborazione internazionale oggi nel Chiostro di Sant’Abbondio a Como, dove l’Università dell’Insubria ha accolto una delegazione dell’Università Sorbonne Paris Nord per la sottoscrizione di un protocollo di collaborazione scientifica e didattica. A dare il benvenuto agli illustri ospiti il professor Giorgio Maria Zamperetti, delegato all’Internazionalizzazione, che ha aperto la cerimonia portando i saluti del rettore Angelo Tagliabue.

Presenti in aula il sindaco di Como Mario Landriscina e il questore Leonardo Biagioli, il rappresentante dell’ambasciata di Francia a Roma, professor Stéphane Poliakov, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Ciro Trentin, il rettore della Basilica di Sant’Abbondio, il vicedirettore del Conservatorio di Como Caterina Calderoni. Presenti anche molte autorità accademiche dell’Insubria, in particolare i direttori di dipartimento Luigina Guasti, Umberto Piarulli, Maria Cristina Pierro, Francesca Ruggieri, Nicoletta Sabadini e i delegati del rettore Mauro Fasano e Flavia Marinelli, i presidenti dei corsi di laurea Elena Bossi e Tiziana Rubino. E hanno partecipato numerosi i rappresentanti degli studenti internazionali dell’Insubria e gli studenti francesi impegnati nel doppio titolo del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza proveniente dall’Università di Nantes.

La delegazione francese era composta da professori e personale della grande istituzione parigina, tra cui: il responsabile delle Relazioni internazionali Charles Reiplinger, maître de conférences en droit public, abilitato alla direzione di ricerca; Sylvie Barrier, professoressa di lingua francese e direttrice de l’Espace langues; Gladys Diaz, maître de conférences in informatica; Anne Arlot, biologa; il direttore delle Relazioni internazionali José Rodriguez Morales.

L’avvio della cerimonia è stato onorato dalla performance degli allievi del Conservatorio di Como che, diretti dal Maestro Fulvio Clementi, hanno eseguito in primo luogo l’«Inno alla gioia», quarto movimento della nona sinfonia di Beethoven, adottato nel 1972 come inno ufficiale dell’Unione Europea, poi La Marsigliese e l’Inno di Mameli.

L’Ambasciata di Francia ha sottolineato l’importanza dell’accordo volto a promuovere didattica, ricerca e terza missione. «Un piccolo ma grande passo per l’internazionalizzazione del nostro giovane ateneo – chiosa il professor Zamperetti –. Non può sfuggire l’importanza di un accordo con una Università che è erede nel nostro continente di una tradizione accademica plurisecolare. In un momento in cui l’Europa si trova al centro di tensioni geopolitiche e che alcuni Paesi come la Gran Bretagna hanno preso nostro malgrado strade diverse, occorre dare un nuovo baricentro alle collaborazioni scientifiche e didattiche e, forse, alla stessa idea di Europa che avevamo fino a ieri, in cui Francia e Italia giocheranno un ruolo fondamentale, anche a valle del Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata tra Italia e Francia firmato lo scorso anno al Quirinale dai presidenti Draghi e Macron».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Giugno 2022
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