Germignaga

La grande industria, il Lago Maggiore: l’epopea della famiglia Ongetta in un libro, a Germignaga

Il testo narra la storia di una famiglia cresciuta sulla sponda lombarda del Lago Maggiore e arrivata a espandere, già nei primi anni del novecento, la propria attività nel campo della seta fino in Russia

10 Dicembre 2023

Il 10 dicembre alle ore 17:00, presso l’ex Colonia Elioterapica di Via Bodmer a Germignaga verrà presentato il libro: Mandami una cartolina. Ongetta, una famiglia senza confini. Ne parlano Chiara Gatti, storica dell’arte e direttrice del museo M.A.N. di Nuoro e Federico Crimi, storico e direttore del Museo Parisi-Valle di Maccagno.

Il libro narra l’epopea della famiglia Ongetta, cresciuta sulla sponda lombarda del Lago Maggiore e arrivata a espandere, già nei primi anni del novecento, la propria attività nel campo della seta fino in Russia. Una “microstoria” che rappresenta un caso esemplare di fatti maggiori, un concentrato di eventi che riflettono la macro-storia in una dimensione privata, eppure testimone importante della sua epoca. Ecco allora il caso eccezionale della famiglia Ongetta riassumere nella sua avventurosa parabola una prospettiva di vasta dimensione: la nascita di una società preindustriale, il sogno moderno dei primi magnati del secolo, le condizioni nelle fabbriche, il ruolo della donna – in bilico tra maternità ed emancipazione – e poi i drammi che scuotono l’alba del Novecento, dalla Rivoluzione russa alla Prima guerra mondiale.

Una piccola grande storia che racconta la vita di gente comune eletta testimone di un destino universale, fra aspirazioni, migrazioni e cadute. Al di là della empatia che scatta coi personaggi che abitano il libro, ai quali ci si affeziona arrivando a chiamarli per nome, lo svolgersi delle loro esperienze ci porta in luoghi oggi tristemente sconvolti da conflitti e violenza, spingendoci quasi a idealizzare l’antico clima di pace e vivacità diffuso nelle allora fiorenti città dell’odierna Bielorussia. Il libro si chiude con un album di fotografie e cartoline in bianco e nero: un ricco apparato iconografico puntuale e commovente, fatto di paesaggi, ritratti, abiti, atteggiamenti. Il mutare dei luoghi, la gestualità delle figure, il loro modo di sorridere o di indossare un cappello, documenta in presa diretta usi e costumi (eleganti…) di un mondo lontano che non c’è più, ma che le toccanti pagine ci consentono di rivivere.

5 Dicembre 2023
Redazione VareseNews
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