Ciclabile del Lago Maggiore: “salvi” gli alberi sul lungofiume di Sesto Calende

L'amministrazione comunale e la Provincia ripensano all'intervento di ampliamento di Viale Italia alle biciclette: avrebbe portato all'eliminazione di uno dei due filari di ippocastani

Sesto Calende luoghi

La ciclabile del Lago Maggiore non porterà l’eliminazione del filare di ippocastani lungo Viale Italia.

La passeggiata di Sesto Calende che costeggia il lungofiume è senza dubbio tra le più apprezzate del Basso Verbano, non è un caso quindi il coinvolgimento dell’area, caratterizzata tanto dal blu del Ticino quando dal verde delle decine di alberi lungo il viale, nell’importante percorso di mobilità dolce riconosciuto come itinerario di interesse nazionale e progettato sotto il coordinamento della Provincia. Un progetto di cui si discute da anni e che, a livello complessivo, prevede un costo di quasi 11 milioni di euro finanziato da Regione Lombardia, collegando in una prima fase Sesto con Mercallo, Golasecca, Angera.

Alla presentazione dello scorso 7 febbraio la serata pubblica condotta dal sindaco Giovanni Buzzi, dall’assessore Enrico Boca e il capogruppo di maggioranza Marco Colombo l’attenzione di una parte della cittadinanza è ricaduta immediatamente verso l’aspetto ambientale, ovvero l’eliminazione di uno dei due filari alberati, quello verso la carreggiata, così da permettere l’ampliamento del percorso alle biciclette e conservando allo stesso tempo i posti auto.

«A seguito di una autonoma valutazione della maggioranza consiliare sulla proposta presentata dalla Provincia e di un ascolto attento delle prime reazioni della cittadinanza, si chiede al committente del progetto di rivalutare la proposta per individuare una soluzione alternativa a salvaguardia del filare di piante di Viale Italia» commenta l’amministrazione sestese, motivando il “dietrofront” attraverso una nota pubblicata sulla sito istituzionale del Città di Sesto Calende.

Un ripensamento che mette d’accordo anche le opposizioni presenti in consiglio comunale, Insieme per Sesto e Sesto2030, (e le forze politiche esterne al consiglio come Fratelli di Italia), fin dal primo momento dubbiose della scelta dell’eliminazione del filare a tal punto da scrivere congiuntamente una lettere alla Provincia per chiedere di rivedere un intervento definito “nefasto” e trovando risposta favorevole da parte dell’ente presieduto da Marco Magrini. Questa la risposta ufficiale firmata del neo-presidente Provinciale verso i due gruppi civici sestesi, resa pubblica nelle ultime ore:

«Si tiene a confermare l’interesse della Provincia sulle questione, che si attiverà di concerto con il Comune di Sesto Calende al fine di individuare possibile soluzione alternative».

CICLOPEDONALE DEL LAGO MAGGIORE, IL PROGETTO VA AVANTI, COSA SUCCEDE ORA?

Per non ritardare l’iter avviato della conferenza dei servizi, spiega la maggioranza, la richiesta è di approfondire maggiormente il tratto del centro storico di Sesto Calende «inserendolo in un secondo lotto di progetto e di lavori, in modo da dare il tempo di scegliere la soluzione migliore per questo difficile tratto, che tuttavia è anche uno dei più belli dell’intero percorso».

Il breve slittamento temporale darà così anche modo ai progetti e alle opere in corso, come i nuovi parcheggi in prossimità del centro, di essere completati e quindi «di potere fare una valutazione più serena riguardo ai posti auto in servizio del centro stesso».

Conclude l’amministazione: «Si pensa infatti che le alternative che sono state proposte da alcuni, riguardo al passaggio della ciclabile nei meandri del centro storico e inusuali sensi unici per biciclette, non sia risolutiva e praticabile anche per motivi di sicurezza e che occorra lavorare in modo più approfondito e puntuale su Viale Italia per capire quali possano essere le ipotesi fattibili e alternative, tenendo conto della compatibilità con il prossimo ritorno in centro del mercato settimanale, dei dehors degli esercizi commerciali e della sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, oltre alla preziosa risorsa di parcheggi: compito non facile ma che è doveroso approfondire».

Marco Tresca
marco.cippio.tresca@gmail.com

 

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Pubblicato il 23 Febbraio 2023
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