Varese

A Varese le “Forme del Tempo”, l’esposizione fotografica che celebra il Monte San Giorgio e i Siti Unesco

Inaugurata nella Sala Immersiva della Camera di Commercio di Varese la mostra che unisce le fotografie di Renato Cerisola ai reperti paleontologici del Monte San Giorgio. Si potrà visitare fino al 24 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17

14 Gennaio 2026 - 24 Gennaio 2026

Varese celebra i suoi tesori mondiali attraverso l’obiettivo di Renato Cerisola. Mercoledì 14 gennaio, la Sala Immersiva di piazza Monte Grappa ha ospitato l’inaugurazione di “Forme del Tempo”, un’esposizione dedicata al Monte San Giorgio e agli altri tre siti UNESCO della provincia (Sacro Monte di Varese, Monastero di Torba e Isolino Virginia). L’iniziativa, organizzata da Regione Lombardia e la Comunità Montana del Piambello, con la collaborazione della Camera di Commercio e del Comune di Varese, propone un viaggio visivo tra fossili e paesaggi, inserendosi nel clima di fermento che accompagna l’arrivo della fiamma olimpica in città.

Un ponte tra passato e futuro

La mostra non si limita a esporre scatti d’autore, ma integra il patrimonio paleontologico con il calco del Lariosaurus valceresii, realizzato dal Laboratorio del Dipartimento di Scienze della Terra dell’UNIMI. Come sottolineato dalla Comunità Montana del Piambello, ente gestore del sito del Monte San Giorgio, l’incontro tra la dinamicità dell’evento olimpico e la stabilità dei fossili celebra un’eredità plurimillenaria. «Presentare questi scatti nel cuore di Varese è un atto di valorizzazione del nostro patrimonio universale, reso oggi accessibile attraverso nuove forme di percezione».

Bellezza accessibile e orari

Curata da Renato Cerisola e Alberto Marchi, l’esposizione punta molto sull’inclusione grazie a un progetto di guide per ciechi e ipovedenti curato dalla dottoressa Daniela Germani in collaborazione con l’Istituto Ciechi di Milano. Le fotografie raccontano un territorio che vanta la maggior concentrazione di siti UNESCO in Italia. «Questa esposizione non racconta un territorio, lo rivela. E lo fa con due parole che da sole dicono tutto ciò che siamo: ingegno e bellezza», ha commentato Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia.

Mauro Vitiello: «Oggi c’è un connubio che fa pensare e che unisce arte e sport. Mi limito a ringraziare perché a Camera di Commercio  fa sempre piacere ospitare eventi come questo»

Enzo Laforgia, assessore alla cultura del Comune di Varese: «C’è un ulteriore legame, quello molto forte che unisce Olimpiadi e siti Unesco: la parola pace. I cinque cerchi rappresentano i continenti e con la stessa idea è nato il valore dei siti. In un mondo come quello che stiamo vivendo, penso che una riflessione sulla lunga storia possa dare il senso e il segno di un territorio fragile che ha bisogno di essere tutelato».

Durante la conferenza stampa ci sono stati gli interventi del consigliere provinciale Michele di Toro, dei sindaci di Besano, Leslie Mulas, e Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, l’ente della formazione Monte San Giorgio e in rappresentanza del mondo della scuola il provveditore varesino Giuseppe Carcano.

Dopo i contributi del curatore Alberto Marchi e del paleontologo Marco Balini, a spiegare la mostra è stato chi ha firmato gli scatti, il fotografo Renato Cerisola: «Il lavoro della mostra è stato realizzato nel corso di due campagne distinte perché sono le stagioni a dare risalto e completezza ai ruoli. Di fotografia si parla tantissimo, ma la fotografia è un modo di guardare il mondo, dove conta il cuore, la testa e gli occhi. La grande forza è che la sensazione al momento dello scatto può essere condivisa con gli altri. Visitando questi siti ho conosciuto la storia e il passato e ho avuto anche la grande fortuna di essere accompagnato da esperti in ogni luogo, che mi ha permesso di viverli al meglio».

L’assessore alla cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso: «Sono felice di essere qua, ho avuto la fortuna di vedere in anteprima queste foto. È un grande lavoro quello che è stato fatto e sono contenta che vengano mostrate qui in provincia di Varese. Oggi è una giornata importante con il passaggio della fiaccola olimpica e sono contenta di svelare che come Regione Lombardia promuoveremo un progetto per formare gli insegnanti per raccontare i siti Unesco agli studenti. Tutti insieme possiamo lavorare per promuovere al meglio Regione e Provincia».

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 14 al 24 gennaio, visitabile nelle fasce orarie dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

14 Gennaio 2026
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