Alla scuola dell’infanzia di Maddalena a Somma Lombardo una mattinata speciale con la polizia cinofila
I bambini hanno conosciuto i due Labrador: una giovane femmina in addestramento da pochi mesi e Cocco di nove anni. Gli agenti hanno raccontato come avviene l’attività e quali siano le caratteristiche principali dei cani di servizio
Alla scuola dell’infanzia di Maddalena oggi si è vissuta un’esperienza davvero indimenticabile. I bambini hanno accolto con grande entusiasmo gli agenti della Polizia Cinofila, arrivati insieme ai loro cani addestrati per una dimostrazione coinvolgente e ricca di scoperte.
L’iniziativa, fortemente voluta e richiesta dalla docente e referente della scuola, Daniela De Gaetano, è nata con l’obiettivo di offrire ai bambini un’opportunità educativa unica, capace di unire curiosità, emozione e apprendimento attivo.
Nel salone della scuola, gli agenti hanno raccontato ai bambini come avviene l’addestramento e quali siano le caratteristiche principali dei cani di servizio.
I piccoli hanno imparato, tra le altre cose, che il “naso” del cane si chiama tartufo e che, grazie alla sua straordinaria capacità di percepire odori, diventa un alleato fondamentale della polizia nelle attività di ricerca e sicurezza.

Durante la mattinata i bambini hanno conosciuto due Labrador: una giovane femmina nera di circa due anni e mezzo, in addestramento da pochi mesi, e Cocco, un Labrador chiaro di nove anni. Entrambi hanno mostrato grande disciplina e abilità, eseguendo i comandi dei loro addestratori e ritrovando un oggetto nascosto grazie al loro fiuto. Al termine di ciascun esercizio sono stati premiati e incoraggiati dai loro addestratori, proprio come avviene nel loro lavoro quotidiano.
Gli agenti hanno anche spiegato che, dopo una vita di servizio, i cani della Polizia Cinofila “vanno in pensione” intorno ai dieci anni, trascorrendo poi gli anni successivi in serenità presso le famiglie affidatarie.
La giornata si è conclusa tra sorrisi, stupore e tante carezze: i bambini hanno potuto avvicinarsi ai cani, osservare da vicino il loro lavoro e porre domande, vivendo un’esperienza formativa e emozionante che resterà a lungo nei loro ricordi.
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