Saronno avvia il piano emergenza freddo con 9 posti letto. «Ci sono già liste di attesa»

Il servizio offre riparo durante la notte per i senza fissa dimora. Avviato dall'amministrazione comunale in collaborazione con Casa di Marta. "Le liste di attesa non sono un ostacolo, chi ha bisogno faccia domanda"

Saronno avvia il piano emergenza freddo per i senza fissa dimora

È partito anche per quest’anno a Saronno il servizio di risposta all’emergenza freddo per i senza fissa dimora. Dal 1 dicembre al 31 marzo 2024 locali specificamente preparati della Fondazione di Casa di Marta accoglieranno le persone senza fissa dimora durante la notte, quando le temperature raggiungono le temperature più basse.

L’amministrazione comunale ha avviato il piano emergenza freddo in collaborazione con la Fondazione Casa di Marta, Cooperativa Intrecci e Cooperativa Dandelion. Il servizio è stato presentato nella mattinata di lunedì 4 dicembre nella sede di Casa di Marta, che gestisce in via Petrarca 1 un palazzo di 7 piani. Presenti il sindaco Augusto Airoldi, l’assessore ai Servizi Sociali Ilaria Pagani, la presidente di Casa di Marta Francesca Volontè, la responsabile della Cooperativa Dandelion Erika Marullo e il presidente di Intrecci Oliviero Motta. 

A prendere parola il sindaco Augusto Airoldi, che ha ricordato la figura di Giulio Piuri, ex presidente di Casa di Marta, a circa un anno dalla sua scomparsa, insieme a quella di Enzo Volontè, tra i due fondatori di Casa di Marta. «Anche quest’anno dimostriamo come amministrazione comunale un’attenzione ai nostri concittadini più fragili» ha dichiarato il sindaco Airoldi.

Il costo del piano emergenza freddo sarà di 26 mila euro, totalmente a carico dell’amministrazione comunale di Saronno.

Saronno avvia il piano emergenza freddo per i senza fissa dimora
In foto, da sinistra a destra: Erika Marullo, Ilaria Pagani, Augusto Airoldi, Francesca Volontè e Oliviero Motta

Francesca Volontè ha spiegato che rispetto al passato si è cercato di rendere il servizio più strutturale: le persone sono accolte in un locale al piano terra, dove hanno la possibilità di cenare, prepararsi un tè e stare in compagnia. Al piano di sopra poi, due stanze riservate alla zona notte, con 9 posti letto a disposizione. L’ingresso è previsto alle ore 19 e l’uscita la mattina successiva alle 8.

«C’è già una lista di attesa, le richieste arrivate sono oltre 9 posti. Sono stati stabiliti quindi dei requisiti di accesso». Nella valutazione delle domande verrà data priorità ai residenti a Saronno, hanno spiegato e all’età e alla condizione fisica delle persone. «Non sono criteri rigidi, valuteremo caso per caso» ha precisato l’assessore ai Servizi sociali Ilaria Pagani, che ha aggiunto che è ancora possibile fare domanda per chi ha necessità, «la lista di attesa non è un ostacolo».

Saronno avvia il piano emergenza freddo per i senza fissa dimora
In foto, la stanza al piano terra di Casa di Marta dove gli utenti del servizio vengono accolti

Accanto all’offerta di un letto caldo dove passare la notte, la cena, la possibilità di lavarsi e di ricevere dell’abbigliamento, gli operatori di Intrecci che gestiscono il servizio avviano con le persone un percorso che ha come obiettivo la loro autonomia. «Cerchiamo di incoraggiare l’autonomia di queste persone – ha spiegato Oliviero Motta -. Molti di quelli che usufruiscono di questo servizio tornano l’anno dopo, perché comunque non è un percorso semplice, qualcuno invece riesce ad acquisire una stabilità». È il caso di un 50enne, che negli anni passati ha usufruito a Saronno del piano di emergenza freddo e oggi è riuscito ad avere un lavoro e quindi una propria autonomia.

Si accede al servizio tramite i Servizi sociali o tramite lo Sportello front office, attivo a Casa di marta dal 1 dicembre al 31 marzo per 15 ore settimanali (attivo il giovedì dalle 9 alle 12 e il venerdì dalle 13 alle 16).

Nel corso del 2023 hanno fatto accesso allo Sportello front office 60 persone di nazionalità diverse: 24 italiani e poi persone provenienti dal Marocco, Senegal Tunisia, Egitto, Libano, Ucraina, Polonia, Siria, Perù, San Salvador, Albania, Sri Lanka e Madagascar. Tra i servizi resi dagli operatori dello sportello, gestito dalla Cooperativa Dandelion, c’è la consulenza psicologica, un aiuto nella stesura del curriculum vitae, consulenza psichiatrica e consulenza finanziaria.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Dicembre 2023
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