Cos’è e a cosa serve VSE, il soggetto che avrà il 45% della Pallacanestro Varese

La Varese Sport and Entertainment nasce per iniziativa di Luis Scola, sempre più al comando del club. Gestirà le attività extrasportive per generare ricavi con cui sostenere la società biancorossa

Le foto di Openjobmetis Varese – Carpegna Pesaro 91-80

La sigla VSE – che sta per Varese Sport and Entertainment – da oggi diventerà familiare per i tifosi di pallacanestro e, più in generale, per la vita pubblica della nostra città. Le delibere del consorzio “Varese nel Cuore” (che ha retto in gran parte le sorti del club biancorosso negli ultimi 14 anni) e del trust di tifosi “Il basket siamo noi” permetteranno infatti a questo nuovo soggetto, la VSE, di acquisire il 45% della Pallacanestro Varese, la stessa quota in mano a titolo personale a Luis Scola. Scola che sarà a sua volta parte della VSE di cui è stato promotore.

PERCHÈ NASCE VSE?
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Logico chiedersi, a questo punto, per quale ragione è stata creata questa nuova realtà. La risposta “pronto uso” è semplice: per garantire un apporto finanziario alla Pallacanestro Varese proveniente da investitori interessati a tutto ciò che è esterno alle cosiddette “basketball operation”. Ovvero a tutto ciò che ruota intorno alla squadra di pallacanestro e che, con un piano ben congegnato, potrebbe generare introiti da riutilizzare poi per fortificare la società sportiva.

DI COSA SI OCCUPERÀ VSE

La logica è la seguente: sgravare la struttura della Pallacanestro Varese (e le persone che vi lavorano) da tutte le questioni extra-campo. VSE si dovrà quindi occupare – per fare qualche esempio concreto – della gestione del palasport di Masnago, del merchandising, del futuro ristorante, dell’utilizzo degli skybox che nasceranno al termine dell’intervento in corso e di tanti altri aspetti simili. VSE dovrà occuparsi di aumentare i ricavi di ciò che gravita intorno alla Pallacanestro Varese (a partire dal far vivere l’arena lungo tutto l’anno e non solo in occasione delle partite) e – qui sta una grande novità – lo potrà fare grazie a una gestione finanziaria separata che permetta di investire senza gravare direttamente sulla casse e la liquidità del club. Notoriamente non troppo elevata.

CHI C’È DIETRO?

Fino a questo momento non sono noti i componenti di VSE al di là di Luis Scola che aveva pensato a questo assetto già un paio di anni fa e poi lo aveva “congelato” quando era arrivata la possibilità – poi sfumata – di mettersi in società con il Pelligra Group. Sembra che il primo passo di VSE sia stato garantito da imprenditori (americani?) vicini allo stesso Scola mentre per il momento non ci sono nomi locali (tranne una figura che ha agito a titolo personale) anche se un paio di sponsor attuali sono vicini al progetto e potrebbero aderire.

Openjobmetis Varese - EA7 Milano 75-87
Luis Scola

LA RACCOLTA

Nel primo “giro” di raccolta fondi, la Varese Sport and Entertainment ha raccolto una cifra stimata tra l’1 e gli 1,2 milioni ma anche una serie di manifestazioni di interesse per ampliare la compagine. Prima di procedere a un’altra raccolta di denaro però, VSE intende definire nei dettagli il proprio business plan così da presentare un progetto dettagliato a eventuali nuovi investitori. Va ribadito che i soldi non saranno utilizzati direttamente nella squadra ma serviranno a far partire progetti volti ad ampliare i ricavi. È chiaro che sul medio termine – magari già dal prossimo mercato estivo – i benefici si faranno sentire anche a livello di budget per gli ingaggi dei giocatori.

E LE ALTRE ESPERIENZE?

Anche qui val bene ricordare quali sono i soggetti che gravitano intorno alla Pallacanestro Varese, sottolineando che tutte le esperienze in atto proseguiranno. “Varese nel Cuore” (presidente Alberto Castelli) è il consorzio di imprese che – dicevamo – ha governato il club dall’uscita di scenda dei Castiglioni all’arrivo di Luis Scola. Resta attivo e ridurrà le proprie quote dal 44% al 7%.
Il trust “Il basket siamo noi” presieduto da Umberto Argeri è formato da circa 850 tifosi associati (a vari livelli), manterrà il 3% delle quote (era al 5%) di Pallacanestro Varese e non è chiamato a ripianare eventuali perdite.
Accanto al club continua a operare anche “Orgoglio Varese”, la struttura voluta da Rosario Rasizza (ad di Openjobmetis spa) per sostenere sia la Pallacanestro Varese sia – in misura minore ma ugualmente importante – altre realtà sportive della provincia. “Orgoglio” non possiede né possiederà quote del club biancorosso.

IL NUOVO ASSETTO

Luis Scola e VSE avranno entrambi il 45% delle quote anche se è possibile all’atto pratico che questo numero possa variare di qualche punto percentuale (in soldoni: non è importante per VSE avere il 45 o il 42,5% del club, l’operatività rimarrà la stessa). Il consorzio dunque scenderà al 7% (e gli aderenti non saranno più chiamati a esborsi elevati in estate per ripianare le perdite) mentre il trust avrà il 3%.
Vedremo se nel breve ci saranno anche variazioni nel Cda dove il presidente è Toto Bulgheroni affiancato da Luis Scola (ad), Gianpaolo Perego (vicepresidente) e Mario Vernazza (consigliere). In teoria c’è posto per aggiungere una o tre figure.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 26 Febbraio 2024
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  1. Avatar
    Scritto da Andy181

    L’ 80% della VSE appartiene a Scola e il 20% a Perego e il primo giro di raccolta di qualcosa oltre il milione è frutto di elargizione di Scola. Adesso vediamo se tutte le manifestazioni di interesse a entrare si concretizzano.

    1. Damiano Franzetti
      Scritto da Damiano Franzetti

      Credo che la suddivisione tra Scola e Perego sia stata fatta per aprire la società ma i veri aderenti saranno visibili più avanti quando sarà effettuato l’aumento di capitale con la redistribuzione delle quote interne.

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