Al palio di Orino la sorpresa: dal mazzo nuovo saltano fuori sette jolly al posto di quattro
Il caso ci ha messo lo zampino, come per il meteo. Ma alla fine ha vinto la voglia di stare insieme: festeggia il rione Rosa
La scena potrebbe essere un taglio inedito di una “Rivincita di Natale”, o pellicola similare, dove il gioco è qualcosa di più serio di una semplice partita a carte. Dunque la scena è questa: giocatori incalliti di scala 40 di fronte al tavolo per la sfida fra i “cantun“ del paese che osservano il mazzo nuovo di pacca dal quale invece dei quattro jolly canonici ne escono ben sette.
Roba da sbarellare, da giocare al lotto i numeri, subito, situazione incredibile che destabilizza: «Sarà un segno?».
Il risveglio dall’incantesimo è arrivato da un imperativo: c’era da portare a termine la sfida delle sfide che alla fine delle prove ha laureato il cantone “Rosa“ (quello San Lorenzo Pozzanelle) come il vincitore del palio di Orino, manifestazione al cardiopalma fra le tante prove e dove alla fine di mezzo ci si è messo anche il meteo, che ha…sparigliato le carte.
Racconta Luca Carraro, cronista dei fatti nel pezzo che titola:
Jolly Joker e le ISOBARE.
Le carte profumano di lavanda, ed escono composte da scatole inquadrate come soldatini in riga. Si sa la scala quaranta ha le proprie esigenze, ama le figure ma non tutte poiché aborra i Jolly che burlescamente rompono i piani ordinati di giocatori incalliti seduti al tavolo del Palio.
I Jolly sono amati da chi li ha in dono e odiati da coloro ai quali non si palesano.
Quattro è il numero perfetto ma questa volta ad Orino si sono manifestati con fattore moltiplicativo, tanto da comparire in sette, manco fossero il sette di denari della scopa d’assi.
I sette giullari, uno l’ottavo era rimasto titubante dentro alla scatola beatamente nascosto, hanno portato scompiglio nella prima serata del Palio di Orino, ah brutti malandrini!
Un po’ di trambusto nulla più tanto che i giochi si sono conclusi in un clima disteso e gioioso.
Flipper e calciatori allo spiedo – calciobalilla – si sono presentati durante la seconda serata, anche se liberi nell’aria c’erano ancora i gli echi di antichi jolly rientrati nelle loro scatole in attesa del prossimo anno.
Questo pensavamo noi uomini disincantati del Palio, in realtà i Joker stavano tramando con le ISOBARE un ulteriore tiro mancino da tirar fuori furbescamente nel dì di festa.
Bernacca scruta sfere di cristallo, del resto pur sempre di previsioni si tratta, non di certezze, tant’è che i meteo planetari si accordano con gli otto Jolly per rovinare il palinsesto delle fasi finali del Palio di Orino.
La piazza è bagnata da lacrime di Giove Pluvio, si corre ai ripari e siccome del diman dev’esserci certezza, diventando tutti un po’ bambini ritorniamo tra i banchi delle scuole elementari asciutti e rinfrancati.
Suonano le campane inizia il Palio, bocce quadre, pesca ai pescetti, incanto dei canestri, pianta il chiodo, taglio del tronco, ed in alto il sole che sghignazza rotondo come il sette di denari.
Più in là i Joker se la ridono beatamente tra un sorso di vin Brulé, castagne e birra, sicuri di averla vinta anche questa volta!
Manca l’ottavo, lo smilzo, dimenticato anche questa volta tra cellophane e carta.La Gazzetta potrebbe titolare: Tutto il rosa della Vita!
Rosa come il cantone che ha regalato la coccarda a Sant’Antonio abate, in fondo ai suoi piedi c’è un simpatico maialino che di rosa se ne intende!
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