A Gorla Minore aperto il nuovo alloggio Aler per persone con disabilità
L'intervento di recupero e adattamento fa parte delle azioni del Pnrr. "Un luogo di protezione e di sviluppo personale"
Un nuovo alloggio pubblico per dare autonomia a persone con disabilità: è stato inaugurato oggi, 10 dicembre, a Gorla Minore, l’alloggio ristrutturato e messo a disposizione da Aler Varese, Como, Monza Brianza e Busto Arsizio nell’ambito del progetto Pnrr M5C2 – Investimento 1.2 Percorsi di autonomia per persone con disabilità, promosso dall’Azienda Speciale Consortile Medio Olona Servizi alla Persona in coprogettazione con la Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà e Solidarietà e Servizi.
L’appartamento, parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di ALER, rappresenta uno dei punti qualificanti del progetto territoriale finanziato dal Pnrr, che nell’Ambito distrettuale di Castellanza ha l’obiettivo di costruire percorsi personalizzati di autonomia abitativa, sociale e lavorativa per persone con disabilità.
Alla cerimonia sono intervenuti, oltre al presidente di Aler Stefano Cavallin, anche Dario Moretti presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Ambito di Castellanza; Fabiana Ermoni sindaca di Gorla Minore; Fausto Tagliabue presidente della cooperativa sociale Lavoro e Solidarietà; Maria Raffaela Rinaldi educatrice della Cooperativa; e Simone Bello beneficiario del progetto, che ha letto un intervento a nome degli inquilini.
L’alloggio inaugurato oggi è frutto di un intervento complessivo di adattamento e ristrutturazione realizzato da Aler, che ha garantito non solo il miglioramento degli spazi interni ed esterni ma anche l’installazione di tecnologie domotiche pensate per incrementare autonomia, sicurezza e monitoraggio a distanza. L’appartamento può ospitare fino a quattro beneficiari ed è già sede di un percorso di convivenza guidata, seguito da un’équipe multidisciplinare attiva sul territorio.
Nel corso dell’evento, il presidente di Aler, Stefano Cavallin, ha sottolineato il valore sociale dell’intervento: «Siamo di fronte a un progetto che dimostra concretamente come l’edilizia pubblica possa essere motore di inclusione e innovazione sociale. La collaborazione tra enti, istituzioni e terzo settore ha reso possibile la consegna di un alloggio che non è solo un’abitazione, ma un luogo in cui costruire autonomia, dignità e futuro. Desidero inoltre ringraziare il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, per la costante attenzione e il sostegno alle politiche abitative regionali. Aler continuerà a essere al fianco delle comunità locali per mettere a disposizione spazi sicuri, efficienti e capaci di generare nuove opportunità per le persone più fragili».
«È doveroso ringraziare Azienda Speciale Consortile Medio Olona Servizi alla Persona, ente capofila dell’Ambito di Castellanza che con i sette Comuni aderenti ha avuto questa “visione” lungimirante e condivisa, le Cooperative Sociali Lavoro e Solidarietà e Solidarietà e Servizi per il prezioso contributo professionale, e Aler per la fondamentale messa a disposizione e l’adattamento dell’alloggio di Gorla Minore» ha aggiunto Dario Moretti, presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito di Castellanza. «Grazie al lavoro congiunto di tutti, è stato possibile attivare progetti individualizzati, adattare gli alloggi, dotarli di soluzioni domotiche all’avanguardia e avviare percorsi formativi e di tirocinio che stanno permettendo ai beneficiari di sviluppare nuove competenze, accrescere la propria autonomia e partecipare attivamente alla vita della comunità».
La sindaca Fabiana Ermoni ha aggiunto: «Oggi inauguriamo non soltanto un nuovo alloggio, ma uno spazio che nasce con un obiettivo preciso: offrire sostegno, accoglienza e opportunità a chi necessita di supporto, con professionalità, rispetto e attenzione alla persona. In un momento storico in cui le sfide sociali sono sempre più complesse, investire in strutture come questa significa investire nel benessere collettivo. Significa affermare che dietro ogni difficoltà c’è una persona con capacità, interessi e aspirazioni, e che ogni persona merita di avere opportunità per esprimersi e crescere. Questo alloggio sarà quindi sia un luogo di protezione che di sviluppo personale. Una risposta ai bisogni immediati, ma anche un passo verso maggiore autonomia, dignità e partecipazione attiva alla vita della comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto credendo fortemente in questa iniziativa».
«La nostra cooperativa lavora da anni per l’inclusione e le autonomie delle persone con disabilità, e qui realizziamo un passo concreto in questa direzione» ha concluso Fausto Tagliabue, presidente della Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà (Como). «Questo appartamento è l’esito della buona prassi collaborativa tra diversi soggetti del territorio, le persone e le famiglie, costruito attraverso percorsi personalizzati che rispettano i bisogni e i tempi di ciascuno. Gli spazi sono pensati per favorire la vita quotidiana, con piccoli sostegni e strumenti utili. Per noi è un luogo dove si impara ad abitare, a crescere insieme e a costruire la propria autonomia, giorno dopo giorno».
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