La Finanza di Gallarate sequestra 12 tonnellate di sigarette elettroniche cinesi nocive

Tre i denunciati, ma sono in corso analisi degli acquirenti che possono rischiare la contestazione del reato di contrabbando. Le indagini partite dopo aver individuato spedizioni sospette

Generico 12 Feb 2024

Sigarette elettroniche di contrabbando e per giunta nocive, con liquido da inalare sotto forma di vapore che contiene elevate quantità di metalli pesanti pericolosissimi oltre ad una percentuale assai più elevata di quella consentita dalla legge di nicotina. Oltre al danno erariale per il contrabbando, quindi anche quello per la salute. Per questo traffico sono finite nei guai tre persone, tutte originarie della Repubblica popolare cinese, e nelle indagini della Finanza finiranno nei guai anche gli acquirenti delle “puff“ comprate on line nei portali di e-commerce.

L’indagine è stata avviata con il sequestro di un plico contenente e-cig del tipo “puff” di provenienza cinese acquistabili da un noto portale online. Successivamente, è stata ricostruita la filiera attraverso l’analisi della documentazione fornita dalle società di spedizione e da sopralluoghi effettuati, monitorando tutti i plichi spediti all’indirizzo indicato quale mittente.

Pertanto, una volta individuata l’ubicazione del magazzino di deposito dei predetti prodotti, sito in provincia di Monza-Brianza e abilmente mascherato dall’indicazione di un diverso recapito, i Finanzieri della Compagnia di Gallarate hanno proceduto alla perquisizione, su delega della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, e hanno sottoposto a sequestro l’ingente quantitativo di sigarette elettroniche rinvenute, pari a circa 140.000 (con un contenuto di liquido rispettivamente di: 5 ml; 8 ml; 10 ml; 18 ml; 20 ml e 22 ml) per un peso complessivo di 12 tonnellate, considerate in contrabbando dei tributi quali: dazio doganale comunitario, Iva e imposta di consumo per un importo complessivamente evaso pari a circa 500.000 euro. Sul punto si segnala che 1 ml di prodotto è pari a circa 6 sigarette convenzionali. Pertanto, prendendo in esame una sigaretta elettronica da 22 ml, la stessa è pari a 6 pacchetti di sigarette, oltre metà stecca. Successivamente, considerata l’assenza di documentazione legata alla produzione e importazione, si è proceduto ad analizzare il liquido contenuto all’interno delle prefate sigarette elettroniche, per il tramite del laboratorio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Milano.

All’esito delle analisi di laboratorio, sono emerse numerose criticità legate agli effetti sulla salute umana. In particolare, è stata evidenziata la quantità di liquido da fumo ben al disopra dei 2 ml previsti dalla normativa vigente. Infatti, tutti i campioni sono risultati oltre il limite consentito e, in uno dei campioni, pari a 11,5 ml. Anche per quanto riguarda la quantità di nicotina individuata all’interno, pari a massimo 20 mg/ml tollerati dalla legge, è stata individuata una concentrazione di gran lunga superiore in numerosi campioni, in un caso pari a oltre 90 mg/ml.

Sono stati altresì individuati, all’interno del liquido da inalazione, metalli pesanti quali: piombo, cadmio, arsenico, zinco e nichel, in quantità anche molto elevate. Tali sostanze sono inserite nell’annesso 6 del Regolamento C.L.P. (regolamento sulla classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio) che cataloga tutte quelle pericolose. L’etichettatura di una sostanza pericolosa consente di comunicare la classe di pericolo agli utilizzatori, tramite etichette e schede di dati di sicurezza, per avvertirli della presenza di un pericolo e della necessità di gestire i rischi associati, compresi i consumatori. Nel suddetto Regolamento, il nichel e il cadmio sono associati a cancerogenicità mentre il piombo a rischi legati alla sfera riproduttiva. Lo zinco e l’arsenico risultano collegati a pericolo di tossicità acuta.

Per di più, le confezioni contenenti le sigarette non sono risultate conformi alla normativa comunitaria e nazionale che prescrive di ben evidenziare la nocività del prodotto e la realizzazione di un packaging che non ne invogli il consumo. In particolare, ciascuna confezione unitaria di un prodotto del tabacco e l’eventuale imballaggio esterno devono recare le avvertenze relative alla salute, devono coprire tutta la superficie della confezione e debbono essere pienamente visibili. Nel caso di specie, invece, le confezioni non riportavano alcuna indicazione di questo tipo ed erano realizzate con colori e disegni accattivanti tali da non far percepire la pericolosità del prodotto.

In relazione al predetto traffico illecito, sono stati denuncieti all’Autorità Giudiziaria bustocca tre soggetti di nazionalità cinese responsabili dei reati di contrabbando aggravato dalla transnazionalità e di immissione in consumo di prodotti pericolosi. Inoltre, nel corso dell’attività, è stato acquisito l’elenco dettagliato di tutti gli acquirenti, circa 1.500 di cui numerosi giovanissimi, le cui posizioni saranno vagliate dai Reparti competenti interessati.

In particolare, sono passibili di sanzione amministrativa anche tutti i clienti all’atto dell’acquisto a seconda del quantitativo, per un importo di un minimo di 5.000 euro fino ad un massimo di 50.000 euro. Invece per acquisti superiori ai 10 kg si incorre nel reato di contrabbando.

 

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Pubblicato il 12 Febbraio 2024
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