La scuola è precaria: supplente un professore su 4. Grave la carenza di docenti di sostegno

La fotografia di UIL Scuola in Lombardia evidenzia la precarizzazione diffusa a tutti i livelli. Il Segretario Uil Scuola Lombardia Abele Parente ipotizza delle soluzioni

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La scuola è sempre più precaria. Il sindacato Uil Scuola ha confrontato il personale docente presente negli istituti negli ultimi 8 anni in Lombardia, evidenziando che tra il 2015 e il 2023 i supplenti sono quasi raddoppiati, passando da 17.343 ai 31.696 dello sorso anno.

« Il numero sempre crescente di precari nella scuola della nostra regione non è altro che il risultato di procedure di reclutamento inadeguate e di investimenti insufficienti fatti fino ad oggi. Una situazione che ha portato a un eccessivo utilizzo di personale a tempo determinato, con ripercussioni negative sulla stabilità del lavoro e sulla qualità dell’istruzione» commenta il Segretario generale Uil Scuola Rua Lombardia Abele Parente.

In compenso, il personale a tempo indeterminato è passato dal 2015 dalle 96.510 unità del 2015 alle 88.682 unità del 2023, con una percentuale di lavoratori a tempo determinato sul totale in crescita del 26,33 per cento.

Lo studio parte dal 2015, anno in cui il Ministero avviò la campagna di assunzioni del personale scolastico all’interno della “Buona Scuola”, il sondaggio che invitava i cittadini: insegnanti, dirigenti, studenti, operatori, genitori, cittadini, a contribuire per individuare le necessità della scuola del futuro. La stima che venne fatta era di un bisogno di 150.000 docenti da assumere in tutta Italia.

Sono già in calendario concorsi per assumere almeno 30.000 docenti in tutte le scuole di ordine e grado italiane. Concorsi sono attesi anche per il personale ATA

Occorrono più docenti ma preparati in modo diverso

Oggi, si parla ancora di carenze di organico a tutti i livelli.
Emblematica la situazione dei docenti di sostegno a tempo indeterminato: 9.943 nel 2015 per arrivare, nel 2022, a 7.763, a fronte comunque delle innumerevoli certificazioni, che ogni anno aumentano in Lombardia, e delle cattedre scoperte sul territorio lombardo.

«Un disagio enorme arrecato a studenti e famiglie – commenta Abele Parente – . Stiamo parlando di docenti specializzati, che per colpa di percorsi a numero chiuso senza senso, offerti dal Ministero, non possono garantire lo sviluppo di competenze e conoscenze agli alunni con disabilità. Un duro colpo per l’inclusione scolastica”.

L’ANDAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO IN LOMBARDIA

Il discorso non cambia nemmeno per il personale Ata a tempo indeterminato: collaboratori scolastici, addetti nelle segreterie, assistenti tecnici e figure specializzate, che dovrebbero garantire apertura, sorveglianza e l’ordinaria amministrazione della scuola, è passato dalle 24.161 assunzioni del 2015 alle 23.275 del 2023. Con una crescita, di contro, del personale supplente di ben 1.145 unità.

«Le conseguenze dei tagli effettuati dal ministero nel corso degli anni – continua il Segretario – sono inaccettabili per il futuro della nostra regione Lombardia. Con stipendi bassi che sul nostro territorio mostrano una sofferenza sul costo della vita reale. E non dimentichiamo che gli scorsi concorsi non hanno avuto l’effetto sperato di rendere stabile il lavoro scolastico, specialmente in Lombardia, che è la regione dove, ancora oggi, è persistente il precariato. Abbiamo bisogno di docenti e le scuole adibiscono sempre più a Mad».

Il Segretario di Uil Scuola Lombardia ribadisce che basterebbero 180 milioni di euro per stabilizzare 250mila precari, secondo uno studio condotto dalla Uil alla fine del 2022. Questo costo, pari a 716,12 euro per unità di personale, rimane una soluzione valida e urgente per risolvere la crisi attuale.

Parente sottolinea inoltre l’insostenibilità della situazione, considerando la procedura di infrazione dell’Unione Europea nei confronti dell’Italia per l’abuso dei contratti a termine, che causa licenziamenti di massa a giugno e riassunzioni a settembre, compromettendo la continuità didattica degli alunni e il benessere delle famiglie coinvolte.

«Tagliare le risorse non è la soluzione – conclude Parente – . Non dimentichiamo che solo i Dsga facenti funzione in Lombardia rappresentano il 67 per cento dell’organico. Investire nella scuola è fondamentale per garantire stabilità al personale e migliorare la qualità dell’istruzione. Senza una stabilizzazione del personale mettiamo a rischio il futuro delle nuove generazioni e, di conseguenza, del nostro Paese».

Tra le soluzioni proposte da Uil Scuola Lombardia, c’è quella di utilizzare le Gps di prima fascia per posti di sostegno e posto comune, come canale strutturale di assunzione, per coprire i posti rimasti vacanti, una volta terminate le immissioni in ruolo dalle graduatorie ad esaurimento e da quelle concorsuali.

«Eliminare l’anomalia della distinzione tra organico di fatto e organico di diritto che rappresenta una condizione anacronistica rispetto alla reale situazione nelle scuole italiane. Per il personale docente e le supplenze sul sostegno – continua Parente – bisogna garantire il più possibile che gli alunni con disabilità abbiano un docente specializzato, come previsto dalla Legge Quadro sulla disabilità 104/92. A tal fine, una volta esaurita la prima fascia sostegno delle GPS della propria provincia, bisogna adottare soluzioni efficaci per assumere insegnanti specializzati da altre province, prima di passare a nominare da seconda fascia GPS o da graduatorie incrociate docenti non specializzati».

Le soluzioni possibili sono: l’adozione della mini-call veloce per assegnare in modo obiettivo e trasparente gli incarichi a tempo determinato per i posti residuali di sostegno;  la creazione di graduatorie nazionali o regionali per gli insegnanti di sostegno, con la possibilità di indicare preferenze su base regionale o nazionale. E infine, concedere agli insegnanti specializzati su uno specifico grado di scuola di produrre domanda su posti di sostegno in altri gradi di scuola della stessa provincia.

Per quanto riguarda invece il personale ATA, il sistema di calcolo dell’organico continua a basarsi su una serie di parametri numerici come il numero dei plessi, il numero degli alunni e di quelli con disabilità: «Per il personale ATA – conclude Parente – va autorizzato ogni anno il 100 per cento del turnover. Nello scorso anno scolastico su 27.704 posti vacanti, ne sono stati autorizzati, per le immissioni in ruolo, meno della metà (10.116)».

Infine per quanto riguarda le supplenze brevi per i collaboratori scolastici, secondo la Uil, la soluzione può essere trovata nell’introduzione di una graduatoria, su base volontaria, per le supplenze di pochi giorni, con particolari e celeri modalità di interpello e con immediata presa di servizio. Analogamente a quanto già previsto per il personale docente della scuola dell’infanzia e della primaria (“supplenze fino ai 10 giorni”) personale al quale è consentito, al momento dell’aggiornamento delle graduatorie, di dichiarare tale disponibilità per un certo numero.

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Pubblicato il 27 Febbraio 2024
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