Heva, poesia e verità nel rap: «Scrivo di quello che vivo. Non voglio inventare un personaggio»
Dai primi testi scritti durante il lockdown fino alla scena musicale milanese e a XFactor: la giovane artista rivendica l’importanza di raccontare storie vere e personali
Una voce autentica, che mescola la profondità della poesia con la forza del beat. Heva è stata protagonista di una serata speciale a Materia, la sede di VareseNews a Castronno. Un incontro fatto di musica e di parole, durante il quale l’artista si è raccontata con sincerità davanti al pubblico.
La musica come ricerca di senso
Nata artisticamente durante il primo lockdown, Heva ha cominciato a scrivere testi per riempire quel bisogno di esprimersi che aveva dentro. La musica l’ha sempre accompagnata, ma è stato proprio in quei momento di solitudine a far emergere il desiderio di trasformare le parole in canzoni. «Ho iniziato a scrivere per caso, ma poi ho capito che era qualcosa che mi faceva stare bene – ha raccontato –. Mi piace la parola, la scrittura è parte fondamentale del mio lavoro. Anche più della performance».
Poesia, letteratura e autenticità
Studentessa universitaria con una laurea in lettere, Heva ha spiegato come la letteratura e la poesia siano state un’ispirazione costante per la sua musica. «A casa mia si è sempre letto molto. Mia madre è insegnante e fin da piccola sono stata stimolata a studiare. Al liceo poi ho avuto una professoressa straordinaria che mi ha fatto amare la scrittura».
Nei suoi testi si trovano riferimenti anche a poeti e opere letterarie classiche. «Mi interessa il pensiero poetico, più che il racconto lineare – ha detto –. Quando qualcuno mi dice che dopo aver ascoltato una mia canzone ha cercato un riferimento, un autore, per me è una vittoria».
Fuori dalle mode
Il percorso musicale di Heva si distingue per la precisa scelta di non aderire ai cliché, né ricalcare gli stereotipi del rapper. «Non ho mai vissuto la strada in modo problematico, non ho storie di droga o criminalità da raccontare. Sarebbe falso scriverne. Preferisco parlare di quello che conosco, delle mie emozioni e delle mie esperienze vere».
«Essere autentici – aggiunge Heva – è la base dell’arte. Anche se arrivi a meno persone, quelle che ti ascoltano lo fanno davvero».
Dalla provincia a Milano
Nel 2024 Heva ha deciso di trasferirsi a Milano per lavorare stabilmente alla sua musica. «Avevo già in mente da tempo di lasciare casa. Avevo iniziato l’università a Napoli, ma poi la pandemia ha cambiato tutto. A Milano ho trovato stimoli nuovi e ho potuto confrontarmi con professionisti del settore».
Ha iniziato poi una collaborazione con l’etichetta La15 di Michele Canova, realtà emergente ma già ben inserita nella scena musicale indipendente italiana. «C’è molta sinergia artistica. Avere vicino persone con cui ti capisci al volo è fondamentale, anche umanamente».
Studio, palco e nuove sfide
Heva ha raccontato anche del suo rapporto con il palco, che inizialmente la metteva a disagio. «All’inizio preferivo di gran lunga il lavoro in studio. Poi ho capito che il live ti restituisce qualcosa che in cuffia non puoi provare. Adesso mi piace molto di più anche salire sul palco».
Il 2025 si preannuncia intenso. Dopo le prime esperienze televisive, tra cui un passaggio a X Factor, e il progetto discografico Esordio realizzato con il suo primo produttore, Heva guarda avanti: «Ci sono nuovi brani in arrivo. Alcuni già pronti, altri in fase di lavorazione. E poi continuerò a scrivere. Sempre».
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