Con “I Venturieri” Carla Maria Russo vince la terza edizione del premio “Amalago”

A Stresa la premiazione del concorso letterario del Lago Maggiore dedicato al romanzo storico. Trionfa la saga familiare degli Sforza, in finale insieme a "Il nazista che visse due" di Andrea Frediani e "Guerriera" di Luigi Barnaba Frigoli

Amalago - Premiazione 2024

(Le foto sono a cura di Manfredo Pinzauti© per Amalago)

È Carla Maria Russo con I Venturieri (2021, Piemme) ad aggiudicarsi l’edizione 2023/24 del premio letterario Amalago e il trofeo, opera d’arte del maestro Marco Nereo Rotelli.

La terza edizione del premio, sotto la presidenza di Giovanni Grasso (giornalista parlamentare e saggista, attualmente portavoce del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e coordinato da Sibyl von der Schulenburg, ha visto in gara nove romanzi storici. Il premio nasce sulla base un’intuizione, perché «raramente il libro vincitore di un
premio risulta poi tra quelli più graditi al pubblico». L’Associazione Amalago E.T.S., creata da Massimo Ciaccio per incentivare le iniziative culturali sul Lago Maggiore (il premio gode del patrocinio di ventisette Comuni che si affacciano sul Verbano), ha infatti provato a rompere questo schema, rovesciando il criterio di selezione: non più libri proposti da editori e autori, ma titoli che effettivamente godono del gradimento del pubblico individuati tramite blogger indipendenti, gruppi di lettori e book influencer, i cui nomi rimangono segreti fino alla conclusione del premio, e che compongono il Gruppo di Candidatura.

La scorsa domenica 12 maggio, al Grand Hotel Bristol di Stresa, insieme a Carla Maria Russo sono stati premiati anche i finalista Andrea Frediani con Il nazista che visse due volte (2022, Newton Compton Editori), che ha ricevuto il Premio Speciale delle Scuole, e Luigi Barnaba Frigoli con Guerriera (2022, Rizzoli), a cui è andato il Premio Speciale Agar Sorbatti per la creazione di un personaggio femminile di particolare rilievo.

Amalago - Premiazione 2024

Durante le cerimonia presentata da Elena Croci e Giancarlo Lacchin tutti i premiati hanno ricevuto, oltre a diploma e trofeo, anche un interessante riconoscimento economico.  Un premio speciale, opera dell’artista Masterbee, è stato donato dall’autore al presidente Giovanni Grasso.

Sul palco hanno preso la parola anche Sibyl von der Schulenburg, il presidente della Commissione dei Tecnici Giovanni Grasso, oltre a Massimo Ciaccio (presidente di Amalago), all’Assessore di Stresa Carla Gasparro e ai presidi delle scuole che hanno costituito gruppi di lettura e hanno partecipato alla valutazione. Dei cinque membri della Commissione Tecnica che stabilisce i finalisti, erano presenti Sibyl von der Schulenburg, Marco Fornasir e il presidente Giovanni Grasso; si è sentita la mancanza, peraltro giustificata, di Flavio Santi, valente autore e letterato, e Giuseppe Polimeni, riconosciuto riferimento per la linguistica italiana e membro dell’Accademia della Crusca.

Interessante il dibattito animato da Lina Senserini (Letteratura e dintorni) che ha dialogato con i premiati, dando vita ai libri in concorso. Il libro che ha vinto il premio racconta la saga familiare degli Sforza, signori di Milano, con dovizia di particolari sulla vita al tempo dei capitani di ventura, sulla condizione femminile e sui rapporti di forza fra stati.

Come l’anno scorso, anche quest’anno è previsto dopo l’estate un tour dei vincitori del premio in alcuni Comuni tra quelli che hanno concesso il patrocinio. Verranno visitate scuole, musei e biblioteche in modo da mettere in contatto gli autori con i cittadini del Lago Maggiore.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Maggio 2024
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