Varese
Ai Giardini Estensi di Varese lo spettacolo “Là fuori: soddisfatti o giustiziati”
In scena attori giovani e giovanissimi per uno spettacolo ambientato in un istituto correzionale
L’associazione Culturale “Il Volto di Velluto” presenta il suo nuovo spettacolo teatrale intitolato “LÀ FUORI: Soddisfatti o giustiziati”, scritto da Matteo Tibiletti. Lo spettacolo sarà messo in scena il 25 giugno alle 21 presso la suggestiva tensostruttura dei Giardini Estensi nel cuore della città di Varese.
Il cast di questa produzione teatrale vede in scena attori e attrici giovanissimi, anche under 18, che daranno vita ai personaggi principali. Tra di loro troviamo Giulia Arzeni, Simone Arzeni, Claudia Boldrini, Leonardo Brovelli, Marcos Carassini, Elisabetta Crestani, Filippo D’Angelo, Sara De Mitri, Lia Di Chiara, Federica DiCursi, Martina Imperatore, Luca Lama, Elettra Martini, Luca Matalon, Sofia Mautone, Pietro Ossola, Simone Pacelli, Giada Perna, Alessia Rapisarda e Alice Tamplenizza. La regia sarà affidata a Emanuela Legno e Matteo Tibiletti, mentre le scene saranno curate da Sara Cremona. Gli assistenti alla regia saranno Rebecca Pavone e Linda Curaggi, mentre le foto di scena saranno realizzate da Camilla Zetta.
Lo spettacolo è ambientato all’istituto correzionale “Saveria Antiochia”: un gruppo di detenute deve far fronte al quotidiano scontro con le guardie, il medico e il giovane direttore. Ognuna di loro ha commesso un grave reato. Ognuna di loro è in cerca di redenzione e vorrebbe tornare a vivere là fuori, dove tutto sembra diverso. Sempre. Comunque la si pensi. A fare da sfondo alla vicenda, che passa dalla comicità grottesca alla riflessione più cupa, l’ipocrisia di una società che non cura, che non guarisce i mali che ha contribuito a creare e che preferisce lasciar scorrere il veleno, anziché trovare l’antidoto.
Note del regista Matteo Tibiletti
Lo spettacolo, nato di fatto come saggio conclusivo del corso di teatro “giovani” promosso dalla compagnia Il Volto di Velluto, è un’idea del pluripremiato autore besozzese Matteo Tibiletti che, durante la sua residenza artistica in California (tra ottobre 2022 e gennaio 2023), ha dato vita ad un testo capace di sintetizzare in meno di due ore, il disagio e le altalenanti vicende di un gruppo di detenute e dei rispettivi secondini all’interno di un istituto correzionale italiano. Strizzando l’occhio al mondo del cinema e immaginando un futuro distopico non così distante dalla realtà, la vicenda lascia trapelare un insistente bisogno di redenzione ed al contempo di libertà per ciascuno dei protagonisti: tutti consapevoli del proprio torto e tutti ossessionati di quel “là fuori” che sembra dare respiro alle sempre più sorde conversazioni ed alla monotonia delle grigie giornate passate tra le fredde mura di un carcere.L’interpretazione emotivamente molto coinvolgente degli attori conferisce un valore aggiunto all’opera che unito all’ affiatamento del gruppo, riesce ad alternare momenti di puro divertimento ad altri di malinconica riflessione sulla fugacità della vita.
“La giustizia, il senso di colpa e la redenzione sono tematiche che mi hanno sempre profondamente condizionato, artisticamente parlando. “Gli occhi di Dio sono su di noi” scriveva Woody Allen in uno dei suoi capolavori; E io, da agnostico, li ho sentiti su di me. Sempre. Soprattutto in un mondo pieno zeppo di contraddizioni e nel quale non è affatto semplice avere la coscienza pulita. Anche quando non fai niente e ti limiti a sopravvivere, sei sopraffatto dalle ingiustizie! Non puoi nulla, dunque le osservi. Come se fossero una serie tv giunta all’ultima irrinunciabile stagione. Per questa ragione ho scritto “Là fuori”; per questo mi sono lasciato trascinare in un mondo che concretamente non mi riguarda, ma nel quale i personaggi hanno tanto a che vedere con il mio modo di vedere la vita, gli esseri umani ed il loro costante galleggiare a fatica in mezzo ad un oceano che sembra privo di porti ai quali approdare. Un luogo oscuro e ostile che sembra provare piacere nel sapere che presto o tardi non avrai più forze per combattere. Per lottare. Per sopravvivere alla tempesta.”
L’associazione Culturale “Il Volto di Velluto”
La compagnia nasce nel 1984 con il nome di ARS NOVA; nel 1999, acquisite nuove risorse, prende il nome de IL VOLTO DI VELLUTO. Guidata dall’autore e regista Giuliano Mangano, la compagnia rappresenta i propri spettacoli in provincia di Varese e Milano. Grazie al carattere eclettico degli attori che ne fanno parte, Il Volto di Velluto ha saputo affrontare negli anni lo studio di testi diversi, fra tradizione dialettale, prosa classica, commedia brillante e dramma di impegno civile. Da otto anni, l’Associazione conduce laboratori e seminari di teatro e danza contemporanea per bambini, adolescenti e adulti, oltre a promuovere collaborazioni di vario genere con Istituti scolastici in provincia di Varese. La compagnia è attualmente guidata da Emanuela Legno e Alessia Agostino e si avvale della preziosa collaborazione di giovani attori, maturata nei laboratori promossi dall’Associazione e tenuti dalla stessa Legno in collaborazione con Matteo Tibiletti.
Quanto raccolto andrà a supportare il progetto del Kiwanis Club Varese ODV.
INFO COSTI INTERO: 15€ RIDOTTO (soci del Volto di Velluto): 12€

