Castronno
Alessandro Baronciani e un incontro fatto a fumetti per “Spiegami”, appuntamento a Materia
Una lezione/incontro dove mischierà aneddoti personali e tecnica per raccontare come nasce un fumetto. Si potranno le sue stampe e saranno a disposizione i suoi libri
Raccontare il proprio mestiere, fatto di fogli di carta, pennarelli, matite e pennello. Di tecnica e di tanta creatività. Alessandro Baronciani è uno dei fumettisti italiani più originali e riconoscibili della sua generazione. Il suo tratto, i suoi personaggi, i protagonisti delle sue storie sono unici. Punto di riferimento della sua generazione, è capace di intrecciare linguaggi diversi e di costruire narrazioni che uniscono illustrazione, musica e sperimentazione editoriale.
Sarà lui, nato a Pesaro, da tempo di casa a Milano, il protagonista della seconda serata di Spiegami, la rassegna aperta da Enrico Gabrielli dedicata a chi ha voglia di imparare cose nuove, linguaggi, mestieri, scoprire cosa c’è dietro ad un fumetto, ad esempio, come in questo caso. Alessandro Baronciani terrà infatti una lezione/incontro dove mischierà aneddoti personali e tecnica per raccontare come nasce un fumetto. Si potranno vedere dal vivo le sue stampe e saranno a disposizione una selezione dei suoi libri.
L’ingresso è libero e gratuito, su prenotazione qui. L’appuntamento è per il 2 dicembre, a Materia Spazio Libero a Castronno, Varese, a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada.
Nel corso degli anni Baronciani ha saputo affermarsi come figura di riferimento nella scena del fumetto contemporaneo, anche grazie alla sua continua ricerca formale.
Le sue opere non si limitano alla carta stampata ma si trasformano in oggetti, esperienze o concerti illustrati dal vivo. È il caso di “La distanza”, realizzato con il cantautore Colapesce, e di “Quando tutto diventò blu”, libro e spettacolo (video sotto) che ha segnato una delle tappe più significative della sua carriera. O nel caso di “Come svanire completamente”, ne parla in questa intervista rilasciata a Rumore.
La sua attività come illustratore si muove a cavallo tra musica e grafica: ha disegnato copertine di dischi per band come Baustelle, Prozac+ e Tre allegri ragazzi morti, oltre a manifesti per festival indipendenti come il MiaAmi e progetti editoriali. Parallelamente, è anche cantante della band hardcore punk Altro, a conferma di una visione artistica poliedrica e profondamente legata al fare, alla scena indipendente, all’autoproduzione.

