La provincia di Varese protagonista a Fa’ la Cosa Giusta di Milano

Un'anteprima delle realtà varesine, sia nuove che consolidate, che con il loro stand parteciperanno alla ventesima edizione della Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

generica

Fa’ la Cosa Giusta! di Milano, la Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, raggiunge un traguardo importante: compie vent’anni e si appresta a riaprire le sue “porte” il 22, 23 e 24 marzo. Anche quest’anno, la provincia di Varese sarà rappresentata con entusiasmo, presentando diverse realtà locali desiderose di far conoscere il proprio lavoro attraverso stand e nuove proposte.

Le realtà varesine che parteciperanno offriranno un ventaglio variegato e interessante di contributi, che spaziano attraverso i molteplici temi trattati durante i tre giorni di fiera.

LA VIA FRANCISCA DEL LUCOMAGNO

Tra gli appuntamenti proposti, si conferma la “Fiera dei Grandi Cammini”, una delle aree più iconiche di Fa’ la cosa giusta!. Fra i vari stand anche quest’anno non mancherà quello della Via Francisca del Lucomagno, il cammino che, a partire da Lavena Ponte Tresa, percorre un lungo tratto della provincia di Varese fino ad arrivare a Pavia. In questa occasione sarà presentata la neonata associazione “In cammino – la Via Francisca del Lucomagno”, offrendo l’opportunità di iscriversi e partecipare all’evento “In cammino lungo la Via Francisca del Lucomagno. Dal lago di Lugano a Pavia”, in programma domenica 24 marzo alle 14:30.

“DORMIRE IN CAMMINO”

In tema di cammini, il neo portale del varesino Neven Adzaip, presidente dell’associazione “Vita in cammino” e amministratore del tour operator SpiritualTour – capofila del progetto insieme all’associazione – si prepara a fare il suo debutto pubblico con il progetto “dormireincammino.it”. Un innovativo portale che si propone di concentrare tutte le informazioni relative alle strutture di accoglienza in un’unica piattaforma, semplificando così la ricerca e la prenotazione per i pellegrini e i camminatori. Ma non è solo una questione di praticità: il progetto mira anche a stimolare gli operatori turistici a investire nello sviluppo dei Cammini, sia attraverso iniziative imprenditoriali che no-profit, allo scopo di ampliare e migliorare le opzioni di pernottamento disponibili lungo i percorsi. In un mondo sempre più connesso, dove la ricerca di esperienze autentiche e significative è in costante crescita, il portale “Dormire in Cammino” si propone così  di diventare un punto di riferimento essenziale per coloro che desiderano intraprendere questo viaggio emozionante e spirituale attraverso i Cammini.

MARGO

Dai cammini alla moda, si passa al racconto di altre quattro realtà. Si inizia con “MARGO”, l’affascinante universo creativo di Margherita Bassani, originaria di Tradate. Ogni capo firmato Margo racconta una storia di libertà, un invito a non seguire le mode ma piuttosto a creare il proprio stile unico e personale. Margherita, architetto d’interni diplomata allo IED, ha intrapreso il suo viaggio nel mondo della moda nel 1997, quando ha lasciato il suo negozio di arredamento a Milano per esplorare e meditare in India. È stato lì che ha scoperto un universo di tessuti, arte e artigianato che ha catturato la sua immaginazione: dai vibranti sari delle donne indiane alla semplicità dei tessuti fatti a telaio di Madras, dagli intricati scialli ricamati a mano del Kashmir ai tessuti stampati a mano del Rajasthan. Un’esperienza che ha ispirato la nascita di Margo. Oggi, Margherita disegna personalmente le sue stampe e i suoi ricami, collaborando con abili artigiani per realizzare un mix armonioso di tradizione e innovazione. I suoi design, che spaziano dai fiori ai disegni geometrici, sono realizzati esclusivamente su tessuti naturali come cotone e seta, e sono caratterizzati da una vivace palette di colori. Le linee Margo sono caratterizzate da comfort e praticità, adatte a donne di ogni età e stile. Le sue collezioni sono distribuite in diversi punti vendita in Italia e all’estero, selezionati con cura per la loro attenzione alla qualità, all’unicità delle stampe e dei tessuti, e per il loro impegno verso un artigianato sostenibile.

BLACKMILK – STORIE DI TESSUTO

Una missione che rispecchia anche BlackMilk, il laboratorio di Lau e Aldo situato a Busto Arsizio, dove prendono vita affascinanti ‘storie di tessuto’. Qui, con dedizione e passione, progettano, tagliano e confezionano borse e accessori in cotone in modo etico e sostenibile, adottando una politica vegana e plastic-free. I loro modelli sono concepiti per essere versatili e adattabili, rendendo l’esperienza quotidiana più semplice e l’armadio più leggero e sostenibile. Le fantasie tessili prendono forma attraverso un processo digitale di progettazione e stampa su tessuto d’arredamento, permettendo a ognuno di esprimere la propria unicità. Ogni fantasia è una vera e propria ‘storia di tessuto’, con un racconto unico condiviso con i Bmilkers. Presso BlackMilk, l’attenzione ai dettagli è fondamentale: ogni oggetto è progettato e realizzato con cura artigianale, offrendo la possibilità di personalizzare ogni modello con la propria combinazione preferita.

LA METHODE

Anche “La Methode”, spin-off dell’azienda tessile Produce Sinapsi con sede a Cardano al Campo, si distingue per l’approccio contemporaneo e consapevole alla produzione di abbigliamento su ordinazione. Fondamenta della sua missione sono la creazione di prodotti di alta qualità e una filiera di trasformazione etica e sostenibile. Coniugando innovazione e artigianalità, La Methode propone articoli autentici, funzionali ed essenziali. Il suo know-how deriva dalla produzione di tessuti a maglia di alta gamma, caratterizzati da pattern unici e di eccellenza. La collaborazione con una filiera locale e misurabile per etica e qualità, sia ambientale che sociale, consente di garantire standard elevati. Particolare attenzione viene dedicata alla rinascita della filiera canapicola tessile italiana, patrimonio storico da preservare e ri-valorizzare per promuovere un’industria più responsabile e localmente diversificata. Attraverso open-day, collaborazioni e la partecipazione a eventi significativi e locali, come Fa’ la cosa giusta e Riverberi a Milano, La Methode cerca di ri-connettere persone e aziende, credendo nella forza della sinergia territoriale per promuovere un cambiamento tangibile e auspicabile. A Fa’ la cosa giusta il 22 marzo la realtà varesina sarà impegnata con i ragazzi del progetto Scuole, con i quali condividerà ricerche e progetti, provando a incuriosirli e appassionarli; inoltre sarà a disposizione di tutti per esplorare il mondo delle fibre naturali come la canapa naturale, la canapa di Manila e il cotone Supima, e per presentare un progetto nato in sinergia con un’impresa sociale vicentina volto alla valorizzazione di tessuti di scarto.

ANNIE’S

Annie’s, in ultimo, è una realtà varesina che nasce dall’idea di trasformare tessuti della collezione della tessitura con cui collabora in prototipi di borse per un allestimento fieristico. Nel corso di 13 anni, Annie’s ha perfezionato i suoi prototipi fino a trasformarli in oggetti di immagine e qualità: le borse sono realizzate a mano, pezzo per pezzo, e i modelli vengono testati e migliorati per garantire unicità e praticità d’uso. Realizzate in tessuti d’arredamento con imbottitura tecnica e inserti in eco-pelle, le borse Annie’s sono progettate per resistere a tutti gli usi e sostenere anche i carichi più pesanti. Annie’s si impegna per l’eco-sostenibilità dei suoi prodotti, utilizzando tessuti vintage provenienti da vecchi indumenti o ritagli vari dei tessuti prodotti in tessiture certificate GRS (Global Recycled System), che utilizzano filati di poliestere riciclati. Il best seller di Annie’s è rappresentato dalla linea “CARTOON”, ispirata al fumetto di Roy Lichtenstein e comprendente zaini, borse multi-funzione e tracolle. Nel 2019, in collaborazione con un artigiano, Annie’s ha ideato le proprie sneakers abbinate, realizzate in Italia utilizzando ritagli di tessuto jacquard arredamento e tomaia in pelle o eco-pelle proveniente da scarti di poltrone e divani. Le suole sono in gomma rigenerata, con interno plantare memory e rivestimento in spugna di cotone antibatterico, garantendo un risultato unico e personalizzato per ogni paio. Utilizzando sempre i loro tessuti arredamento dai disegni esclusivi, Annie’s ha esteso la sua produzione anche alla linea di abbigliamento, che comprende cappottini, giacchine a kimono o a trapezio. Per una maggiore vestibilità, è stata creata una linea di giacchine e pantaloni in maglia con applicazioni di ritagli a patchwork, completando così la collezione.

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Pubblicato il 19 Marzo 2024
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