Michelangelo Pistoletto e la sua Arte Povera protagonisti di May Fiber a Busto Arsizio

Dal 4 maggio al 2 giugno la Venere degli stracci e Il Terzo Paradiso saranno allestite nei due musei civici ma il mese dedicato all'arte tessile offre molto di più, a partire dal ritorno di Miniartextil

manuela maffioli mostra arte tessile

L’assessore Manuela Maffioli lo ha definito «molto più di un evento. È una storia che si riannoda e riparte Busto rinnova la sua identità guardando all’arte e alla sostenibilità. Al centro c’è il passato, il presente e il futuro di questa tradizione che è il Museo del tessile». May Fiber è stata svelata questa mattina in sala consiglio a Busto Arsizio, svelando anche il nome dell’artista di fama internazionale che sarà protagonista e cioè Michelangelo Pistoletto.

L’ARTE TESSILE TORNA A BUSTO ARSIZIO CON MAY FIBER

Il grande evento organizzato ogni anno e dedicato all’arte tessile quest’anno è in sinergia con altri tre importanti centri del tessile come Biella, Prato e Como. Quattro mostre ,installazioni nei due musei civici (coinvolto anche Palazzo Cicogna) e uno spazio temporaneo, otto eventi collaterali in sette sedi private e quindici sponsor che hanno contribuito sono i numeri espressi dall’organizzazione voluta dall’assessore alla Cultura.

MICHELANGELO PISTOLETTO A BUSTO ARSIZIO

La straordinaria presenza di un grande artista come Michelangelo Pistoletto con le sue due opere simbolo e cioè La Venere degli stracci e il Terzo Paradiso (nella versione collocata davanti all’Onu a New York), saranno solo una parte di questo evento che durerà tutto il mese di maggio (4 maggio – 2 giugno).

VENERE DEGLI STRACCI

Sarà ospitata, presso gli spazi delle temporanee delle Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna, la Venere degli stracci, opera iconica nella produzione di Michelangelo Pistoletto, maestro già legato all’esperienza dell’Arte Povera. Creata nel 1967, mediante l’impiego di una riproduzione in cemento della Venere con mela dello scultore neoclassico Bertel Thorvaldsen e degli stracci di studio dell’artista, l’opera che ha avuto diverse repliche, la maggior parte delle quali musealizzate in Italia e all’estero, si è evoluta presto nella perfetta incarnazione – insieme al Terzo Paradiso – della sintesi necessaria fra bellezza e produzione industriale nella nostra realtà contemporanea. Utilizzando indumenti di scarto come stracci, la Venere che incarna la bellezza, rende arte gli stessi, nel ritrovato equilibrio dato dall’etica del messaggio. La Venere oggi infatti si inserisce nell’ottica di produzione etica legata all’ambito tessile, e in particolare, nella versione allestita a Busto Arsizio, impiega tessuti di aziende del territorio impegnate nell’ambito della sostenibilità tessile.

TERZO PARADISO

II Terzo Paradiso nasce nel 2003 come simbolo e manifesto. Erede del “segno arte” precedentemente sviluppato da Michelangelo Pistoletto, deriva dal simbolo dell’infinito ma come ricerca di una nuova sintesi, di un nuovo equilibrio, fra natura e società, un terzo Paradiso appunto. Questa sintesi viene sviluppata negli anni dal maestro con diversi materiali e in differenti contesti, fino alla creazione del Terzo Paradiso che verrà esposto a Busto Arsizio nel cortile contiguo alle Sale Gemelle del Museo del Tessile. Esposto all’ONU, il Terzo Paradiso realizzato in grès porcellanato riporta i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’agenda 2030, ribadendo la forte impronta etica assegnata dal maestro all’arte.

michelangelo pistoletto manuela maffioli

Fortunato D’Amico, della fondazione Città dell’Arte di Biella, è il trait d’union tra le opere di Pistoletto e Busto Arsizio: «Si tratta di un progetto che fa capire cosa c’è dietro la moda. L’Onu ci ha chiesto di riflettere sugli errori fatto in questo secolo nel settore tessile. L’opera Il terzo paradiso di Pistoletto risponde ai 17 punti messi in rilievo dall’agenda 2030. Il settore della moda è forse quello che inquina di più: si usano materiali che distruggono l’ambiente. Pistoletto autore del manifesto Progetto Arte nel 1994 in cui propone le opere dell’uomo come oggetto artistico.

MINIARTEXTIL

Carlo Pozzoli di Arte&Arte ha presentato, invece, la 32esima edizione di Miniartextil che per la quinta volta viene ospitata nelle sale gemelle del Museo del tessile di Busto Arsizio: “Il Museo del Tessile ci ospita ancora una volta. Denudare Feminas Vestis, il titolo, della mostra che torna alle origini dell’arrivo della seta in Italia che si fa risalire al 79 d.C. quando Plinio il Vecchio ci raccontò dei Seri e della loro conoscenza dei tessuti che mostravano il corpo. 54 le opere selezionate sul tema.

Lo spunto per il titolo della mostra Miniartexil ’32, Denudare feminas vestis (Denudare le donne vestendole), deriva da queste parole di Plinio il Vecchio estrapolate dalla sua monumentale opera Naturalis Historia, indicate e approfondite dal poeta e scrittore Vincenzo Guarracino.

L’edizione 2024 dell’unica mostra al mondo che promuove la ricerca nella fiber art (arte tessile) contemporanea sarà infatti dedicata e rientrerà nel programma delle Celebrazioni del Bimillenario della nascita di Plinio, pilastro comasco della cultura classica.

Come da tradizione, accanto ai minitessili (54 opere) realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo, ci saranno diverse opere di grandi dimensioni realizzate da artisti internazionali sia emergenti che affermati (Brankica Zilovic, Kato Kimiyasu, Medhat Shafik, Antonella De Nisco, Alessandro Lupi, Yari Miele, Donatella Simonetti, Anne von Freyburg).

L’ospite clou di Miniartextil sara l’artista zimbabwese Moffat Takadiwa, che esporrà due opere. Le sue creazioni si trovano alla 60esima Biennale di Venezia, nel Padiglione dello Zimbabwe. Appartenente alla generazione di artisti dello Zimbabwe post-indipendenza, Takadiwa ha esposto in tutto il mondo. Le sue opere sono arazzi contemporanei creati con minuscoli pezzi di plastica, soprattutto tasti di computer, trovati tra i rifiuti ad Harare, in una delle più grandi discariche del paese e che aprono un dialogo con temi quali l’identità culturale, l’indipendenza, la questione ambientale.

Miniartextil ’32 proporrà una riflessione materica, emozionale sulla seta – eccellenza del distretto tessile comasco testimoniata anche da Plinio il Vecchio – e sulle possibili interpretazioni dell’universo femminile. Nel corso delle sue sterminate indagini naturalistiche, Plinio si dedicò anche allo studio della seta, arrivando a confutare la credenza secondo cui il filato era prodotto e raccolto direttamente da alberi fiabeschi, coperti da soffici foglie e da lunghi filamenti, coltivati dal ricco popolo dei Seres (da cui l’origine del termine “serico”) agli estremi orientali del mondo allora conosciuto.

Miniartextil è stata fondata nel 1991 da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro con l’idea di portare a Como, città culla della tradizione tessile, una mostra dedicata alla fiber art.

I SEGRETI DEL BLU

Proseguendo nel percorso avviato nel 2023, anche quest’anno il Museo del Tessile e la sua curatrice Erika Montedoro propone un focus sul colore in ambito tintorio, con un allestimento temporaneo dedicato al BLU, a cura di Erika Montedoro e dell’Ufficio Musei, con la consulenza dello storico e chimico tessile Luigi Giavini.
Nel nuovo spazio espositivo al secondo piano del Museo, sarà possibile visitare una mostra tematica di campionari, etichette e riviste d’epoca, tessuti, filati e prove di tintura, che insieme raccontano l’affascinante mondo del blu in campo tessile, svelando anche qualche segreto della “cucina colori”. Si parlerà di coloranti sintetici e naturali, con particolare riferimento all’indaco, di antiche e moderne ricette, ma anche di prodotti tipici dell’industria bustocca, come il cotone Massaua, e di tessuti moda innovativi con l’impiego di fibre ottiche.

Sempre all’insegna del blu, accanto a stoffe e filati, troveranno posto opere tessili contemporanee, alcune appositamente realizzate (o rielaborate) per la mostra, spaziando dalle fibre naturali a quelle sintetiche. Oltre ai pezzi appartenenti alle collezioni museali, saranno esposti diversi prestiti privati. Preziosa anche stavolta la collaborazione delle aziende tessili del territorio nel fornire tessuti e supporto tecnico alla realizzazione della mostra.

Orari di apertura
Martedì – Giovedì 14.30 – 18.00
Venerdì 9.30 – 13.00, 14.30 – 18.00
Sabato 14.30 – 18.30
Domenica 15.00 – 18.30
Lunedì CHIUSO
Contatti
Museo tel. 0331 627983
Ufficio Musei tel. 0331 390351
museibusto@comune.bustoarsizio.va.it

ESPOSIZIONI COLLATERALI

“Anima Sottile”, mostra personale di Kimiyasu Kato presso lo Studio Legale A&A: il filo d’acciaio ritrae la figura di una creatura vivente, un sassolino rappresenta la terra e il tempo e l’aria respira la vita. La scultura cinetica Anima Sottile è composta da questi tre elementi essenziali, che svuotano le menti di chi vede, guarda e si confronta.

“Contemporanea tradizione”, esposizione di Valeria Scuteri presso De Piante Editore: Attraverso migliaia di fili, tessuti con un telaio di sua creazione, da vita ad opere che si relazionano con la luce naturale e artificiale, trasformando gli spazi in cui sono collocate in ambienti di contemplazione.De Piante Editore
Via Andrea Zappellini 13, 21052 – Busto Arsizio
06/05 – 02/06/2024
Lun – Ven dalle ore 9.00 alle ore 17.30 orario continuato
Sab – Dom su appuntamento scrivendo a info@depianteditore.it

“L’essenziale è invisibile agli occhi”‘, mostra personale di Mimmo Totaro presso lo Studio Legale Puce & Partners: “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.” (da “Il piccolo principe”). Le opere di mimmo sono cosi, direttamente dal cuore alla tela e dalla tela al cuore di chi le guarda. Chiodi e un solo filo danno vita alle opere di uno dei precursori della fiber art in Italia, è lo spettatore a dover trovare nelle opere ciò che desidera, non esiste un’unica lettura. Sarà anche presente una retrospettiva dello storico di Miniartextil.
Puce & Partners studio legale
Piazza Trento e Trieste, 4 – Busto Arsizio
10/05 – 30/05/2024
da lunedì al venerdì su appuntamento
telefonando al n.0331677373

“Annotazioni”, mostra personale di Antonio Bernardo presso Boardwalk srl: Immagini, figure o semplicemente luoghi, affiorano su leggeri fogli di carta come morbide matrici. Sagome dai diluiti profili si sfumano per creare singolari promemoria. Memorie, o annotazioni visive, di un tempo che non si vorrebbe dimenticare.
Boardwalk Srl
Via Roberto Culin, 5 – Busto Arsizio
08/05 – 31/05/2024
da lunedì al venerdì su appuntamento
telefonando al n.03311587944

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 23 Aprile 2024
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