Varese in corteo con bandiere e slogan per la Palestina libera: “Se i governi tacciono, tocca a noi rompere il silenzio”

Un centinaio di persone si sono ritrovate a paritre dalle 17 e 45 per un momento di riflessione collettiva e di attivismo nonviolento. “La democrazia è parola, critica, scelta. Questo è il nostro modo di non voltarci più dall’altra parte“

Manifestazione per Gaza

Non si ferma l’onda umana che è prima indignazione, rifiuto alla guerra, rabbia e poi, ancora, e ancora, un grido di dolore per un popolo che non trova pace, quello di Palestina, che in centinaia nel pomeriggio di sabato hanno urlato, ancora una volta: «Libera!».

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In centinaia in centro a Varese sfilano per fermare la guerra a Gaza 4 di 16

Si è svolta nel tardo pomeriggio di sabato 20 settembre, dai Giardini Estensi di Varese la Marcia per la Pace promossa dal collettivo Wake up Varese.

Molte, circa un migliaio secondo i partecipanti (circa 600 per la questura), le persone che si sono radunate a partire dalle 17 e 45 per un momento di riflessione collettiva e di attivismo nonviolento, con l’obiettivo di accendere i riflettori sui conflitti in corso nel mondo, ma anche sulle disuguaglianze e sulle scelte politiche che li alimentano.

”Free Free Palestine”, “Non è più tempo per tacere”. Poi ancora “Boicotta Israele”e altri slogan ad accompagnare la manifestazione pacifica che ha sfilato per il centro città sventolando le bandiere della Palestina. Un lungo e sentito corteo, formato da giovani e meno giovani, ha movimentato il tranquillo sabato pomeriggio di Varese. Tamburi, fischietti e musica per far sentire il proprio dissenso alle guerre. Ad aprire il corteo uno striscione con scritto “Stop al genocidio, Palestina libera”.

«Conflitti, genocidi e disuguaglianze ci riguardano direttamente, in quanto frutto di precise scelte politiche ed economiche» – hanno spiegato gli organizzatori, sottolineando il senso dell’iniziativa.

Durante il corteo sono state esposte anche bandiere della Palestina, della pace, di sindacati e di altri movimenti che rappresentano le istanze di popoli oppressi da guerre e disuguaglianze.

«La pace nasce dal basso – hanno ribadito da Wake up Varese –. Se i governi tacciono, tocca a noi rompere il silenzio. La democrazia è parola, critica, scelta. Questo è il nostro modo di non voltarci più dall’altra parte».

La mobilitazione sul tema è forte. Dopo l’iniziativa promossa dalla Cgil che ha visto una manifestazione nella giornata di venerdì 19 a Varese, per lunedì 22 è in programma uno sciopero.

I sindacati sottolineano che l’umanità si trova di fronte a un “fatto orribile” come il genocidio di Gaza, reso ancora più grave dall’inazione di molti governi. “Il mondo di sopra sa e resta a guardare. Sta a noi, al mondo di sotto, ribellarci”, si legge nei comunicati. I promotori hanno lanciato un appello affinché altre organizzazioni sindacali si uniscano alla protesta e, dove possibile, riposizionino eventuali scioperi locali già indetti per il 22 settembre, al fine di massimizzare la partecipazione e l’impatto dell’iniziativa.

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Pubblicato il 20 Settembre 2025
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