Una legge per riconoscere la figura dell’autista soccorritore e operatore di centrale operativa

Il progetto di legge è stato approvato a maggioranza, con l’astensione dei Consiglieri di minoranza, in Commissione Sanità. Si tratta del primo caso in Italia. Se approvata, saranno previsti dei percorsi forativi per assicurare le certificazioni necessarie

Dieci anni di 112 a Varese

Riconoscere, promuovere e valorizzare le figure del soccorritore, dell’autista soccorritore e dell’operatore tecnico di centrale operativa: questo l’obiettivo del progetto di legge approvato questo pomeriggio a maggioranza (con l’astensione dei Consiglieri di minoranza) in Commissione Sanità: “Promozione e valorizzazione dei percorsi formativi per le attività del soccorritore, dell’autista soccorritore e del tecnico di centrale operativa della rete di emergenza urgenza preospedaliera”.

Il Capogruppo di Fratelli d’Italia e relatore del progetto di legge ha messo in evidenza come l’approvazione del progetto di legge arrivi dopo un percorso articolato che ha visto il coinvolgimento dell’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (AREU), dei gruppi di volontari, delle associazioni, dei sindacati e degli operatori della rete emergenza-urgenza. Il relatore ha, inoltre, sottolineato come il provvedimento è un riconoscimento concreto del fondamentale ruolo svolto dal Terzo Settore e dalle associazioni di volontariato, investendo in formazione e competenze per garantire standard sempre più omogenei su tutto il territorio regionale. Senza dimenticare il ruolo socioassistenziale svolto dagli operatori, che consentono di far emergere anche situazioni di disagio sociale che spesso si rivelano essere cause o concause che portano alla richiesta di aiuto e assistenza.

Soddisfazione espressa anche dalla Presidente della Commissione Sanità che ha sottolineato come questo provvedimento si inserisca in una visione di sistema con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il Servizio Sanitario Regionale (SSR), considerando le funzioni sociali che sono svolte dai volontari che contribuiscono al benessere dei territori e delle comunità. Attraverso percorsi formativi adeguati sarà possibile consentire a queste figure di svolgere attività di soccorso e di primo intervento conformemente ai protocolli in uso presso il Servizio di emergenza territoriale.

La proposta di legge, prima in Italia a livello regionale, intende valorizzare e promuovere la figura del soccorritore volontario, dell’autista soccorritore e del tecnico delle centrali di soccorso all’interno del sistema preospedalierio di emergenza urgenza (SOREU) e nell’ambito delle Centrali NUE 112 e NEA 116117.  Il testo normativo, composto da dieci articoli, prevede l’attivazione questi percorsi formativi per assicurare i livelli essenziali di formazione e la certificazione delle competenze necessarie. I corsi di formazione saranno coordinati dall’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (AREU).

La frequenza ai corsi di formazione consentirà il rilascio di un attestato che costituisce requisito obbligatorio per lo svolgimento dell’attività sui mezzi di soccorso per le figure di soccorritore e autista soccorritore e nelle centrali operative per il tecnico delle centrali di soccorso.

Sono oltre 30mila le donne e gli uomini che in Lombardia ogni giorno rispondono a più di 3.200 richieste di soccorso attraverso la rete di emergenza urgenza coordinata dall’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (AREU) e costituita da tutte le associazioni di volontariato di assistenza e soccorso.

I gruppi di minoranza, pur condividendone le premesse, si sono astenuti ritenendo inutile approvare una legge che propone corsi di formazione per figure professionali che già seguono percorsi formativi specifici affidati ai Centri di Formazione Riconosciuti e Accreditati (CeFRA).

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Maggio 2024
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