I Pinguini Tattici Nucleari, il sold out al Forum e quei 30 spettatori a Gallarate

Lunedì sera pienone al palazzetto di Milano, tutto esaurito anche nelle due altre date in programma. Ma ricordano ancora gli esordi nei locali di provincia. Come quella volta che mangiarono amatriciana con (tutto) il pubblico presente

Pinguini Tattici Nucleari

Il concertone del Primo Maggio, tre serate sold-out al Forum, lo Sziget a Budapest, ma pure un live da trenta spettatori a Gallarate. C’è tutto questo in dieci anni (e più) di carriera dei Pinguini Tattici Nucleari, la band bergamasca che questa settimana suona per tre sere al Forum di Assago, consacrazione di una parabola ormai lunga.

Ma com’è questa storia di Gallarate? Il frontman Riccardo Zanotti l’ha tirata fuori in una godibile intervista su Repubblica Milano: «Capita che fan della prima ora ci dicano con orgoglio di aver assistito, all’inizio della nostra carriera, a concerti che avevamo tenuto in locali semivuoti» racconta il cantante del gruppo nato nel 2010 (foto: Massimo Barbaglia, al Forum, 4 luglio 2022).

«Molto spesso si tratta di esagerazioni, perché in verità magari in quelle circostanze c’erano state almeno trecento persone. Ricordo però una data a Gallarate in cui effettivamente avevamo totalizzato soltanto trenta paganti: fu un live che non andò benissimo, ma l’organizzatore era un amico e non fece problemi. Addirittura alla fine della serata mangiammo con i presenti un piatto di pasta all’amatriciana».

Racconti delle origini, per la band che ha iniziato a suonare nel lontano 2010 e ha pubblicato il primo EP dieci anni fa. Anche se il nome curioso sa creare ancora stupore in chi li incrocia per la prima volta (nota: il nome viene da una birra, racconta Malto Gradimento), il curriculum, le esibizioni internazionali e anche l’immancabile consacrazione italica a Sanremo ormai consentono di annoverarli tra i più conosciuti gruppi italiani, con il loro pop rock leggero, che sa di provincia e di vita normale.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 05 Luglio 2022
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