Presentate le iscrizioni per la Serie C. La posizione del Varese, per ora, non cambia

Tutte le 60 squadre avrebbero presentato la documentazione richiesta, ora però toccherà alla Covisoc decidere della regolarità

città di varese calcio stefano pertile amirante

I giochi sono fatti. Le squadre di Serie C hanno depositato le domande di iscrizione alla Serie C 2022-2023 e ora toccherà al collegio giudicante della Lega Pro capire se tutti gli incartamenti sono stati presentati in maniera completa oppure se ci saranno delle “bocciature”, con la Covisoc che si pronuncerà l’1 luglio.

«Per noi – spiega Stefano Amirante, presidente del Varese – è quasi meglio così. Se chi in difficoltà non si fosse iscritto non avrebbe comunque liberato un posto per noi, ma per la Pistoiese, che sarebbe stata riammessa immediatamente. Invece se la bocciatura avverrà nei prossimi passaggi rientriamo in gioco noi».

E uno dei temi caldi di queste ore, che potrebbe incidere sui giudizi della Lega Pro, è l’indice di liquidità, che secondo il presidente della Figc Gabriele Gravina potrebbe mettere in squilibrio di bilancio 7 club di Serie B e 17 di Serie C; nelle scorse ore il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato in via cautelare dalla Federcalcio contro la decisione del Collegio di Garanzia del Coni. Una sentenza che riguarda la Serie A, mentre per le serie minori resta confermato. L’indice di liquidità è un parametro per misurare la capacità a far fronte agli impegni finanziari a breve termine da parte delle società, almeno nell’arco dei 12 mesi. Si calcola tramite il rapporto tra attività correnti e passività correnti, entrate e uscite, ed è soggetto ai controlli della Covisoc. Praticamente è un parametro che tende a evitare che le società restino senza risorse a stagione in corso. 

«Sull’indice di liquidità – commenta Amirante – se ne è parlato tanto in Serie A, interessata dalla decisione del Tar, mentre in Serie B e Serie C rimane in vigore. Le 17 squadre citate da Gravina sembrano tante e secondo me molte si sono messe in regola con i valori, ma finché la Covisoc non aprirà tutte le domande la verità non si saprà. Io resto neutro perché non ho dati per valutare la situazione sulle 60 squadre che si sono iscritte».

Resta invariata quindi, almeno per ora, la percentuale di un possibile ripescaggio del Varese che passerà dall’esito delle verifiche della Covisoc dei prossimi giorni. Eventuali ripescaggi avverranno alternando squadre retrocesse dalla Serie C alle vincitrici dei playoff di Serie D. A naso, sbirciando le altre pretendenti, il Varese potrebbe essere la quarta in lista, ma se la Torres decidesse di fare un passo indietro i biancorossi salirebbero al secondo posto.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Giugno 2022
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