Panchine rosse a Olgiate Olona e Castellanza per dire basta alla violenza sulle donne

Una si trova nel parco del Buon Gesù di Castellanza e l'altra nel parco Carducci di Olgiate Olona

panchina rossa parco buon gesù

Sono state presentate questa mattina a Castellanza e a Olgiate Olona le panchine rosse ridipinte in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che si svolge proprio oggi, venerdì.

QUI CASTELLANZA

A Castellanza la panchina è stata dipinta dalle ragazze dell’appartamento e dalle ragazze dell’autonomia seguite dalla cooperativa La Banda. Le prime sono un gruppo di ragazze minorenni che frequentano la comunità educativa diurna mentre quelle maggiorenni stanno sperimentando la loro autonomia. Provengono da nuclei famigliari fragili e il loro messaggio è, anche per questo, ancora più forte: «Abbiamo deciso di scrivere la frase “Insieme contro la violenza sulle donne” in quattro lingue per raggiungere più persone possibili. Abbiamo voluto far sentire la nostra voce e dare il nostro supporto ad una battaglia che comprende tutte le generazioni ed entrambi i sessi».

Alla cerimonia di scopertura della panchina hanno partecipato anche il sindaco Mirella Cerini e l’assessore ai Servizi Sociali Cristina Borroni che hanno ringraziato sia le ragazze che hanno dipinto la panchina che le donne del quartiere Buon Gesù che hanno supportato questa iniziativa e che si prenderanno cura del mantenimento della panchina.

QUI OLGIATE OLONA

panchina rossa olgiate olona

Ad Olgiate Olona la panchina rossa è stata realizzata all’interno del parco Carducci, in segno di permanente memoria delle donne vittime di violenza e di rifiuto di ogni forma di sopruso, sia fisico che verbale, in specie a danno del sesso femminile.

L’evento, che si inscrive tra le iniziative “Insieme contro la violenza sulle donne” – organizzate dai Comuni della Valle Olona – ha visto la partecipazione dei duecento studenti del plesso scolastico Carducci, che si sono potuti rapportare alla tematica grazie alla collaborazione delle docenti, dimostratesi immediatamente disponibili ad accompagnare i bambini all’inaugurazione, dimostrando grande sensibilità e dando lustro al contenuto profondo del verbo «educare».

Il neo-nominato Assessore ai Servizi Sociali – Leonardo Richiusa – ha introdotto l’argomento della violenza sulle donne, incoraggiando gli scolari a essere parte attiva sin da piccoli in quel mondo relazionale fondato sul rispetto e sul reciproco aiuto che si sta tentando di costruire con azioni di supporto alle vittime e di educazione verso le generazioni più o meno giovani.
Le operatrici del Centro Icore – Associazione che offre ascolto e supporto alle donne che si trovano in situazioni di difficoltà a causa delle violenze vissute all’interno delle mura domestiche – hanno preso dunque la parola, spiegando ai bambini come il seme del rispetto debba essere piantato in ogni azione quotidiana, affinché germogli divenendo uno stile di vita consapevole.
Rivolgendosi agli adulti presenti, la dott.ssa Cristina Andreetto e l’operatrice di accoglienza Luisella Caiani hanno poi tirato le fila del lavoro del Centro Icore, dando il quadro di una situazione nient’affatto risolta rispetto alla tematica della violenza contro le donne: nel solo 2021, l’Associazione ha preso in carico 120 donne, accompagnandole (con il contributo volontario di quindici operatrici, tre psicologhe e diversi legali) lungo un cammino di fuoriuscita dalla violenza, con la strutturazione di percorsi abilitativi e lavorativi personalizzati.

L’attività del Centro di Marnate – gratuita e volontaria – si sostanzia anche nella sensibilizzazione sul tema dell’anti-violenza, nelle scuole così come pure nella camminata annuale e in progetti mirati a vantaggio delle frange più fragili della società.
A chiusa dell’inaugurazione, l’intervento di una vittima di violenza – Chiara – che ai bambini ha profuso un messaggio di speranza oltre che di esortazione alla scelta quotidiana e costante di un approccio comportamentale teso alla condivisione, alla compartecipazione delle emozioni dell’altro.

Chiara, prestandosi con piena e ponderata coscienza al racconto della sua esperienza di ventennale sopportazione dei soprusi da parte dell’ex marito, ha voluto regalare la certezza che denunciare e reagire è possibile, anche grazie al supporto degli affetti più cari – che le mani non le alzano se non per abbracciare e accarezzare – e dei professionisti che oggi propugnano concretamente il valore dell’anti-violenza.

QUI IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE IN VALLE OLONA

Giornata contro la violenza sulle donne, sindaci e assessori della valle Olona ci mettono la faccia

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 25 Novembre 2022
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