A Gazzada prende vita la magia del Natale: il presepe artigianale che nasce nei boschi e cresce in chiesa
Tutto inizia già a ottobre, quando Maurizio, anima storica del gruppo, percorre i sentieri del bosco alla ricerca delle radici più intrecciate, perfette per diventare grotte, montagne e scorci naturali
A Gazzada il Natale ha un profumo speciale: quello del muschio, del legno raccolto nei boschi, delle foglie custodite con cura per mesi. Anche quest’anno gli Amici del Presepe della chiesa parrocchiale hanno dato vita alla loro creazione, un’opera che non è solo tradizione, ma un gesto d’amore verso la comunità.
Tutto inizia già a ottobre, quando Maurizio, anima storica del gruppo, percorre i sentieri del bosco alla ricerca delle radici più intrecciate, perfette per diventare grotte, montagne e scorci naturali. Ogni pezzo è scelto con lo sguardo dell’artigiano e la fantasia di un narratore.
Le foglie di quercia, raccolte una ad una, vengono riposte in sacchetti di stoffa per essere conservate fino a dicembre: saranno loro a dare ai piccoli paesaggi quel tocco autentico, vissuto, che solo la natura può offrire. I ponti, invece, sono segno di un’altra cura preziosa: costruiti a mano con legno di nocciolo, levigato e modellato con precisione.
Quando arriva il momento dell’allestimento, Maurizio non è solo: attorno a lui si radunano i suoi collaboratori, amici prima ancora che volontari. In pochi giorni, unendo tecnica, passione e quella creatività che non si compra, il presepe prende forma. Una scena che ogni anno si rinnova ma che conserva sempre lo stesso incanto.
Il risultato è un presepe che non è soltanto da vedere, ma da respirare: un percorso fatto di silenzi, di luci soffuse, di dettagli che raccontano la dedizione di chi ci lavora. Una piccola opera d’arte che ricorda ciò che il Natale porta con sé: cura, attesa e meraviglia.
A Gazzada, ancora una volta, il presepe diventa un abbraccio. E chi lo guarda, anche solo per un momento, torna bambino.
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