Qualità della vita: Varese 33esima, in salita di dieci posizioni

E' questo il bilancio della nostra provincia nell'annuale indagine del Sole 24 Ore che misura il benessere della popolazione italiana che vede al primo posto Udine, poi Bologna e poi Trento

villa recalcati provincia di varese

Varese trentatreesima per qualità della vita con dieci posizioni in più dell’anno scorso: è questo il bilancio della nostra provincia nell’annuale indagine del Sole 24 Ore che misura il benessere della popolazione italiana che vede al primo posto Udine, poi Bologna e poi Trento.

La performance migliore per la nostra provincia è la posizione 7 in classifica per la spesa delle famiglie per il consumo di beni durevoli. La peggiore è la 103esima posizione per numero di ristoranti e food track: siamo al 103esimo posto, tra i fanalini di coda della classifica.

Tra i valori significativi, l’undicesimo posto per ondate di calore: un valore “a rovescio”: siamo una delle città che ne avute meno. Molto peggiore, sempre stando agli indici climatici, è la nostra posizione per eventi estremi (siamo 104esimi, ne abbiamo avuti molti) e per soleggiamento (siamo 99esimi, ne abbiamo avuto poco).

Varese è in risalita in quasi tutte le macro categorie in cui è suddivisa l’indagine: ricchezza e consumi, giustizia e sicurezza, demografia e società, ambiente e servizi, cultura e tempo libero. Siamo in discesa solo alla voce “affari e lavoro” dove perdiamo 20 posizioni posizionandoci al 39esimo posto.

Balzo di 21 posizioni nella performance che riguarda la sicurezza, mentre si conferma la performance per quanto riguarda l’indice di sportività della nostra provincia che per il 2023 si piazza alla 12esima posizione in classifica.

GUARDA TUTTI GLI INDICATORI DELLA QUALITA’ DELLA VITA A VARESE

«Il lavoro di squadra porta miglioramenti e oggi li vediamo nella risalita della nostra provincia di ben 10 posizioni nella classifica sulla qualità della vita stilata dal Sole24Ore – Hanno commentato il sindaco di Varese Davide Galimberti e il presidente della Provincia Marco Magrini – La nostra provincia infatti, quest’anno si posiziona 33esima rispetto al 43esimo posto occupato l’anno scorso, su 107 province analizzate dal Sole24ore. In generale il miglioramento riguarda quasi tutti gli indicatori utilizzati per realizzare la graduatoria nazionale».

«Il lavoro che stiamo facendo è quello di impostare un percorso comune per crescere sempre di più in tutte le categorie – prosegue il presidente della Provincia Magrini – questo risultato si ottiene grazie ad una sinergia tra i territori, i singoli Comuni e ad una visione di insieme tra le varie realtà che compongono la nostra provincia».

«Il Capoluogo in questo senso sta facendo la sua parte – commenta il sindaco Galimberti – ponendo l’accento su tanti temi come quello della rigenerazione, della mobilità, dello sviluppo economico e dell’ambiente».

UDINE PRIMA PER LA PRIMA VOLTA

La 34ª edizione vede in testa una totale novità: Udine, che è al primo posto per la prima volta nella sua storia, seguita dalle “habituè” Bologna e  Trento. Foggia torna ultima e il Sud popola gli ultimi posti. Monza Brianza vince «Ricchezza e consumi» e arriva tra le prime dieci.  Mentre Bologna, Milano e Firenze cercano di non perdere di vista la top ten e i loro primati, Roma è 35ª (-4 gradini), preceduta da Venezia (-12) e seguita da Torino (36ª) e Genova (47ª, in calo di 20 posizioni).

La fotografia scattata dalla 34esima edizione della Qualità della vita del Sole 24 Ore inquadra un Paese sempre più diviso, dal Pil pro capite ai livelli di istruzione. La pandemia, le emergenze climatiche (ondate di calore, siccità, alluvioni), il contesto internazionale aggravato dalle guerre, lo shock energetico e l’inflazione hanno rimescolato le carte e la distanza tra i territori più vivibili e quelli meno vivibili è aumentata.

90 indicatori statistici alla base dell’indagine, di cui 46 aggiornati al 2022 e 36 al 2023, presentano una serie di novità inserite per riuscire a stare al passo con i cambiamenti sociali in corso: l’indice dei progetti finanziati dal Pnrr, l’indice della solitudine, le farmacie, le famiglie con Isee sotto i 7mila euro, il gender pay gap, consumo di farmaci contro l’obesità, lavoratori domestici e l’aumento delle temperature.  Dieci gli indici sintetici inclusi nell’indagine che aggregano più parametri (Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, Qualità della vita delle donne, Ecosistema urbano, Indice della criminalità, Indice di sportività, Indice del clima, ICity Rank sulle città digitali, composto da Amministrazioni digitali e Città aperte).

LE NEW ENTRY TRA LE PRIME DIECI

Bergamo, quest’anno capitale della cultura insieme a Brescia, sale al 5° posto della classifica dei territori più vivibili, dove solamente nel 1990 aveva occupato l’ottavo posto, e conquista il primato nella classifica tematica di «Ambiente e servizi». Anche Modena, settima, torna in una top ten che aveva raggiunto solo due volte: nel 1999 e nel 2022.

Più solido, invece, il piazzamento nella parte alta della graduatoria della provincia di Aosta, al quarto posto. Si confermano nella top ten anche Milano, stabile rispetto allo scorso anno e resta prima nella categoria «Affari e lavoro», e Firenze che, dopo aver occupato il podio nel 2022, quest’anno è sesta.

Tra le prime dieci anche Monza e Brianza che conquista 14 posizioni e il primato nella categoria «Ricchezza e consumi» grazie a buoni risultati nella spesa media delle famiglie per l’acquisto di beni durevoli e ai dati immobiliari. Se a chiudere la top 10 c’è Verona, che l’aveva presidiata sia nel 2020 sia nel 2021, si notano particolarmente le assenze di Trieste e Bolzano, scese rispettivamente in 12ª e 13ª posizione.

LE ULTIME 40 POSIZIONI

Anche questa edizione fotografa una concentrazione del Mezzogiorno nella seconda metà della graduatoria, con l’unica eccezione di Cagliari che arriva al 23° posto. Ma non mancano le novità. In primis il ritorno di Foggia, 107ª, a vestire la maglia nera dopo dodici anni (era stata ultima nel 2011 e nel 2002). Nelle ultime 40 posizioni scivolano ben nove province del Centro o del Nord, tre più dell’anno scorso: oltre a Latina (87ª), Frosinone (80ª), Imperia (81ª), Alessandria (70ª) e Rovigo (68ª), ci sono Grosseto (74ª), Viterbo (75ª), Rieti (73ª) e Massa Carrara (72ª). Perdono terreno Agrigento, Sud Sardegna, Palermo, Brindisi, Trapani; conquistano diversi gradini Vibo Valentia, Enna, Catanzaro, Salerno , Potenza e Isernia. Tra le ultime cinque classificate arrivano anche Siracusa (104ª, perde 14 posizioni) e Napoli (105ª, perde 7 posizioni).

di
Pubblicato il 04 Dicembre 2023
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.