Pagelle Pro Patria: Fietta e Parker provano a invertire un match già segnato

I voti di Vicenza Pro Patria 3 a 1: Centrocampo bianco-blu annichilito, difesa ancora una volta immediatamente bucata: 7 i gol presi prima del 15'

Pro Patria - Trento 0 a 2 (24 ottobre 2023)

Le pagelle di Vicenza – Pro Patria. Tante insufficienze per i tigrotti dopo la sconfitta per 3 a 1 al Menti, la quarta consecutiva in campionato.

(foto d’archivio Roberta Corradin)

ROVIDA 5 – Continua il momento no della squadra e del portiere, forse in crisi perché costretto ogni partita a raccogliere i palloni dal fondo della rete prima ancora di iniziare, questa volta dopo appena 2’40” di gioco. Assolutamente rivedibile l’intervento sul 3 a 0: tradito sì dal rimbalzo del tiro di Della Morte, ma la copertura e il tuffo sul suo palo restano insufficienti. In undici le partite disputate per ben cinque volte il portiere ex Inter conclude con almeno due gol subiti (Giana, Triestina, Trento, Lumezzane e Vicenza). Un dato certamente non confortante.

MORETTI 5+ – Nell’area della Pro Patria regna il caos quando il Vicenza porta più uomini, tutta la difesa arranca nel gestire gli inserimenti delle mezzali. Nonostante ciò, va detto che il 6 non è mai il “primo responsabile” del passivo subito, che sarebbe potuto diventare anche peggiore se l’arbitro non avesse giustamente annullato altri due gol per fuorigioco a Pellegrini e Rolfini.

LOMBARDONI 5 – Il gol di testa a tempo scaduto è una magrissima consolazione che non lo redime, in particolare dalla rete che apre il match e che lo prende in controtempo. La difesa da lui comandata è la terza peggiore del campionato (21 reti subite, peggio solo Giana e Fiorenzuola). Quel che preoccupa è il comune denominatore di tutte le partite: sono sette i gol incassati prima del 15′. Questo significa iniziare in svantaggio una partita ogni due.

SAPORETTI 5 – Per “carattere” in campo sarebbe anche uno dei migliori dei bianco-blu, questo non toglie il fatto che poi all’atto pratico il difensore (e con lui tutta la catena mancina), è la vittima sacrificale di uno scatenato Della Morte in versione Minotauro di Creta. Capro espiatorio senza alcun Teseo a soccorrerlo.

Continua la crisi della Pro Patria: a Vicenza arriva la quarta sconfitta consecutiva

SOMMA 5 – Un drastico passo indietro. Se nelle ultime uscite era riuscito a entrare in campo con il piglio giusto di chi voleva invertire le sorti del match, sul difficile campo veneto è il primo a far naufragare l’arca, sulla quale “solo non si vedono i tigrotti”. Il pallone che gli scippa Ronaldo dopo neanche 180 secondi è solo l’inizio, sì ma della fine. Di positivo, va detto, la partita nei duelli individuali con il dirimpettaio Costa.

dal 46′ RENAULT 5,5 – Gioca un tempo, il secondo, provando a riaccendere una gara –  al 40′ già sul 2 a 0 –  ma senza particolare efficacia, giusto un tiro potente deviato in angolo. Troppo poco anche solo per pensare di ribaltarla.

CITTERIO 5+ – Apprezzabile impegno e corsa per tutto il campo. Tuttavia, a livello tecnico-tattico la mediana della Pro Patria viene messa sotto con estrema facilità dal primo minuto al triplice fischio.

BERTONI 5 – Male in entrambe le fasi di gioco: lascia al match winner Scarsella licenza incontrastata di attaccare l’area in qualità trequartista. Male anche nei tentativi di far uscire il pallone della propria metà campo, per i motivi già descritti nella pagella di Citterio.

dal 77′ FIETTA 6 – Pochi minuti, tanta cattiveria agonistica figlia dell’orgoglio. Ovviamente l’orgoglio da solo non basta, ma è già oro colato rispetto all’apatia generale di cui la squadra spesso è afflitta anche quando è in svantaggio. Ad eccezione di martedì in Coppa e della gara a Vercelli.

MARANO 5 – Equilibratore sistematicamente annullato. Soffre non poco Della Morte sia in occasione del 2 a 0, quando osserva impotente l’attaccante pennellare in area, sia sul 3 a 0. Come il resto della squadra viene preso in controtempo dalla transizione e arriva in ritardo proprio sull’attaccante del Lane, che dal limite dell’area è libero di stoppare la palla e piegare con un tiro le mani di Rovida.

dal 83′ FERRI SV – Dopo diverse prestazioni sottotono da tutti i punti di vista, nei pochi minuti a sua disposizione prova almeno a mostrare un po’ di presenza e intraprendenza.

Marano sulla sconfitta della Pro Patria: “Non possiamo iniziare sempre sotto 1 a 0”

NDRECKA 5,5 – Quando il resto della catena di centrocampo non gira, per un ingranaggio diventa difficile fornire una prestazione positiva nell’arco dei novanta minuti di gioco. La fotografia che riassume la sua partita è la rete del 3 a 0, quando è preso tra due fuochi solitari e si ritrova a coprire in venti metri di campo sia Della Morte che Talarico. Per non aprire una voragine sulla parte sinistra dell’area da lui occupata, l’esterno disperatamente indica Della Morte sperando in un intervento di un compagno (Marano) ma alla fine sulla trequarti Tronchin serve proprio l’attaccante.

STANZANI 5 – Leo(ne) addomesticato senza particolari difficoltà da Laezza. Nei 45′ in campo giusto una combinazione con Ndrecka per liberare Castelli al tiro.

dal 46′ PARKER 6+ – Giocando spalle alla porta riesce ad alzare il baricentro della squadra, a ritagliarsi un tiro e a conquistare la punizione da cui nasce l’1 a 0. Nel male una fioca luce, per dirla in termini “lucassiani”: Una nuova speranza.

CASTELLI 5 – Con il potente tiro di poco a lato al 10′ illude di poter replicare il mezzo miracolo dei suoi compagni di martedì, sempre a Vicenza. Ma la sua partita si spegne anzi tempo per mancanza di palloni usufruibili nell’area di rigore avversaria.

dal 73′ PITOU 6 – La grinta non manca mai, la tecnica nemmeno. Il problema del francese è che spesso mescola senza ricetta gli ingredienti nei confusi finali di partita. Non è però il caso della serata al Menti, dove riesce a confezionare l’assist per il gol della bandiera. Forse quella palla calciata sul secondo palo sarebbe entrata anche senza tocco di Lombardoni.

All. COLOMBO 5 – Non sono queste le partite che la Pro Patria deve vincere, il mister ha ragione, ma la sua creatura non dà segni né di miglioramento né di saper far fruttare quanto seminato in settimana. Rick Colombo and the Bad Seeds in “The Weeping Song”.

Calcio, Serie C: Vicenza – Pro Patria in diretta

 

Marco Tresca
marco.cippio.tresca@gmail.com

 

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Pubblicato il 12 Novembre 2023
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