Gli Who nel 1975 hanno finito il periodo migliore, ma incidono ancora un ottimo album
Sarà il penultimo con la formazione originale
Dopo le rispettive Golden Age non è che i gruppi pubblicassero schifezze: i loro album, pur non al livello dei precedenti, avevano spesso ben diritto di entrare in questa rubrica. Abbiamo già iniziato a seguire gli Stones, seguiremo gli Zep, e oggi vediamo gli Who.
Finita la sbornia dei megaprogetti concept – ricorderete che anche Who’s next iniziava così – i nostri si rimettono a fare dischi di canzoni. Pete è in crisi: lui che voleva “morire prima di diventare vecchio” ad appena trent’anni capiva che il gioco era diverso, che il pallino era passato in mano alle potenti case discografiche, e che ciò che gli Who avevano rappresentato per la propria generazione era ormai diventato irrilevante. Da qui il classico blocco dello scrittore: By Numbers è un caso abbastanza raro di album senza outtakes, in cui si incise tutto quello che aveva scritto (più un pezzo di Entwistle). Introspezione e un po’ di pessimismo che però non incidono sul tono generale, non così dissimile dai precedenti. Un disco sottovalutato, e a molti sconosciuto, certamente da riscoprire.
Curiosità: per Squeeze Box, canzone tutta costruita su doppi sensi erotici, era stato pensato uno special televisivo del 1974 in cui la band sarebbe stata accompagnata da 100 fisarmoniciste. Ovviamente tutte in topless. Non se ne fece niente.
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