A Ferno al via i lavori per la sede della Polizia Locale. “E vorremmo anche la caserma dei carabinieri”
La ristrutturazione dell'immobile di via Roma 29 richiederà otto mesi-un anno. E la sindaca Sarah Foti intanto lancia la proposta di un presidio dell'Arma
Dopo un lungo e faticoso percorso fatto di confronti con la sovrintendenza, gare d’appalto, messa in sicurezza preventiva del fabbricato, sono finalmente iniziati a Ferno i lavori di ristrutturazione dell’immobile di via Roma 29, nel cuore del paese.
L’intervento è l’ultimo tassello di un più ampio progetto di rigenerazione urbana che ha già riguardato il parcheggio del Lavatoio e la piazza Dante per un complessivo impegno di spesa di circa due milioni di euro finanziato in parte, per circa un terzo, con fondi derivanti da un contributo regionale e per tutto il resto dalle casse comunali.
L’immobile si trova in centro al paese, in un cortile attiguo a Piazza Dante.
Sin dall’inizio il proposito dell’attuale Amministrazione è stato quello di destinarlo a sede della Polizia Locale. «Ora però – dichiara la sindaca Sarah Foti che ha anche la delega ai Lavori Pubblici – proprio in virtù della sua dislocazione strategica e della sua destinazione ad accogliere servizi pubblici, non è esclusa la possibilità di mettere a disposizione l’immobile anche per l’eventuale collocazione di una caserma dei Carabinieri».
A tal fine è già stata predisposta un’istanza da inviare al Prefetto e a tutti gli organi preposti per vagliare i termini di realizzazione della proposta (oggi Ferno è nella competenza della Stazione Carabinieri di Lonate Pozzolo, Compagnia di Busto Arsizio). «Del resto – osserva la prima cittadina – il nostro paese ospita sul territorio non solo la fermata della stazione dei treni ma anche l’intero sedime del Terminal Uno dell’aeroporto di Malpensa».
Le condizioni per realizzare una caserma – secondo l’amministrazione – ci sono tutte, compreso il fatto che l’esigenza di presidiare il territorio in maniera più puntuale e di poter contare su maggiori risorse a tutela della sicurezza dei cittadini e del paese è sotto gli occhi di tutti.
Per il momento non ci sono tempistiche certe in merito alla chiusura del cantiere e alla consegna dell’immobile ristrutturato. In previsione ci sono otto mesi-un anno di lavori.

«Per quanto riguarda le aree circostanti a quelle interessate dal cantiere, non dovrebbero esserci variazioni o ostacoli alla viabilità se non quelli che in questi giorni hanno riguardato il posizionamento della gru. In ogni caso, sarà cura degli uffici tenere informata la cittadinanza per evitare il più possibile disagi alla circolazione».
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