Fuori “Punkinari”, il nuovo Ep dei Materazi Future Club tra calcio e post punk

Tre nuovi pezzi firmati da Edoardo Piron, Riccardo Montanari e Marco Manini e la collaborazione con Federico Russo

tempo libero generica

Fuori oggi “Punkinari” (Woodworm/Universal), il nuovo Ep dei Materazi Future Club, il tridente offensivo tra calcio, post-punk e contrasti sugli stinchi (https://materazifc.lnk.to/punkinari).

Dopo aver dato spazio ai protagonisti della squadra composta in “Formazione Titolare” (il loro primo album: https://wdwrm.lnk.to/ftiyt), lo sguardo dei MATERAZI FUTURE CLUB si è immediatamente posato su quell’angolo di campo che viene troppo spesso ignorato: la panchina. A bordo campo, proprio lì dove l’allenatore, i vari tecnici e preparatori e soprattutto i panchinari stanno, è dove succede tantissimo durante una partita. La panchina è quel luogo che può dare riparo, sostegno e perfino la carica per giocarsela al meglio.

Ed è proprio in questo luogo che i MFC hanno cercato le gioie e i dolori del mondo calcistico e trovato i racconti e le tematiche di “PUNKINARI”: chi ci si è trovato senza poter scegliere, chi ci si sedeva devastato dalla frustrazione e chi invece era lì pronto a scendere in campo non appena arrivasse la richiesta del mister, disponibile, umile e sempre presente. Il genere musicale? Sempre quello, il post-punk, ma con cose in levare, linee di basso più reggae ska dub e tutto un po’ più british.

“PANCHINARI”
La crisi di stato dell’ultimo anno di Totti alla Roma, Carlo Zampa che piange, il Jardineiro Cruz che entrava dalla panchina e segnava sempre, Roberto Baggio che anche in dieci minuti dava lezioni di calcio. Ma soprattutto il ritornello: Gattuso che minaccia Simone Inzaghi di “attaccarlo alla panchina PORCODDIAZ”. Indie rock con un po’ di ska e un po’ di dub, questo pezzo vuole essere introduzione e manifesto.

“DIO PERDONA RIGANÒ” feat Federico Russo
“Rigagol”. Muratore, poi calciatore, poi allenatore e poi di nuovo muratore. Christian Riganò è stato un bomber completo, ha riportato in serie A la Fiorentina a suon di gol e ora è ritornato a lavorare con mattoni e calcestruzzo. La sua carriera lo ha visto indossare un gran numero di maglie diverse, dalla Sicilia alla Toscana, fino all’avventura in Spagna col Levante. L’utilizzo di parole legate al mestiere di muratore prima e quelle del mondo calcistico dopo, fanno da connessione tra i due universi di Riganò che si incontrano nei cori iconici a lui dedicati dai suoi tifosi. Grazie alla voce e alle parole di Federico Russo, i Materazi Future Club hanno scelto di raccontare un personaggio sincero e affascinante, un calciatore d’altri tempi. Il sound potrà sembrare diverso, ma i MFC sono come il tempo e lo spazio in un buco nero: seguono le loro regole. Ska, reggae e dub di stampo britannico hanno preso la meglio e si sono riuniti col post-punk danzereccio del precedente lavoro, in un incontro di basso dritto, qualche chitarra in levare e bpm sempre troppo alti.

«Il primo incontro con Federico Russo è stato al Miami del 2023, quando ci ha sentiti suonare alle 2.30 di notte – raccontano i Materazi Future Club. Da lì le prime interazioni social, quelle cose tipo “<3”, un like piazzato, un follow, una reaction con la fiamma ecc ecc. A quel punto, dopo aver parlato di noi durante il suo programma su radio deejay gli abbiamo scritto proponendogli di fare un pezzo insieme e lui ha dimostrato un entusiasmo incredibile. Siamo partiti con una birra al “Ghe Pensi Mi” e abbiamo scelto di parlare della Fiorentina, fino ad arrivare alla conclusione che uno dei suoi ricordi più belli della viola di inizio 2000 era stato Riganò. Dopo il fallimento della società il bomber siciliano li ha riportati in serie A. Il fascino del calciatore e dell’uomo era grande, soprattutto per via delle sue due vesti: quella di bomber e quella di muratore. E allora, gasatissimi, siamo andati in studio senza niente tra le mani se non un’idea e una base musicale: mossi dall’entusiasmo abbiamo iniziato a registrare parole e cori e poi tutto è venuto di conseguenza. Fede con la voce ci lavora e si vede: è sembrato quasi semplice per lui».

“IGOR SIMUTENKOV” feat Max Collini

Questa è la maxi storia di come Max Collini abbia deciso di narrare la carriera di un giocatore sovietico che ha giocato alla Reggiana. Tutto troppo perfetto. E infatti così è, un racconto come solo lui sa fare, tra esordi, incomprensioni, biscotti all’italiana, fughe e ritorni. E poi, alla fine, anche un po’ di rivincite.
(Max Collini ha già collaborato con i MFC nel pezzo “Luciano-Eriberto” contenuto nel primo disco).

Materazi Future Club è post-punk, distorce le chitarre, balla e fa ballare, rendendo lo-fi lo sport più bello del mondo.
Il “Materazi Future Club” è stato fondato nel 2020 da 3 coinquilini che hanno deciso di unire musica disco-punk con le interviste più famose del mondo del calcio, focalizzandosi sulla poesia e il romanticismo ingenuo di quest’ultime.
Il progetto prende vita ufficialmente con la pubblicazione di “De Rossi” da parte di Woodworm Label, incuriosendo alcune tra le più importanti testate di musica, calcio e moda. Nel febbraio 2020 in occasione del “MiAmi TVB” la band sale per la prima volta sul palco riuscendo a far ballare un Circolo Ohibò di Milano sold-out per l’occasione.
Seguono due anni di stop e la band decide di tornare sul palco solo quando il pubblico avesse avuto la libertà di saltare e questo succede nel 2022 con, tra gli altri, i live al Circolo Magnolia di Milano e al Farm Festival di Bari. Nel 2022 la band ha toccato anche le città di Roma, Grosseto, Torino e Piacenza. “Cassano” e “Gattuso” nel 2021 sono state inserite da Spotify nella playlist “Notti Magiche” redatta in occasione degli Europei di calcio 2021. A dicembre 2022 esce il loro primo album “Formazione Titolare” che incuriosisce ed entusiasma molti media italiani, sportivi e musicali. Nel 2023 suonano nuovamente al “MiAmi” e nel 2024 tornano con nuova musica e nuove storie da raccontare.

Adelia Brigo
adelia.brigo@varesenews.it

Raccontare il territorio è la nostra missione. Lo facciamo con serietà e attenzione verso i lettori. Aiutaci a far crescere il nostro progetto.

Pubblicato il 12 Aprile 2024
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.