La polemica sotto l’albero di Natale a Busto Arsizio è servita dal comitato contro l’ospedale unico

La replica dopo le schermaglie tra il sindaco e gli attivisti del Comitato per il diritto alla salute del Varesotto che si è accesa la serra del 25 novembre: "Noi pacifici. Lui insulta e denigra"

alberto rossi presidio no ospedale unico

Nel pomeriggio di sabato 25 novembre in piazza Santa Maria a Busto Arsizio si è tenuto un partecipato presidio organizzato dal Comitato per il Diritto alla Salute del Varesotto per ribadire l’opposizione al progetto dell’ospedale unico tra Busto e Gallarate e per denunciare il progressivo smantellamento della sanità pubblica carente di personale e di risorse.

Durante il presidio sono stati distribuiti dei volantini in cui si esprimono le ragioni della contrarietà all’ospedale unico e si propone in alternativa il rilancio e l’ammodernamento degli ospedali esistenti e la salvaguardia delle aree verdi e boschive di Beata Giuliana, che con l’ospedale unico andrebbero completamente distrutte.

In serata il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, ha dichiarato di avere trovato alcuni di questi volantini ai piedi dell’albero di Natale installato in piazza Santa Maria. Secondo il sindaco, coloro che ce li avrebbero messi «parlano per niente, sono capaci solo di sporcarci la città». Quella sera, durante la cerimonia di accensione delle luci natalizie, alcuni aderenti al comitato hanno anche provato a consegnare un volantino al primo cittadino che se n’è andato sdegnato e seccato.

Pronta la replica del comitato in una nota in cui risponde alla provocazione di Antonelli.

Ma a cosa serve l’albero di Natale, se sotto non ci si possono mettere i regali? Può essere che qualcuno, tra i passanti che hanno ricevuto il volantino, abbia pensato bene di mettere ai piedi dell’albero di Natale il “regalo” che l’amministrazione di Busto Arsizio e il sindaco Antonelli ci hanno fatto, sostenendo la decisione di spendere 440 milioni di Euro per chiudere gli ospedali di Busto Arsizio e Gallarate e farne uno unico, invece di spendere 284 milioni di Euro per rilanciare e ammodernare le strutture ospedaliere esistenti.

Oppure può essere che quella dei volantini sotto l’albero sia stata una sceneggiata orchestrata ad arte dal sindaco e dai suoi adepti, forse nel tentativo di togliersi dall’imbarazzo in cui si trova perché sa che gran parte della popolazione è contraria all’ospedale unico, come abbiamo potuto constatare nei volantinaggi prima e durante il presidio del 25 novembre.

Secondo il sindaco Antonelli, “questa gente” (chi? chi ha messo i volantini sotto l’albero? chi aderisce al comitato?) “deve sparire dalla circolazione, è inutile, che vadano a lavorare, parlano per niente, sono capaci solo di sporcarci la città… Per favore, non cambiate solo città, cambiate paese, grazie”. Prego, signor sindaco. Sappia che noi continueremo a circolare o a stare dove vogliamo.

Sappia che continueremo a parlare, anche se questo la infastidisce tanto da avere definito “famigerato” il nostro comitato, in occasione di una commissione consiliare nello scorso mese di luglio. Sappia che continueremo a pretendere il rispetto delle norme per la tutela dell’ambiente e della salute umana e a rivendicare il diritto di cittadine e cittadini di partecipare alle decisioni; diritto che la sua amministrazione ha negato, pronunciandosi nel giugno del 2021 a favore della deroga al dibattito pubblico sull’ospedale unico.

Sappia che insulti e inviti minacciosi non fanno onore al ruolo che ricopre. La prossima volta, invece di buttare i volantini, ne prenda solo uno per sé, se lo porti a casa, se lo legga, e poi eventualmente lo metta nella raccolta differenziata della carta e non, come riportato dalla stampa locale, nel cestino dell’immondizia (indifferenziata). Sarebbe, questo, un gesto di civiltà.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Novembre 2023
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