Futuro incerto per le aziende Vanoli e V2 components. I lavoratori incontrano il sindaco di Besozzo

Dopo la tragica morte del titolare delle due aziende avvenuta lo scorso anno, la successione è ancora aperta. Ritardi nei pagamenti e incertezza sul futuro. Coghetto: "Ho parlato con Luca Vanoli e mi ha rassicurato"

Economia varie

I lavoratori della Vanoli srl e V2 components srl, aziende che lavorano per l’indotto dell’elettrodomestico, hanno incontrato il sindaco di Besozzo, Gianluca Coghetto, per spiegare la situazione che stanno vivendo. Con loro anche Matteo Berardi componente della segreteria della Fiom Cgil di Varese.
Nel corso dell’incontro la delegazione ha manifestato una forte preoccupazione per il futuro delle due aziende dopo la morte del titolare, Attilio Vanoli, avvenuta lo scorso anno in circostanze tragiche durante un viaggio di lavoro nelle Marche .

FORNITORI DELL’INDUSTRIA DELL’ELETTRODOMESTICO

Sia Vanoli che V2 components lavorano da sempre per l’industria dell’elettrodomestico: la prima produce rampe e tubi per i piani a gas delle cucine Whirlpool e Bosh, mentre la seconda produce il pannello indigo Whirlpool per forni tradizionali e microonde, oltre ad accessori per vaporiere. In questo momento è Luca Vanoli, figlio del titolare scomparso, che si è preso l’impegno di portare avanti le due attività. La successione però, dopo quasi un anno, è ancora aperta, con tutte le incertezze che questa situazione comporta.
A complicare le cose c’è una contingenza economica non proprio favorevole. Il mercato degli elettrodomestici ha subito una contrazione consistente dei volumi di produzione, circa il 25%, che si ripercuote sui fornitori delle grandi multinazionali, tra cui anche le due aziende della famiglia Vanoli.

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da sinistra: il sindaco Gianluca Coghetto e il sindacalista Matteo Berardi

TROPPA INCERTEZZA SULLA SUCCESSIONE

«Ci troviamo di fronte a una situazione di incertezza sulla successione – spiega Matteo Berardi della Fiom – e questo ha impedito nei fatti la “direzione” e la gestione delle due aziende. La mancanza di pagamenti ha creato una certa apprensione tra i lavoratori rispetto alle prospettive future. Nonostante ciò, i dipendenti si sono dimostrati un punto fermo perché con senso di sacrificio e grande responsabilità hanno garantito la continuità produttiva».
I dipendenti avrebbero avuto un ritardo nei pagamenti fino a due mensilità. Ad aumentare la preoccupazione tra i lavoratori c’è anche la notizia di uno sfratto imminente di un capannone della Vanoli, dove lavorano dieci persone, che dovrebbe essere eseguito il 25 marzo prossimo. «Questo momento di confronto con il sindaco – sottolinea il sindacalista della Fiom – serviva anche a fare un po’ di chiarezza sull’importanza delle relazioni sindacali, considerato che l’azienda non sempre ha mantenuto gli impegni presi».

LA TELEFONATA ALL’AZIENDA

Il sindaco di Besozzo, Gianluca Coghetto, ha parlato con i lavoratori dopo aver sentito telefonicamente la proprietà dell’azienda. «Li ho incontrati più che volentieri –  commenta il sindaco – perché dietro questi quindici lavoratori ci sono altrettante famiglie che aspettano notizie sul loro futuro. Era mio dovere ascoltarli perché queste sono due aziende storiche del territorio e il mio ruolo è di sensibilizzare la proprietà per arrivare a fare chiarezza».
Coghetto ha riportato ai lavoratori le rassicurazioni fatte da Luca Vanoli durante la telefonata. Un trait d’union importante, quello con il sindaco di Besozzo, che continuerà nei prossimi giorni. «Ho detto a Luca che è fortunato ad avere questi lavoratori – conclude Coghetto –  Sono persone fortemente legate all’azienda, lo dimostra il fatto che hanno lavorato di domenica pur di garantire le commesse, riponendo grande fiducia nella proprietà. Come lo possiamo definire questo, se non un valore. Scriverò una lettera dove evidenzierò tutti i passaggi emersi dall’incontro con i lavoratori. Sperando che le rassicurazioni date dalla proprietà (si parla di una soluzione imminente, ndr) arrivino a compimento il più presto possibile».

È Attilio Vanoli imprenditore di Besozzo la vittima dell’incidente nelle Marche

Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.

Pubblicato il 14 Marzo 2024
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