Cominciata la maratona del bilancio a Varese: tra le approvazioni lampo e il “monologo” di Angei

Dopo i primi punti e i primi emendamenti della minoranza accolti dalla maggioranza, sono arrivati gli emendamenti di Angei: 40 bocciature a raffica e tensioni fino a mezzanotte. Si riparte mercoledì, con la capigruppo

Consiglio comunale bilancio 2025

La prima seduta del consiglio comunale che si propone di esaminare il bilancio preventivo del comune di Varese si è divisa in tre parti: una, cortissima (meno di un’ora) che ha esaminato e votato a tempo record i 9 punti precedenti al bilancio.

Un’altra, durata circa un’ora e mezza, ha esaminato i primi 50 emendamenti, presentati da Barbara Bison, Roberto Parravicini, Luca Boldetti, Luca Battistella e persino Davide Galimberti: e se i due presentati dagli esponenti della maggioranza sono passati senza sorprese, vanno sottolineate invece diverse approvazioni – alcune all’unanimità – di emendamenti presentati dai consiglieri di minoranza: come quello che vuole aumentare i fondi per gli impianti sportivi di Parravicini, o i fondi per gli anziani e il verde pubblico chiesti da Barbara Bison, o la richiesta di gemellaggio con la città di Ferrara, sempre della consigliera Bison, o i fondi chiesti da Boldetti per la disabilità o per le attività sportive dei bambini.

Poi è arrivata la terza parte della serata, quella che ha dato inizio agli emendamenti di Stefano Angei (Lega), che occuperanno dal numero 52 al numero 844 della lunga lista di provvedimenti richiesti, in tutto 2120.

Dalle 22 fino alla fine serata è stata una litania dallo schema fisso: prima la spiegazione di Angei dell’emendamento, che è ben presto diventata un unico discorso fermato e ripreso ogni tre minuti (limite massimo per spiegare ogni provvedimento) . Poi il presidente del consiglio comunale, Alberto Coen Porisini domanda se c’è qualcuno che ha una dichiarazione di voto, Angei alza la mano, parlando ancora un minuto dopodichè si vota e l’emendamento è bocciato. Tutto questo per decine di volte, in uno “sterile monologo del sottoscritto” come Angei stesso ha definito la situazione, incolpando “la maggioranza di non dialogare e non dare nemmeno motivazione dei loro no”.

La prima serata ha smaltito circa 40 dei quasi 800 emendamenti presentati da Angei, che andando avanti così avran bisogno di 40 ore per essere esaminati. Poi arriveranno gli oltre 1200 del suo collega di partito Emanuele Monti. Il consiglio andrà avanti a oltranza, dalle 19 alle 24 di ogni sera dal lunedì al venerdì e sia la mattina che il pomeriggio di sabato e domenica, fino al 30 dicembre, se non succederà nulla di nuovo.

Uno spiraglio di risoluzione della situazione si è però visto a conclusione della serata: quando all’arrivo della mezzanotte il capogruppo di Fratelli d’Italia Salvatore Giordano ha chiesto la convocazione di una riunione tra capigruppo a proposito degli emendamenti. E’ stata convocata per le 19, posticipando l’inizio della seconda serata di consiglio alle 19.30.

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Stefania Radman
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Pubblicato il 10 Dicembre 2025
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