Cresce l’adesione alle campagne di screening per la diagnosi precoce dei tumori. Ma occorre fare di più

Corretti stili di vita potrebbero evitare tra il 30 e il 50% dei nuovi casi. Entro fine anno possibile l'avvio degli screening per polmone e prostata

campagne screening

La prevenzione riduce la mortalità, i costi per le cure e migliora la sostenibilità del sistema sanitario. Aderire agli screening oncologici gratuiti è una scelta di salute sia perchéè si interviene in modo precoce sia perché si entra in un percorso di presa in carico da parte del sistema sanitario nazionale.

GLI SCREENING RIDUCONO LA MORTALITÀ INDIVIDUANO I TUMORI O I LORO PRECURSORI

L’importanza della prevenzione primaria, innanzitutto, e secondaria è stata ribadita dal direttore generale di Ats Insubria Salvatore Gioia che, dati alla mano, ha mostrato il valore delle campagne completamente gratuite,  che permettono di ridurre la mortalità, individuando i tumori o i loro precursori, prima della manifestazione dei sintomi. L’intervento precoce garantisce maggior successo in termini di guarigione o guadagno di anni di vita mantenendo una buona qualità della stessa.

NEL 2022 NEL MONDO 20 MILIONI DI NUOVE DIAGNOSI. IN ITALIA 395.000

Nel 2022 nel mondo si stima ci siano stati 20 milioni di nuove diagnosi di cancro. Le previsioni indicano che nel 2050 i casi saranno 35 milioni.
In Italia nel 2023 i nuovi casi di tumore sono statIo 395.000 e hanno colpito 208.000 uomini e 187.000 donne.  L’incremento degli ultimi 3 anni è stato di 18.000 casi.

I tumori più frequenti sonO quello della mammella, al colon retto, al polmone, alla prostata e alla vescica.

TRA IL 30 E IL 50% DEI TUMORI SI POSSONO PREVENIRE

Stime OMS indicano tra il 30-50% le possibilità di prevenzione dei casi di cancro con l’adozione di sani stili di vita fin dall’infanzia, in quanto diminuiscono gli effetti dei cosiddetti “fattori di rischio modificabili”: tabagismo, scorretta alimentazione, consumo rischioso e dannoso di alcol, scarsa attività fisica e sedentarietà.

TRE PROGRAMMI DI SCREENING ONCOLOGICI

In ATS Insubria sono attivi ad oggi tre programmi di screening oncologici organizzati per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore di mammella dal 2000, del colon retto dal 2006 e del collo dell’utero dal 2022.
«I dati relativi all’adesione agli screening oncologici nel nostro territorio sono in crescita con un margine di miglioramento da colmare nel più breve tempo possibile: siamo sulla buona strada» dichiara Salvatore Gioia direttore generale di ATS Insubria.

Giuseppe Catanoso direttore sanitario prosegue: «le attività di prevenzione sono tra le nostre priorità. Questi risultati confermano che ci stiamo muovendo nella giusta direzione e soprattutto che i cittadini stanno sviluppando una cultura e una positiva sensibilizzazione rispetto ai percorsi di screening».

AUMENTATE LE COORTI TARGET  PER LA MAMMOGRAFIA

«Nel 2023, il numero assoluto di inviti e di prestazioni di primo e secondo livello erogate sono aumentate significativamente rispetto al 2022 in parte per un ampliamento delle coorti inserite nel target – es. donne di 47-49 anni chiamate attivamente per la prima volta nel 2023 per mammografico -, ma anche a seguito di un importante sforzo organizzativo da parte del Centro screening di ATS e di tutti gli erogatori – spiega Annalisa Donadini direttore della Medicina Preventiva nelle Comunità di ATS Insubria – L’adesione però richiede ancora qualche sforzo e stiamo già lavorando, in collaborazione con tutti gli attori coinvolti per sensibilizzare la comunità ad accrescere la cultura della prevenzione e di conseguenza l’adesione» .

SCREENING MAMMOGRAFICO

Per lo screening mammografico gli inviti complessivi nel biennio sono stati 270.953 con un incremento di circa 50.000 unità nel 2023 rispetto al 2022. Il numero delle mammografie eseguite nei due anni è stato pari a 123.477 con significativo incremento nel 2023, pari a 30.000 esami in più (+60%). L’adesione delle donne convocate da parte di Asst Valle Olona è stata del 45,5% mentre quelle coinvolte dalla Sette Laghi sono state il 41,2%.

SCREENING COLONRETTO

Lo screening coloretto ha visto l’invio di 496.580 inviti, sempre nel biennio, con incremento nel 2023 di 95.000 inviti in più rispetto al 2022; di conseguenza le persone che hanno eseguito il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci complessivamente sono state 201.264, con un aumento nella seconda annualità di oltre 57.000 unità (+80%). Gli esami di secondo livello, le colonscopie, sono state 1442 alla Valle Olona e 1443 alla Sette Laghi.

SCREENING CERVICE UTERINA

Rispetto allo screening della cervice uterina che è in fase di progressiva estensione, le donne sottoposte ad esame nel biennio sono state 45.515 con un’adesione media del 37%.

È bene evidenziare rispetto al tumore della cervice uterina che, in oltre il 98% dei casi lo stesso è determinato dall’infezione da Papilloma virus umano (HPV); pertanto la vaccinazione risulta misura di prevenzione primaria di grande efficacia complementare allo screening. Questo tumore, di origine virale, riguarda anche la popolazione maschile a cui è offerta solo la vaccinazione in età preadolescenziale, 11 /12 anni, mentre si consiglia controlli periodici dall’otorino o dal proctologo dato che il virus può provocare lesioni tumorali alla gola o di tipo anale.

SCREENING AL POLMONE E ALLA VESCICA

Regione Lombardia ha recentemente annunciato di voler ampliare la prevenzione anche negli altri due tumori frequenti nella popolazione. Sono in corso riunioni per definire modalità e linee guida. la prevsione è che, a fine anno, primi gruppi di cittadini verranno convocati per i controlli.

RETE strutture sanitarie

La rete delle strutture sanitarie locali che partecipano ai programmi di screening, in stretta integrazione con il Centro screening di ATS, è ampia e costituita dai Consultori, centri di radiologia, di gastroenterologia e ginecologia ospedaliere dedite all’erogazione degli esami di primo e/o secondo livello.
Per lo screening colon retto il test di primo livello, ricerca sangue occulto nelle feci, è eseguito con la collaborazione attiva delle farmacie territoriali che consegnano e ritirano i kit ai cittadini conferendoli al Laboratorio di Sanità Pubblica di ATS.
Per lo screening del tumore della cervice uterina il laboratorio unico di analisi citologica (Pap test) e molecolare (HPV DNA test) è il Laboratorio di Anatomia Patologica di ASST Sette Laghi.

SUPERARE LE DISUGUAGLIANZE

I risultati riportati dovrebbero da soli convincere la popolazione ad aderire alle campagne di screening. La comunicazione, però, non raggiunge tutti e con gli stessi risultati: riuscire a superare le disuguaglianze sociali, culturali e anche economiche permetterebbe di allargare la platea di adesioni e, di conseguenza, ottimizzare un modello di presa in carico precoce che porta benefici sia alle persone, abbassando la mortalità, sia all’intero servizio nazionale che risparmia nell’impegno economico della cura tardiva.

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

Pubblicato il 22 Febbraio 2024
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