L’affido ha cambiato il mio sguardo sulla vita. L’esperienza di Alessandra a Materia
La storia di Alessandra è una delle testimonianze protagoniste a Materia mercoledì 3 dicembre alle 19 per l'Aperitivo dedicato all'affido familiare con L'Albero della vita
Quando è diventata mamma affidataria di Sara (nome di fantasia), Alessandra aveva 35 anni ed era single. Due anni prima aveva deciso di intraprendere il percorso per diventare genitore affidatario con l’Albero della vita, organizzazione che promuove l’Aperitivo sull’affido in programma mercoledì 3 dicembre alle ore 19 a Materia Spazio Libero per condividere con persone interessate, famiglie affidatarie e operatori, storie ed esperienze dirette sull’Affido Familiare.
Tra i genitori presenti ci sarà Alessandra: «Avevo 33 anni, ed ero single dopo la fine di una lunga relazione. Mi sono accorta di desiderare una famiglia – racconta – Senza un marito ho dovuto rinunciare all’adozione, ho valutato la fecondazione assistita e alla fine ho deciso per l’affido familiare. Avevo un amico d’infanzia che era un ragazzo in affido».
Alessandra si è rivolta all’Albero della vita, organizzazione impegnata da anni nel sostegno ai minori fragili: «Per prima cosa mi hanno proposto degli incontri con gli psicologi, per capire le ragioni di questo desiderio di famiglia. È nata così in me una consapevolezza diversa. Poi è iniziato un corso per capire bene i diversi tipi di affido a partire da un concetto fondamentale: il bambino in affido non è tuo. Continua ad avere dei genitori biologici con cui di solito mantiene contatti regolari. Poi c’è il tema dell’amore, dell’avvicinamento e dell’allontanamento, e di quel conflitto di lealtà del bambino in cui è semplice scivolare ma che bisogna evitare di innescare».
«All’inizio non capisci davvero quello che ti raccontano, ma quando ti ci trovi dentro e riconosci le situazioni, pensi: sì, ecco, per fortuna che mi avevano avvertito sarebbe successo».
Sara aveva 10 anni quando è arrivata nella vita di Alessandra, ed era la terza proposta di abbinamento. «Per le prime due i servizi mi avevano scartata dopo il colloquio principalmente perché la mia condizione di famiglia monoparentale non era adeguata a quei bambini. Mi sono fidata, e quando è arrivata Sara semplicemente l’ho conosciuta e accolta. Ci ha messo poco a mettermi alla prova. Mi ha detto: “Dici che sono tua figlia ma io una mamma ce l’ho, tu figli non ne hai”. Quella notte ho pianto tantissimo e l’indomani le ho detto che ci avevo pensato su e che volevo darle gli strumenti per essere felice, che non vuol dire ridere ma saper affrontare la vita, anche le difficoltà e che per questo mi sento la sua mamma. Da quel momento è cambiato tutto. Sara ha cambiato la mia vita e soprattutto il mio sguardo sulla vita. E sarà un caso, ma dopo due settimane ho conosciuto l’uomo che ora è mio marito».
Sara aveva già vissuto un’esperienza di affido che non era andata bene: «Me l’avevano presentata come una bambina chiusa, dura, oppositiva. Aveva paura di tutto: delle scale mobili, del buio, dell’altezza. Tante convinzioni che ha rivisto in poco tempo, si è aperta. Chiacchiera un sacco, è super sociale e bravissima a scuola. Vuole conoscere il mondo e ha una grande voglia di rivincita».
Ora Sara ha 14 anni e mezzo ed è diventata la sorella maggiore di due fratellini piccoli, figli naturali di Alessandra.
«Quando parla di me mi chiama Ale, ma io sono la sua mamma e lei sa che questa è casa sua. Non è sempre tutto facile, riconosco che avevo sottovalutato l’impatto di diventare genitore affidatario, ma questo forse succede a tutti i genitori. Rifarei tutto – racconta Alessandra – Per noi, al netto di tutte le difficoltà, è una bellissima favola».
Anche Sara ha chiesto di essere presente all‘Aperitivo di mercoledì 3 dicembre alle ore 19 a Materia Spazio Libero, assieme ad Alessandra, agli operatori de l’Albero della vita, famiglie affidatarie e chiunque sia interessato a conoscere questo percorso di accoglienza. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
Prenotazione obbligatoria a QUESTO LINK
A Materia un aperitivo per capire l’affido familiare attraverso storie vere e testimonianze
Materia Spazio Libero si trova in Via Confalonieri 5 Sant’Alessandro – Castronno.
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