Il Gridario Teresiano protagonista alla Biblioteca Majno di Gallarate
La Società Gallaratese degli Studi Patri e la biblioteca civica raccontano il corpus di "gride" emanate durante il governo asburgico, di cui è in corso la digitalizzazione
Un documento antico, raro e prezioso, torna al centro dell’attenzione pubblica grazie a un incontro dedicato alla sua storia e al suo futuro. Venerdì 5 dicembre, dalle 17.00 alle 18.30, la Biblioteca civica “Luigi Majno” di Gallarate ospita l’incontro dedicato a “Il Gridario Teresiano: prospettive future di un eccezionale documento antico”. L’iniziativa si propone di raccontare il valore storico, giuridico e sociale del Gridario Teresiano, un corpus di gride emanate nel XVIII secolo durante il governo asburgico, fondamentali per comprendere il funzionamento della vita pubblica nell’antica Lombardia.
Un patrimonio da conoscere e rendere accessibile
Il convegno si apre con un intervento dedicato al significato culturale del Gridario, definito “alle radici della cultura condivisa”: un percorso che collega Gallarate alla dimensione più ampia dell’accessibilità globale. Le gride, infatti, erano veri e propri strumenti di comunicazione istituzionale, attraverso cui le autorità trasmettevano norme e prescrizioni alla cittadinanza. Ne parlerà, a guida di introduzione, l’avvocato Massimo Palazzi, presidente della Società Gallaratese per gli Studi Patri.
Uno dei temi centrali dell’incontro sarà il progetto di digitalizzazione del Gridario Teresiano: un passaggio decisivo per garantire la conservazione del documento e, al tempo stesso, per aprire nuove opportunità di studio e consultazione. Illustrerà il progetto la dottoressa Marta Gara, vicedirettrice della Biblioteca Majno.
Le gride: quando la legge parlava alla città
La riflessione si sposta poi sull’aspetto normativo: cosa rappresentavano le gride? Quale ruolo avevano nella società del Settecento? Gli esperti analizzeranno il linguaggio, il contenuto e l’efficacia di questi atti pubblici, mettendo in luce come la legislazione ducale riuscisse a regolamentare aspetti cruciali della vita urbana, dalla sicurezza all’ordine pubblico. Ne parlerà il professor Pietro Cafaro, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, collaboratore della Studi Patri, curatore della Rassegna Galaratese con l’avvocato Palazzi e l’architetto Matteo Scaltritti,.
Sarà infine approfondito un caso specifico, la grida dell’11 agosto 1763: il professor Alessandro Deiana, vicepresidente della Società Gallaratese per gli Studi Patri racconterà un documento emblematico che permette di comprendere l’approccio della Lombardia austriaca alla giustizia punitiva e al mantenimento dell’ordine in un periodo storico attraversato da trasformazioni politiche e sociali.
Informazioni utili
L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Majno, in piazza San Lorenzo 5 a Gallarate. La partecipazione è gratuita; per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a: bibliotecagallarate@comune.gallarate.va.it
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