Il futuro del lavoro e i lavori del futuro tra sfide e nuovi strumenti didattici

Trend, scenari e prospettive su un mondo in costante evoluzione

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Cambiano la scuola, gli insegnanti, i compagni di classe, le materie. Ma come scegliere la scuola superiore più adatta?

Viviamo nell’epoca delle continue trasformazioni e oggi più che mai sono richieste flessibilità e lungimiranza: sfide da affrontare, direzioni da prendere, skills imprescindibili, lavori su cui puntare.

I percorsi di studio dopo la scuola media sono tanti: dall’istruzione liceale di durata quinquennale all’istruzione tecnica connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, dall’istruzione professionale che integra istruzione generale e cultura professionale all’istruzione e formazione professionale la quale prevede tanto una preparazione di carattere tecnico sulla professione scelta, quanto una preparazione culturale nell’area linguistico-espressiva, matematico-scientifica e delle scienze umane.

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Ciò che oggi emerge con forza è il mismatch tra la domanda e l’offerta di lavoro. Si tratta di un dato di estrema rilevanza che se da un lato consente agli “addetti ai lavori” di orientare la propria programmazione didattica, dall’altro permette alle famiglie di compiere scelte formative per i propri figli che siano in linea con le effettive opportunità occupazionali del territorio.

In particolare, le previsioni dicono che i diplomi più richiesti dal mondo del lavoro nei prossimi 5 anni saranno quelli con indirizzo amministrazione, finanza e marketing seguiti da quelli a indirizzo meccanica, meccatronica ed energia e indirizzo turistico.

«Si assiste negli ultimi anni ad una richiesta crescente da parte delle aziende di diplomati degli istituti tecnici ma si fa presto a dire “istituti tecnici”, senza sapere che si dividono in due rami principali, settore tecnologico e settore economico e che i profili in uscita sono davvero differenti – spiega Nicoletta Pizzato, dirigente dell’ITET Varese. Nell’istituto che dirigo, il settore tecnologico è rappresentato dal corso CAT che ha una sua identificazione ben precisa, quella dei vecchi Geometri, un settore di occupazione ben definito nell’edilizia e negli uffici tecnici o nella libera professione. Il settore economico, invece, è rappresentato da una molteplicità di indirizzi: AFM, RIM, SIA, TURISMO».

Un diploma conseguito in un istituto con indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing fornisce competenze nella gestione aziendale e consente di ottenere una preparazione specifica sotto il profilo economico, finanziario, organizzativo e contabile e questo – va da sé – apre immediatamente le porte del lavoro verso posizioni professionali ben definite: tanto in ambito aziendale quanto nel pubblico impiego, le figure formate possono contare su un’occupazione certa ma, qualora volessero proseguire gli studi, avranno le porte aperte di tutte le facoltà universitarie.

Non diverso è lo scenario per i diplomati Relazioni Internazionali per il Marketing che seguono sostanzialmente lo stesso percorso di formazione dell’AFM ma che hanno una lingua in più e una conoscenza del diritto anche in campo internazionale.

Quanto al settore turismo, anche in questo caso, è necessario colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro.

La provincia di Varese vanta oltre 30 scuole secondarie di secondo grado, il 17% delle quali propone un indirizzo di studio specifico per il turismo. Una proposta variegata, con un’attività didattica arricchita da incontri con professionisti, attività pratiche e corsi di approfondimento.

L’83% degli studenti trova lavoro entro i 24 mesi dal diploma e sono una grande risorsa per il territorio nell’ambito dell’organizzazione di percorsi di turismo ambientale, di prossimità, green, nell’organizzazione di grandi eventi.

«Il turismo sta diventando per la provincia di Varese un elemento importante – sottolinea Lino Gallina, responsabile Ente Bilaterale Turismo. Tra le figure più richieste ci sono quella del receptionist, del cuoco, del barman e figure amministrative che lavorano nelle imprese del turismo. Favorire momenti di incontro e scambio tra scuola e aziende, tra domanda e offerta, come è successo lo scorso 28 marzo, è fondamentale: permette di creare delle relazioni, favorire il dialogo e il matching».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Novembre 2022
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