“Sull’ospedale di Gallarate serve una risposta ai 13mila che hanno firmato”

Il consigliere regionale Luca Ferrazzi (Lombardia Migliore) ha proposto alla Commissione che si occupa di sanità di prendere posizione sulla petizione lanciata nell'estate da OCG

luca ferrazzi

Una presa di posizione da portare in aula, al Pirellone, per ribadire l’impegno a mantenere le funzioni  socio-sanitarie dell’attuale ospedale di Gallarate e per dare un segnale a chi ha firmato la petizione popolare in città.

Lo propone – e si è già mosso in questo senso – il consigliere regionale Luca Ferrazzi, di Lombardia Migliore, che siede sui banchi di minoranza.  «Iero ho protocollato in III Commissione richiesta di calendarizzare la discussione sulla petizione popolare» dice il consigliere gallaratese.

«Credo che la Commissione debba dare una risposta ai 13mila che hanno firmato, anche perché siamo ampiamente oltre i termini di 60 giorni dalla presentazione della petizione, protocollata a ottobre».

L’iniziativa della petizione era stata della lista civica Obiettivo Comune Gallarate, anche se poi in parte la mobilitazione era andata oltre, aggregando semplici volontari e anche i partiti, inizialmente più dubbiosi sullo strumento.

La petizione è stata presentata in III Commissione (quella che si occupa di salute, appunto) lo scorso 4 aprile. In quella occasione dalle file di Lega e Fratelli d’Italia erano arrivate rassicurazioni sul mantenimento di un presidio a Gallarate, sulla base anche del testo dell’accordo di programma: i consiglieri di centrodestra avevano insistito sul fatto che il futuro nuovo polo non sarà «ospedale unico», ma «ospedale nuovo», nel senso che rimangono i presidi in centro a Busto e Gallarate.

«La mia proposta – che sarà condivisa anche con i consiglieri Matteo Astuti e Giuseppe Licata – è portare una risoluzione in Commissione. Di fronte alle 13mila firme dei cittadino credo che si debba arrivare o ad una risoluzione o a un’archiviazione. Ma che ci sia un dibattito e ognuno si prenda la propria commissione».

La proposta di una risoluzione, se approvata dalla Commissione, andrebbe poi in consiglio regionale. «Se in Commissione non ci fosse accordo, credo che come minoranza proporremo comunque un atto in consiglio.  Ma considerando che tutti si sono detti d’accordo sul fornire garanzie ai gallaratesi, credo che tra Commissione possa prendere in carico la richiesta» dice ancora Ferrazzi, sollecitando indirettamente i consiglieri di centrodestra.

«Spero che la sensibilità in Commissione – conclude Ferrazzi con un unico accenno polemico – sia diversa da quella del sindaco di Gallarate che lo considera carta straccia» (Cassani ha definito recentemente «petizioni a cazzo» quella sull’ospedale e quella di Fiab sulla sicurezza stradale).

«Io se fossi un amministratore locale, lo vedrei come un rafforzamento della posizione del mantenimento della vocazione socio-sanitaria. Perché allora non scriverlo in una risoluzione».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 17 Aprile 2024
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