Le Vie dei Venti compie 30 anni: un lungo racconto di viaggi alla scoperta di popoli, luoghi e culture lontani

Gianluca Torrente, viaggiatore appassionato e curioso, ha avvicinato Varese a luoghi sconosciuti e coinvolto giornalisti, registi e attivisti per spiegare culture e geopolitica. Sabato 24 febbraio sarà a Varese Giorgio Fornoni con "Sulla rotta della Bestia"

Le vie dei venti compie 30 anni

Da trent’anni racconta popoli, nazioni, territori. Ha il viaggio nel DNA, ogni partenza è un’avventura, una scoperta che affronta con cuore e mente aperti: « Il viaggio è per conoscere e capire».

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LE VIE DEI VENTI COMPIE 30 ANNI

Lui è Gianluca Torrente fondatore e anima dell’associazione Le Vie dei Venti che sabato 24 febbraio festeggerà i 30 anni di attività: « Un’associazione nata per gioco – spiega Torrente insegnante di professione e divulgatore per passione – per condividere ciò che raccoglievo insieme a Giovanni Barbieri con cui ho iniziato. Ho cominciato a viaggiare quando ancora ero in fasce: a tre mesi ci trasferimmo  in Ghana. Ero nato in una famiglia di viaggiatori: mio nonno partì da Peveranza all’età di 8 anni  e ha girato il mondo. Era la prima metà del secolo scorso e lui si diplomava negli Stati Uniti. Mio padre conobbe mia madre in Sudafrica. Non ho mai smesso di viaggiare, di conoscere».

IL VIAGGIO 30 ANNI FA SENZA INTERNET E SOCIAL

Trent’anni fa il viaggio era completamente differente da quello che è oggi: « Organizzavo tutto io. Non c’era internet, non era ancora diffusa la Lonely Planet. Partivo con la volontà di conoscere, senza aspettarmi nulla. Erano zone poco battute: dalla Cina al Pakistan, dall’Africa alla Mongolia. Sono stato oltre 50 volte in Unione Sovietica, nei paesi dell’Europa dell’Est. In quel periodo, parlare di posti lontani, poco conosciuti, lo reputai interessante anche per i tanti spunti che raccoglievo. Riflettevo sulle culture diverse, le differenze sociali, l’ambiente. Così ho iniziato a raccontare i viaggi a Varese Corsi e poi è arrivata l’idea dell’associazione che ha presto allargato il ventaglio di racconti con il coinvolgimento di fotografi, giornalisti, video reporter, attivisti».

A VARESE ARRIVANO GIORNALISTI, ATTIVISTI E REGISTI IMPORTANTI

Le vie dei venti compie 30 anni

L’entusiasmo di Gianluca Torrente è contagioso e le proposte de Le vie dei Venti si moltiplicano:  « Dal liceo musicale siamo passati alla Sala Montanari su concessione del Comune. Ci siamo dotati della strumentazione necessaria per arrivare a proiettare docufilm, fotografie. Incredibilmente, abbiamo avvicinato personaggi importanti che sono venutia Varese o con cui abbiamo dialogato in collegamento. Lo scorso anno abbiamo dedicato una serata al documentario su Navalny, diretto da Daniel Roher premiato con l’Oscar. A gennaio è stato proiettato “20 giorni a Mariupol” del regista, giornalista e reporter Mstyslav Chernov, vincitore del premio Pulitzer, anche questo candidato all’Oscar . Abbiamo dialogato con la regista iraniana che sei batte per i diritti delle donne. A Varese sono arrivati giornalisti di spicco da Anna Zafesova, al presidente di Memorial, associazione di Mosca insignita del Nobel per la Pace, agli esponenti di Human’s Right Watch».

OGGI SI VIAGGIA PER VEDERE E NON PER CONOSCERE

A guardare la strada percorsa fino a oggi non ci si crede: « Molti ritenevano che non saremmo sopravvissuti un anno. Invece, abbiamo avuto supporto e sostegno. Abbiamo avuto risposte positive e disponibilità a venire a Varese da personaggi che mai avremmo ritenuto. Il segreto, credo, è che noi siamo fedeli al nostro impegno di raccontare idee ed esperienze, di dare volto alle persone. Temi importanti che ci toccano da vicino ma su cui si riflette poco. Siamo diventati grandi con il nostro pubblico che, oggi, ha tra 50 e i 60 anni. È un nocciolo duro ma ci rendiamo conto che le giovani generazioni hanno una concezione del viaggio diversa dalla nostra. Oggi c’è una bulimia di foto, di notizie, di suggerimenti. Ma spesso superficiali, pochi scendono oltre la facciata. Viaggiano per vedere e non per conoscere».

Non è sempre stato semplice, alcuni temi hanno trovato un pubblico ruvido e meno disposto, altri argomenti hanno sollevato confronti vivaci.  Ci sono state serata da tutto esaurito, altre con una cinquantina di spettatori.

Le vie dei venti compie 30 anni

I TEMI SONO DIVENTATI PIÙ GEOPOLITICI

Il racconto delle Vie dei Venti, negli anni si è fatto più serio, più politico: « I temi che trattiamo arrivano dal quotidiano e dalle nostre idee. Ci arrivano stimoli e richieste, ma seguiamo il nostro registro. Io ho a cuore le battaglie di grandi persone, sconosciute ai più, che vivono intensamente per affermare i propri diritti: le donne in Iran, in Kurdistan, in Kenya. Vorrei coinvolgere le giovani generazioni per mostrare il volto meno patinato del mondo che ci circonda».

“SULLA ROTTA DELLA BESTIA” PER I 30 ANNI DI ATTIVITÀ

Il tema scelto per i 30 anni di associazione è di grande attualità: “Sulla rotta della bestia: dramma di popoli in migrazione” è il video reportage di Giorgio Fornoni. È il racconto delle migliaia di persone che premono alle porte del Nord America.

Un’invalicabile barriera di muri, sensori, reticolati, sbarre, ha trasformato il confine tra Messico, California e Texas in un inferno di frustrazione e tragedia, nel simbolo di una divisione disumana tra ricchi e poveri, tra chi ha un passaporto e chi è destinato a vivere “indocumentado”, senza documenti, tra chi sogna una vita migliore e chi quella vita ce l’ha già e non intende spartirla con nessuno. Ma per capire cosa realmente provano, vivono, soffrono bisogna conoscere la Bestia. Chiamano così, in Messico, il treno merci che ogni giorno parte da Palenque, nel Chiapas, e che in sei giorni attraversa tutto il paese diretto verso il valico di Tijuana.
Su quel treno viaggiano centinaia di persone, aggrappate alle scalette esterne, riempiendo gli spazi tra un vagone e l’altro, arrampicandosi sul tetto.

Una serata con Giorgio Fornoni che spazierà della elezioni negli Stati Uniti alla Russia di Putin: il giornalista presenterà il suo ultimo libro Putistan ripercorrendo i luoghi di una semisconosciuta geografia della disperazione e del male assoluto, offrendo un’analisi lucidissima e dettagliata delle infinite e brutali contraddizioni che ancora attraversano la Russia.

L’ingresso, come sempre, sarà libero.

“Sulla rotta della bestia: dramma di popoli in migrazione” a Varese il video reportage di Giorgio Fornoni

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

Pubblicato il 21 Febbraio 2024
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